Scossone al Municipio VII, “Nuova crisi M5S”. Che replica: “Il Pd guardi casa sua”

Le dimissioni rassegnate dalla presidente d'Aula del Municipio VII. Dopo le polemiche tra la sua mini sindaca e Virginia Raggi. Per il Pd è l'inizio di un assedio. Come già avvenuto in altri Municipi e entrati in crisi. Ma la maggioranza conferma compatta la fiducia a Monica Lozzi

Le ombre di un’altra crisi si addensano su un Municipio di Roma governato dal Movimento 5 Stelle. La presidente del Consiglio del VII Municipio Elisa Zitoli (M5S) ha rassegnato ieri le sue dimissioni. Ha rinunciato alla guida dell’Aula di Cinecittà per “motivi personali“. Che però rischiano di aprire una profonda crisi politica all’interno del MoVimento Cinque Stelle. Non all’interno della maggioranza e nemmeno del Municipio.

Il modello politico guidato a Roma da Virginia Raggi è già entrato in crisi in ben quattro municipi: il III, l’VIII, l’XI e solo pochi giorni fa il IV con la sfiducia della maggioranza alla minisindaca Roberta Della Casa. Poi c’erano state le le polemiche tra Monica Lozzi (presidente proprio del VII Municipio e la sindaca Virginia Raggi. (leggi qui Lacrime e accuse in aula: la sindaca se ne va).

Proprio quelle polemiche, secondo gli osservatori sono ora alla base delle dimissioni rassegnate dal presidente d’Aula Elisa Zitoli che nei fatti bloccano l’attività istituzionale ad un anno dalle elezioni.

Scontro interno

Le dimissioni e la paralisi amministrativa arrivano dopo gli attacchi delle settimane scorse tra la presidente del VII Monica Lozzi e la sindaca Virginia Raggi. Una polemica durissima innescata dall’ipotesi di ricandidatura per la Raggi nonostante abbia già raggiunto il limite dei due mandati previsto dalle norme grilline (uno come consigliere d’opposizione ed uno ora come sindaca).

Non era stato questo l’unico motivo di scontro. Monica Lozzi aveva attaccato Virginia Raggi anche a causa della strada scelta per affrontare la crisi esplosa nel IV Municipio: il Consiglio aveva sfiduciato la presidente Della Casa ma nonostante questo la sindaca l’aveva nominata Commissario rimettendola in sella.

Difficile quindi non immaginare che la grave crisi istituzionale esplosa in VII Municipio non sia una ritorsione contro le posizioni politiche assunte dalla Lozzi.

Si dimetta

Al Partito Democratico non sembra vero il collasso che, ad uno ad uno, sta colpendo i Municipi vinti dal M5S quattro anni fa.

Per Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, Monica Lozzi “adesso ha una grande chance per dimostrare che l’esperienza del M5S a Roma è davvero conclusa. La Presidente grillina non si lasci logorare in polemiche interne e ricatti politici sulla pelle dei cittadini. Invece di aspettare la sfiducia come accaduto ai presidenti di altri municipi, decida di dimettersi per il bene del territorio, così da poter ingaggiare liberamente la propria battaglia di opposizione contro la Sindaca Virginia Raggi“.

Il Pd guardi in casa propria

La presidente del Municipio VII Monica Lozzi

La risposta al Pd arriva direttamente dalla presidente del VII Municipio Monica Lozzi ed i consiglieri della maggioranza del M5S.

Probabilmente nel VII Municipio in casa PD c’è aria di crisi. C’è grossa crisi tra il gruppo municipale ed il consigliere Bugarini. Non sapendo che fare da grandi si stanno giustamente reinventando una vita. Chi si improvvisa cartomante, chi scenografo, chi commediografo, chi visionario (hai visto mai). Il risultato è un esilarante copione da primo esame di scuola di cinematografia: la Lozzi e la sua maggioranza sono in crisi”.

La chiave di lettura che arriva dalla maggioranza M5S è ben altra. E cioè: la consigliera Zitoli ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente del Consiglio per ragioni strettamente personali e private. Due gli indizi a conferma della tesi: non si è dimessa da consigliera e quindi resta in aula; i 15 consiglieri di maggioranza sostengono senza riserve la propria presidente Lozzi.

Guerra tra bande

Parla di “guerra tra bande nel M5S capitolino” Liberare Roma, il movimento capitanato da Amedeo Ciaccheri.

Sostiene che “Raggi e chi con lei governa Campidoglio e Municipi si dimostrano ancora una volta non all’altezza dei propri compiti”.

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