Ne sentiremo parlare nel 2022

Quelli che nel 2022... La sfida di Vicano per il Comune di Frosinone. E quella di Salera per la candidatura in Provincia. Il dualismo Ottaviani - Ciacciarelli. Il percorso appena iniziato di Cardinali e Vacana. Le ambizioni di Caligiore. Il ruolo di Natalia...

Quelli che nel 2022… hanno una serie di appuntamenti decisivi. La sfida di Mauro Vicano per il Comune di Frosinone. E quella di Salera per la candidatura a presidente della Provincia. Il dualismo all’interno della Lega tra Ottaviani e Ciacciarelli. Il percorso appena iniziato di Cardinali e Vacana, nel nuovo ruolo centrale che le loro Civiche stanno assumendo. Le ambizioni di Caligiore. Il ruolo di Natalia…

MAURO VICANO

Mauro Vicano (Foto: Giornalisti Indipendenti)

Ha un obiettivo preciso: essere il candidato sindaco del centrosinistra, passando per le primarie. Non teme il ruolo di favorito e da oltre un anno sta costruendo una coalizione molto ampia: in un certo senso ha perfino anticipato il Campo largo.

Ha il totale sostegno di Francesco De Angelis, leader assoluto e storico del Pd. Nell’alleanza ci saranno liste che provengono dal centrodestra come il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e quella di Carmine Tucci.

Mauro Vicano sa che alle Primarie dovrà comunque meritare la vittoria, nell’ambito di un confronto con altri esponenti della coalizione. E’ anche consapevole che stavolta la sfida si deciderà al ballottaggio e nell’uno contro uno si esalta. Ha ricoperto i ruoli di direttore generale della Asl e di presidente della Saf. Tenta una specie di “triplete” con la fascia tricolre da sindaco.

Ambizioso e determinato.

ENZO SALERA

Enzo Salera

A ottobre 2022 terminerà il secondo mandato da presidente della Provincia di Antonio Pompeo. Il sindaco di Cassino Enzo Salera da tempo sta rilanciando il ruolo di Cassino e del cassinate in un panorama politico locale troppo schiacciato sul nord del territorio. E anche nel Pd si sta muovendo benissimo.

Salera è uno che non fa nulla per compiacere i big, cerca di conquistarsi gli spazi secondo capacità e meriti. A prescindere dalla candidatura alla presidenza della Provincia (alla quale comunque aspira), il primo cittadino di Cassino continuerà l’opera di potenziamento di quella che è la sua area, capace di affermarsi in anni e contesti per nulla semplici.

In ogni caso l’elezione di Gino Ranaldi a consigliere provinciale è un segnale di come Enzo Salera costruirà il suo percorso.

Lucido.

OTTAVIANI-CIACCIARELLI

Ottaviani e Ciacciarelli

I due non si amano politicamente, ma sanno che all’interno della Lega, se riusciranno a fare gioco di sponda (non di squadra), possono conquistarsi spazi nel territorio in previsione delle candidature alla Camera e alla Regione.

Già alle provinciali lo hanno dimostrato e le elezioni di Luca Zaccari e Andrea Amata sono lì a dimostrarlo. Entrambi consapevoli che nessuno regalerà loro nulla. E perché dovrebbero? Il deputato Francesco Zicchieri cercherà la conferma della candidatura in Ciociaria. La deputata Francesca Gerardi proverà a ottenere il via libera per le regionali.

Nicola Ottaviani, però, prima dovrà misurarsi con le elezioni nel capoluogo. Lui non potrà essere ricandidato, ma proverà a piazzare comunque un fedelissimo. Agendo da registra. Pasquale Ciacciarelli non mollerà di un millimetro come consigliere regionale.

Testardi e spietati.

VACANA-CARDINALI

Intanto vedremo subito come finirà la partita delle deleghe in Provincia. Luigi Vacana vuole la conferma da vicepresidente, Alessandro Cardinali è abituato a non dare nulla per scontato e a non precludersi nulla. In ogni caso sono due pilastri del Campo largo di Francesco De Angelis, che probabilmente guarda ad una candidatura alla Camera.

Luigi Vacana, leader di Provincia in Comune, ha centrato la terza elezione consecutiva alla Provincia. Un miracolo di organizzazione di voti ponderati. E adesso punta anche ad avere un ruolo di primo piano alle comunali di Frosinone.

Alessandro Cardinali non ha avuto esitazioni e ha stretto con De Angelis un patto di ferro. Sicuramente vuole togliersi qualche “sassolino” dalla scarpa anche per quanto riguarda Anagni. Ma agirà a livello provinciale, a tutto campo. Non sarà semplice per Antonio Pompeo far quadrare le diverse situazioni alla Provincia, perché entrambi hanno dimostrato di avere strategie e scaltrezza.

Cavalli di razza.

ROBERTO CALIGIORE

Non chiederà il permesso quando deciderà se concorrere come presidente della Provincia o come consigliere regionale. Il sindaco di Ceccano non deve dimostrare più nulla: ha vinto per due volte di seguito in quella che per decenni è stata considerata la roccaforte rossa della Ciociaria. E la seconda volta ha vinto dopo aver subìto lo “schiaffo” della sfiducia e delle dimissioni di massa per farlo cadere. Anche da parte di chi poi lo ha sostenuto.

Adesso il Comune di Ceccano è blindato ed è sicuramente ascrivibile a Fratelli d’Italia. Alle provinciali Caligiore si è fatto sentire molto, visto che nell’elezione di Riccardo Ambrosetti ci sono molti voti ponderati sollecitati da lui. Fa parte lealmente di Fratelli d’Italia, ha un buon rapporto con il senatore Massimo Ruspandini, ma non conosce il sentimento del timore reverenziale.

Deciderà lui quando, dove e come candidarsi. E se gli sbarreranno la strada, non porgerà l’altra guancia.

Carro armato.

DANIELE NATALIA

Daniele Natalia

Il 2022 sarà un anno decisivo per il sindaco di Anagni, anche nella prospettiva politica all’interno di Forza Italia. E del centrodestra. Perché nel suo futuro non c’è soltanto e per  forza il tentativo di essere confermato sindaco di Anagni.

Dopo l’elezione del presidente della Repubblica, in ogni caso gli “azzurri” dovranno decidere il da farsi. Sia che Silvio Berlusconi salga al Quirinale, sia che invece ne resti fuori. E in Ciociaria le provinciali hanno sancito il crollo del partito.

In un contesto nel quale tutto deve essere ricostruito, uno come Daniele Natalia è l’uomo giusto per poter aspirare a qualunque tipo di ruolo. Intanto per la guida unica di Forza Italia (lo schema a tre subcommissari non funziona) e poi per una candidatura importante. Magari alle Regionali. Dipenderà da due fattori. Da come giocherà le sue carte e da quanto importante nella sua gerarchia è il ruolo di sindaco di Anagni.

L’anno delle scelte.

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