Nel Pd giocano tutti ma vince sempre De Angelis

La formazione del nuovo governo lascia il Partito Democratico in mezzo al guado. C'è il progressivo disimpegno. Al punto che nemmeno si procede alla riorganizzazione e si lascia un vertice che doveva essere provvisorio. Giocano. Ad un gioco nel quale vince sempre De Angelis

Adesso che la prospettiva di elezioni politiche anticipate è tramontata, il Pd provinciale si ritrova in mezzo alla palude. Per il congresso e per l’elezione della nuova segreteria bisognerà attendere i tempi nazionali, cioè la fine dell’anno. Nel frattempo?

Si sta andando avanti con una soluzione che doveva essere limitata al periodo elettorale. Domenico Alfieri e Lucio Fiordalisio fanno quello che possono, ma non avendo una legittimazione congressuale, oltre l’ordinario non possono spingersi.

Francesco De Angelis, azionista di maggioranza quasi in regime di monopolio, fa quello che fa da decenni: “impera” restando fermo. Con i più alti in grado degli eletti, il capogruppo regionale Mauro Buschini e il consigliere regionale Sara Battisti, che fanno parte della sua stessa componente.

 

Nell’area che fu di Francesco Scalia si viaggia alla giornata e in ordine sparso. Antonio Pompeo, presidente della Provincia, è impegnato nelle elezioni comunali di Ferentino. Poi dovrà necessariamente provare a rimettere in piedi la componente, ma non sarà facile, per esempio, convincere Marino Fardelli a fargli da secondo. Inoltre, in tanti stanno già guardando altrove.

Francesco Scalia si è ritirato dalla politica attiva, Maria Spilabotte ha evidentemente deciso di prendersi un anno sabbatico, Nazzareno Pilozzi non si vede da mesi. Anche quelli che dovevano essere i punti di riferimento di Nicola Zingaretti sul territorio, sembrano aver fatto almeno 30 passi indietro.

Il presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari, per esempio. Il dottor Norberto Venturi, per fare un altro esempio. L’ex sindaco di Frosinone Michele Marini è rimasto sull’Aventino dove si è collocato ormai da un anno e mezzo. Il capogruppo di Frosinone Angelo Pizzutelli un giorno sì e l’altro pure “posta” messaggi criptici che però tradiscono delusione.

 

In questo clima il Pd pensa di arrivare a fine anno per il congresso? Con quanti militanti in meno? Resta la vecchia ma sempre attuale battuta: “in questo partito giocano tutti, poi alla fine però vince sempre De Angelis”.

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