Musumeci si dimette, FdI prenota il Governatore per il Lazio

Le dimissioni annunciate questa sera da Musumeci portano la Sicilia al voto il 25 settembre. E spostano l'asse delle Regionali nel Lazio su Fratelli d'Italia. Le trattative per i collegi. Azione chiede il Senato Sud. Il M5S mobilita Marcelli per le Parlamentarie mentre Raggi scomunica l'accordo di Lombardi nel Lazio. Barillari ci riprova

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

L’ago della bilancia si sposta verso un candidato di Fratelli d’Italia per le elezioni in Regione Lazio. Alle 20 di questa sera il Governatore della Sicilia Nello Musumeci di Fratelli d’Italia ha annunciato via Facebook le sue dimissioni. I veti di Forza Italia e Lega lo hanno convinto a candidarsi in Parlamento e rimuovere così l’ostacolo.

Il 25 settembre in Sicilia si voterà anche per le Regionali, oltre che per le Politiche. È una decisione sofferta, meditata, che ho adottato dopo averci pensato per alcuni giorni” ha detto Musumeci. “Non c’è nessun motivo politico alla base di questa decisione, ma solo ragioni tecniche, dettate dal buonsenso. Fino all’ultimo giorno, il 25 settembre, lavorerò con lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo del primo giorno».

A questo punto ci sarà l’election day: Regione Sicilia e Politiche il 25 settembre. Con quale candidato per il centrodestra? Il Presidente del Consiglio regionale Gianfranco Miccichè (Forza Italia) non e preoccupato: “Siamo pronti ad individuare un candidato anche se si dovesse votare la settimana prossima”. 

Andrea Abodi (Foto: Giulia Palmigiani © Imagoeconomica)

Qualunque sia il nome, il sacrificio di Fratelli d’Italia in Sicilia metterà il Partito nella condizione di poter reclamare il candidato Governatore in Regione Lazio. Escluso il nome del direttore del TG2 Pasquale Sangiuliano (per lui si ipotizzano la direzione del TG1 o il posto di Ad in Rai), il borsino per ora vede salire le quotazioni del manager calcistico Andrea Abodi (se si propenderà per una figura esterna alla politica) e quelle di Chiara Colosimo (se si punterà su una figura politica di esperienza).

Le trattative sui collegi

Il consigliere Colosimo (spina nel fianco del centrosinistra sulla questione del concorso di Allumiere) è tra le papabili per una candidatura in Parlamento. Dove si complica la discussione per la divisione dei seggi tra gli alleati. Il lavoro prosegue ma i posti non bastano per tutti. (Leggi qui: Divisione dei seggi, il primo inghippo è nel Lazio).

Nel centrodestra i Partiti minori hanno deciso che degli 11 seggi assegnati a loro ne andranno 6 alla formazione di Maurizio Lupi, 4 all’area di Giovanni Toti, 1 a Vittorio Sgarbi.

Antonio Angelucci (Foto: Benvegnu’ e Guaitoli © Imagoeconomica)

Nella Lega i rumors confermano le ambizioni dell’onorevole Antonio Angelucci (il patron di Tosinvest) per uno dei collegi blindati in provincia di Frosinone; ma lì dovrebbe andare il sottosegretario all’Economia Federico Freni se non si troverà una collocazione a Roma; i rischi sono per le candidature locali che rischiano di non trovare spazio, nonostante l’autorevolezza del due volte sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e del tesoriere Gianfranco Rufa. Su entrambi, pare che l’ultima parola spetterà direttamente a Matteo Salvini.

In Forza Italia alla fine a rappresentare l’intero Lazio Sud potrebbe essere il solo senatore Claudio Fazzone che continua a puntare il Senato, sul quale c’è una sorta di opzione di Fratelli d’Italia che lì cinque anni fa ha eletto due senatori (Ruspandini e Calandrini).

L’Azione di Antonellis e la mobilitazione di Marcelli

A proposito di Senato, nel centrosinistra Azione sta ponderando la possibilità di esprimere una candidatura proprio nell’Uninominale Lazio Sud. Il Segretario provinciale di Frosinone Antonello Antonellis ha scoperto le sue carte sul tavolo nazionale e prima della fine della settimana ci sarà un parere diretto di Carlo Calenda.

Camera o Senato non si sa ancora ma il Movimento 5 Stelle ha mobilitato l’onorevole Loreto Marcelli, capogruppo in Regione Lazio. Gli ha detto di iscriversi alla Parlamentarie che si terranno on line sulla piattaforma SkyVote. Viene tenuto in considerazione per un posto in Parlamento. A prescindere dal risultato sarà poi Giuseppe Conte ad avere l’ultima parola.

Scintille tra i 5 Stelle

Loreto Marcelli (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

L’orizzonte politico nel Lazio è in evoluzione. In serata è arrivata la scomunica dell’ex sindaca Virginia Raggi: sull’alleanza con il Pd in Regione. “Ora che il M5S si è lasciato alle spalle l’alleanza con Pd, si abbia il coraggio di chiudere anche con le pseudo alleanze di comodo in quei Comuni o in quelle Regioni laddove è evidente anche alla luce dei programmi che non c’è conciliabilità”.

Nel Lazio il Pd di Nicola Zingaretti ed i 5 Stelle di Roberta Lombardi sono in piena sintonia su quasi tutto. Virginia Raggi punta l’artiglieri su quel quasi. Dicendo: “Si prenda il caso di un tema come quello della transizione ecologica e dell’inceneritore, che a livello nazionale ha scosso l’anima ecologista del MoVimento 5 Stelle. Mentre in Regione Lazio pare non riuscire a smuovere neanche una foglia. Altrimenti ci troviamo di fronte alle solite chiacchiere elettorali“.

È un chiaro attacco all’assessore Roberta Lombardi. Che però ha il pieno e totale appoggio di Valentina Corrado, assessore nella giunta Zingaretti e Segretario regionale del Movimento. La linea M5S sul Lazio fino a questa sera è stata ‘se il programma ci convince e porta avanti per i prossimi cinque anni il lavoro che abbiamo cominciato, noi ci sediamo al tavolo’.

Barillari ci riprova

Davide Barillari e Sara Cunial

A proposito di M5S l’ex candidato governatore contro Zingaretti nel 2013 e poi espulso dal MoVimento Davide Barillari ci riprova. Lo fa insieme all’onorevole Sara Cunial con la quale tentò l’occupazione della Regione Lazio, fallita perché finirono i panini. (Leggi qui Barillari si barrica in Regione: “Mi tirino fuori con la forza”. E leggi poi Barillari finisce i panini e chiede asilo politico alla Svezia)

A Piazza del Popolo domani avvieranno la raccolta delle 60mila firme necessarie a presentare la lista ‘Vita‘ alle prossime elezioni politiche. Dovranno raggiungere il risultato entro e non oltre il 22 agosto. Con Sara Cunial e Davide Barillari ci saranno Maurizio Martucci e l’avvocato Edoardo Polacco.

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