Nel nome di Terelle è la pace tra Salera e Fardelli

Scoppia la pace tra il sindaco di Cassino ed il consigliere Fardelli. Che due anni fa non lo aveva sostenuto. È il voto a Terelle (e la mediazione di Ranaldi) a farli riavvicinare. Intesa sul candidato.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Prove di accordo tra la maggioranza di centrosinistra che governa la città di Cassino e il consigliere Luca Fardelli: un passato nel Pd ma all’opposizione del sindaco Dem Enzo Salera in quanto nel 2019 aveva scelto di candidarsi contro di lui sostenendo Giuseppe Golini Petrarcone.

Negli ultimi mesi il consigliere è stato visto più volte salire le scale del Municipio: non solo per andare negli uffici a chiedere gli atti che porta in Consiglio. Ma soprattutto, per parlare di politica. Tante volte che addirittura c’è chi lamenta il fatto che il capogruppo Gino Ranaldi trascorra più tempo con Luca Fardelli che con i Consiglieri del Pd.

Il sindaco di San Giorgio a Liri Francesco Lavalle

Grazie al rapporto di fiducia reciproca che si è instaurato tra i due, Luca Fardelli è sempre più vicino alla maggioranza. Nei giorni scorsi è stato visto nella stanza del sindaco Salera: con loro anche il presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo e – trapela da fonti ben informate – il primo cittadino di San Giorgio a Liri Francesco Lavalle.

Giurano che hanno discusso di amministrazione: di finanziamenti regionali e opere pubbliche. Nessun accordo politico sottobanco.

Obiettivo Terelle

Il vero incontro politico di una certa rilevanza, Enzo Salera e Luca Fardelli invece lo hanno avuto una decina di giorni fa. All’ordine del giorno, il “caso” Terelle. Cosa significa? Il piccolo comune montano del Cassinate in autunno è chiamato al rinnovo dell’amministrazione comunale. Una competizione che avrebbe dovuto vedere come candidato sindaco l’ex assessore della giunta D’Alessandro Benedetto Leone. Che però da poco è tornato consigliere comunale di opposizione a Cassino. (Leggi qui: Poche chiacchiere: l’erede è Leone. Si insedia venerdì)

Il papà Vincenzo è stato a lungo sindaco del paese e lui avrebbe voluto concorrere per indossare la fascia. Le improvvise dimissioni di Carmine Di Mambro nello scorso mese di giugno, hanno messo Leone dinanzi a un bivio: provare a diventare sindaco di Terelle o aprovare a diventare il leader dell’opposizione di centrodestra a Cassino. Leone ha scelto Cassino: in teoria potrebbe sempre dimettersi in tempo per le Comunali di Terelle; quel che non può fare è candidarsi essendo consigliere comunale. La legge non lo permette.

Leone dice che non si candiderà. E che comunque vincerà la sua compagine anche se, ad oggi, non si sa chi sarà il candidato sindaco.

Fiorella Gazzellone

Invece la compagine civica che fa riferimento al centrosinistra ha sciolto la riserva: la candidata unitaria sarà Fiorella Gazzellone, attuale vice di Dino Risi, primo cittadino eletto nel 2016. Ed è qui che entra in gioco l’accordo politico tra Enzo Salera e Luca Fardelli: un accordo destinato, inevitabilmente, ad avere ripercussioni anche sull’amministrazione di Cassino.

Il tavolo Salera – Fardelli – Risi

Il consigliere è entrato in campo quando il sindaco di Terelle Dino Risi non dava la sua “benedizione” alla candidatura unitaria del suo vice sindaco. C’era il rischio di una spaccatura. Enzo Salera da sindaco di Cassino guarda con interesse alla prossima tornata elettorale. Perché i Comuni chiamati alle urne sono soci nelle partecipate, come ad esempio alla Saf la società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti in tutta la provincia. Lì il voto dei sindaci vale 1 a prescindere dalla dimensione del loro Comune, dagli abitanti, dalla quantità di rifiuti prodotta.

Ha quindi tutto l’interesse a far sì che il centrosinistra non perda terreno alle amministrative. Ecco quindi che si è seduto a tavolino con Luca Fardelli: il consigliere vanta un ottimo rapporto con Dino Risi. Fardelli ha quindi fatto da “ponte” ed ha messo in campo tutta la diplomazia possibile.

Salera e Fardelli hanno incontrato il vice sindaco che ha confermato la sua disponibilità alla candidatura. Alla fine c’è stato il vertice a quattro dove ha preso parte anche Risi: nel corso della riunione ha dato il suo benestare all’operazione.

Ora la partita su Cassino

Gino Ranaldi e Luca Fardelli

L’accordo su Terelle è virtualmente chiuso. Mettendo così in difficoltà lo schieramento di Leone che è rimasto senza candidato.

La vera partita, adesso, la giocano su Cassino Fardelli e Salera. Hanno gettato le basi per una collaborazione che in autunno, con le Amministrative e il Congresso del Pd, andrà inevitabilmente a cambiare la geografia politica del centrosinistra.

I due, ovviamente, smentiscono qualsiasi ipotesi di questo tipo: segno, questo, che l’accordo è più vicino di quel che si pensi.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright