Comuni, Cassino spende più di Frosinone

ALESSANDRO BIAGI per IL MESSAGGERO ED.FROSINONE

Pignataro Interamna è il paese ciociaro con la maggior spesa pro capite per il funzionamento della macchina comunale. Tra le città capoluogo del Lazio, Frosinone è alle spalle di Roma e Viterbo, ma più dispendiosa (nella gestione degli uffici pubblici) di Latina e Rieti. I dati sono scaturiti dall’analisi sui bilanci 2014 di “Openbilanci” la piattaformaweb della associazione Openpolis, che dal 2006 sin occupa dell’accesso alle informazioni pubbliche sui dati ufficiali forniti dagli enti.

I dati sono relativi alla spesa che ogni ente locale sostiene per mantenere i suoi uffici, personale compreso. In altri termini, si tratta delle spese di amministrazione. Vi rientrano i costi degli uffici che si occupano di attività interne, come la segreteria generale, l’ufficio risorse umane, il servizio statistico e l’anagrafe comunale.

Anche tutti gli uffici impiegati nella gestione e nella programmazione economico-finanziaria come il servizio di tesoreria e quelli relativi al controllo di gestione, al coordinamento delle entrate tributarie e dei servizi fiscali; alla gestione dei beni demaniali e patrimoniali.

Inoltre ci sono gli uffici per gli organi politici, ovvero tutte le spese che il comune sostiene per il funzionamento del consiglio e della giunta comunale.

Un costo (quello complessivo degli uffici) che può variare molto da città a città. Nel 2014, per citare le grandi metropoli, quelle con più di 200 mila abitanti, Napoli, Venezia (che sono al terzo e quarto posto a livello nazionale) ad esempio hanno speso più di 600 euro per ogni abitante, mentre a Firenze e Bari la spesa è inferiore ai 300 euro pro capite.

Se la classifica si estende ai comuni al di sopra dei 10.000 abitanti, troviamo Frosinone che con 320 euro spesi pro capite è al 187° posto.

COSÌ NEL LAZIO Limitandoci, invece, solo al Lazio su un totale di settanta comuni che superano i 10.000 abitanti, Frosinone (che nel 2014 contava una popolazione di 46.529 unità) è 13ma, dietro Cassino (35.913 abitanti) 11ma con 337,63. Il comune più dispendioso della regione nel 2014 è stato Frascati con 1.123 euro per abitante, poi S. Marinella con 586 euro e terza proprio Roma, con una spesa di 397 euro che moltiplicata per i suoi oltre 2 milioni e mezzo di abitanti, fa arrivare la spesa per la gestione della macchina comunale a cifre esorbitanti.

Tra i 70 grandi comuni troviamo al 33° posto Isola del Liri (11.863 abitanti) con 236,25 euro pro capite e 36° Monte San Giovanni Campano con 233,93 euro per i suoi 13.000 abitanti. Al 49° posto Sora (26.162 abitanti) con 205 euro, 54° Ferentino (poco più di 21.000 abitanti) con 184 euro, 60° Ceccano (23.504 abitanti) con 174 euro pro capite e poi ancora Anagni (21.441 abitanti) in cui ogni cittadino ha speso 153 euro. Più dietro Alatri (29.642 abitanti) con una spesa di 151 euro ed infine, al 70° posto, quindi ultimo e più “virtuoso” tra i maggiori comuni della Ciociaria, Veroli (20.798 abitanti) che nel 2014 ha avuto una spesa pro capite di 125,24 euro.

Come detto il comune dove si spende di più per ogni cittadino è Pignataro Interamna con 3.000 euro pro capite, (nel 2013 erano stati poco più di 1.100 euro), ma con una popolazione di appena 2.575 abitanti.

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