Vincere il buio per accendere la speranza

Il Natale è luce. Seguendola, usciamo da noi stessi e percorriamo una strada nuova. Il pensiero del vescovo Spreafico

Ambrogio Spreafico

Vescovo di Frosinone - Veroli _ Ferentino

Cari lettori, siamo arrivati al Natale, giorno in cui si accendono tante luci, giorno in cui tutti si fanno gli auguri, anche i non cristiani. Abbiamo bisogno di luce. La vita è troppo buia a volte, avvolta dal buio delle preoccupazioni, della malattia, della disoccupazione, di tante sofferenze che ci toccano o che vediamo attorno a noi. 

Ho visto tanto buio in quegli operai della Vertenza Frusinate che sono andato a salutare, come ho visto tanta sofferenza nei malati del nostro ospedale e negli anziani di vari istituti spesso soli anche a Natale e che ho visitato in questi giorni.

Il buio crea paura, allontana dagli altri, rende più chiusi ed egoisti, fa pensare solo a sé.

Ma il Natale è luce. Accogliamo questa luce, che per noi cristiani è la luce di Gesù, che viene a darci speranza, che ci vuole aiutare a guardare al futuro con maggiore ottimismo e agli altri con simpatia e bontà, la stessa che Lui ha sempre per noi.

La luce ci fa uscire da noi stessi e ci indica una strada nuova, fatta di amore e bontà. Quando ci facciamo gli auguri, le nostre parole siano un segno di questa bontà, dell’impegno ad accoglierci, a volerci bene, a smettere di pensare male degli altri e di parlare o scrivere contro gli altri.

Il mio augurio e tutti voi vorrebbe essere un piccolo segno di questa luce perché il Signore ci aiuti a vivere nel bene e a compiere il bene. Ne abbiamo tutti bisogno! Grazie a quanti in questi giorni hanno contribuito a rendere bello anche il Natale di chi soffre più di noi.

Auguri a tutti. Buon Natale di pace e armonia a voi, alle vostre famiglie e un augurio anche per un futuro migliore di questa nostra bella terra, che ancora troppo soffre.