Nicola come Conte e la graticola di Michele

Nicola Ottaviani come Antonio Conte. Il sindaco di Frosinone ha lo stesso approccio del tecnico del Chelsea: non rilassarsi mai, cercare di accumulare il massimo vantaggio possibile perché poi la situazione può cambiare.

In questo momento la coalizione di centrosinistra è spaccata all’inverosimile: il Pd ha come candidato sindaco Fabrizio Cristofari, che però non ha il sostegno di Michele Marini. Anzi, l’ex sindaco sta tenendo tutti sulla graticola da mesi e, se non arrivano risposte vere, ad aprile comunicherà che le sue scelte sono altre.

Gian Franco Schietroma ha piazzato Vincenzo Iacovissi come candidato sindaco e non lo ritirerà, a meno che il Pd non gli offra le deleghe di vicesindaco e tre assessorati importanti. Ma siamo sul terreno della fantascienza.

A sinistra c’è pure Stefano Pizzutelli.

Davanti a questo quadro Nicola Ottaviani accelera. Primarie (quando il Pd non le fa), selezione delle candidature su web per togliere spazio al Movimento Cinque Stelle, che infatti ha reagito.
Tutto questo ha un senso. Ottaviani vuole scavare un solco che possa consentirgli di vincere al primo turno.

C’è un problema però: le primarie, la preferenza per le liste civiche, le candidature sul modello grillino hanno irritato i Partiti che sostengono il sindaco dal 2012.
 Non lo dicono ma lo pensano. Per il momento i Partiti sono incudine. Ma se diventassero martello allora la situazione potrebbe cambiare.

Nicola Ottaviani sa anche questo e infatti punta ad avere una maggioranza di assoluta fiducia. Con consiglieri comunali nuovi. L’unica cosa che – a proposito di plagi – ha copiato da Mario Abbruzzese e dal suo modello di governo per Cassino consegnato al sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

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