Nel nome di Sassoli il centrosinistra cerca la tregua

L'evento in memoria del presidente del Parlamento Ue Sassoli sarà l'occasione per fare il tagliando al centrosinistra di Cassino. Che tra due anni andrà alle elezioni. I nodi irrisolti all'interno del Pd. Ed il dialogo difficile con i Renziani.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

L’occasione è l’evento in memoria del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, scomparso nel mese di gennaio del 2022. Giornalista, conduttore del Tg1 e poi uomo di spicco del Pd quando ha intrapreso la carriera politica, David Sassoli conosceva molto bene la Ciociaria. Una delle ultime volte che aveva visitato la provincia di Frosinone era stato in occasione delle elezioni comunali del 2019. Arrivò nella Città Martire per dare pieno sostegno ad Enzo Salera, uscito vincitore dalle primarie. Era il mese di maggio di 3 anni fa. 

In quei giorni Luca Fardelli era schierato contro il Pd e contro Salera. Sosteneva la candidatura a sindaco di Giuseppe Golini Petrarcone dopo che il fratello Marino Fardelli aveva sbattuto la porta del Pd rassegnando le dimissioni da Segretario del circolo locale. Lo aveva fatto non condividendo la scelta di celebrare le Primarie imposta dal senatore e segretario regionale Bruno Astorre a termini di Statuto.

Cassino per la Pace di Sassoli

Oltre mille giorni sono passati, tante cose sono cambiate. Per questo motivo Enzo Salera e Luca Fardelli il prossimo 6 maggio saranno insieme allo stesso tavolo dei relatori nel convegno organizzato dall’associazione “Cassino città per la Pace“. Ci saranno i consiglieri regionali Mauro Buschini (coordinatore della maggioranza in regione) e Sara Battisti (vice segretario del Pd nel Lazio), il leader della componente maggioritaria Francesco De Angelis. Ma anche l’eurodeputato Aldo Patriciello ed i consiglieri regionali del Centrodestra e del M5S Pasquale Ciacciarelli e Loreto Marcelli. Al tavolo anche il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, il funzionario del Parlamento Europeo Luca Nitiffi, l’eurodeputato Salvatore De Meo e il sindaco di Coreno Ausonio Simone Costanzo, colui che più di tutti, in Ciociaria era legato a David Sassoli.

L’Europa tra noi. Cassino città messaggera di Pace. Da noi all’Europa” è lo slogan che farà da cornice all’evento che prenderà il via alle 17.30 con i saluti di Nino Rossi, presidente dell’associazione, e del consigliere comunale Luca Fardelli.

Il punto sul Campo Largo 

Gino Ranaldi e Luca Fardelli

Lontano dai riflettori, sarà l’occasione per fare il punto sul Campo largo. Perché mancano due anni alle prossime elezioni comunali. E si avvicina il momento in cui il Pd del sindaco Enzo Salera dovrà decidere con chi fare squadra.

Il quadro è frammentato. Soprattutto a sinistra. Per questo sarà utile un confronto tra il sindaco, il Segretario regionale Astorre, la sua vice Battisti, il leader di Pensare Democratico De Angelis, l’ex Segretario provinciale Costanzo, il Segretario in carica Luca Fantini.

Primo elemento politico di riflessione: Enzo Salera 5 anni fa si è eletto da solo e senza l’appoggio delle correnti Dem; la rottura con i Fardelli ne è la cicatrice più profonda ed evidente. Nei giorni scorsi il capogruppo Gino Ranaldi, l’ufficiale di collegamento del sindaco, ha iniziato a porre la questione: ricomposizione? O felicemente divisi? Posto che un accordo non sarebbe politicamente gratis. E posto che Marino Fardelli si è riconciliato con il Pd ottenendo il via libera alla carica di Difensore Civico Regionale.

Non è casuale la presenza di Buschini e Battisti: loro, più di tutti, da tempo si stanno impegnando per ricucire lo strappo che si era determinato nel 2019 tra le varie anime del Centrosinistra. Buschini ha lavorato sui Fardelli, il vice Segretario Regionale Sara Battisti ha recuperato il rapporto con l’ex consigliere Sara Grieco, anche lei poco in sintonia con l’amministrazione.

La questione renziana

Barbara Di Rollo e Peppino Petrarcone

C’è poi la questione renziana, alla quale sta lavorando nell’ombra la coordinatrice provinciale di Italia Viva, Valentina Calcagni. Al suo Partito hanno aderito due dei principali oppositori del sindaco: Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana. Un dialogo ed una ricomposizione è possibile con il primo: il rapporto personale con il sindaco non è deteriorato, quello politico è rotto. Ma almeno Valentina Calcagni ha qualcosa su cui lavorare.

Le fratture politiche si sono acuite ancora nei giorni scorsi dopo l’avvio del cantiere in piazza Diamare. La ditta esecutrice dei lavori ha tagliato un albero, il consigliere Fontana ha contestato l’amministrazione ed è scaturito un duello verbale con il vicesindaco Francesco Carlino che ha rimproverato all’imprenditore Fontana di essere stato lui il primo a tagliare piante in città per fare spazio ai suoi immobili. A quel punto Fontana ha iniziato a divulgare sui social conversazioni private e ha dato del bugiardo al vicesindaco. Morale della favola? È emerso che l’albero non doveva essere tagliato e gli altri verranno salvati e trasferiti.

Uno scontro che, c’è da scommetterci, proseguirà in Consiglio comunale venerdì prossimo, 29 aprile, quando si tornerà in Aula per il Consiglio comunale che non si è celebrato lo scorso 4 aprile alla luce delle obiezioni che furono sollevate dal consigliere De Sanctis. Il 10 maggio sarà invece la volta dell’approvazione del Consuntivo.

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