Nicola Zingaretti sospeso tra Berlusconi e la Lombardi

A livello nazionale naufraga sul nascere (per l’ennesima volta) la possibile intesa con Forza Italia. Nel Lazio la capogruppo penta stellata si ferma (come al solito) a metà percorso. Ma in questo modo il Partito Democratico resta imbrigliato senza poter assumere un’iniziativa definitiva.

È una sorta di ciclo dell’eterno ritorno, incompiuto. A livello nazionale ogni tanto si profila la possibilità di un allargamento della maggioranza, in direzione Forza Italia. Nicola Zingaretti, segretario del Pd, dice oggi che quell’ipotesi non esiste, ma in realtà nei giorni scorsi sia lui che il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi lo avevano chiaramente paventato. Poi però succede che basta un’entrata a gamba tesa dei Cinque Stelle per far naufragare il tutto.

Di entrate e gamba tesa dei Cinque Stelle ce ne sono state due. Una di Nicola Morra su Jole Santelli, presidente della Regione Calabria stroncata da un male incurabile. L’altra del solito Alessandro Di Battista, che ha sparato a zero contro Forza Italia. Nulla da fare. Resta la maggioranza Pd-Cinque Stelle.

Buschini il pompiere

Mauro Buschini

Ma c’è un analogo e speculare problema alla Regione Lazio, dove ciclicamente Roberta Lombardi “apre” alla possibilità di un’intesa con il Pd, salvo poi fare marcia indietro. Anche in questo caso perché frenata dai vertici pentastellati. Ma il risultato è che Nicola Zingaretti, leader dei Dem, resta imbrigliato.

A livello regionale ci pensa sempre Mauro Buschini (ormai potentissimo presidente dell’aula della Pisana) a togliere ogni tipo di castagna dal fuoco.

Lo sta facendo dall’inizio della legislatura, dal patto d’aula in poi. Sul piano nazionale, invece, dopo l’esperienza del Governo Conte (che sta proseguendo soltanto perché c’è l’emergenza da pandemia) bisognerà ragionare in un’ottica diversa.

Il centrodestra c’è, anche se litigioso e poco amalgamato. A sinistra invece soltanto il Pd può guidare una coalizione e ormai Zingaretti deve sapere se i Cinque Stelle ne faranno parte oppure no, come successo in Campania, in Puglia, in Toscana, dove però i Democrat hanno vinto lo stesso. Alle politiche non sarà la stessa cosa però.

Il modello di riferimento può e deve nascere nel Lazio. Quindi da Roberta Lombardi devono arrivare parole di chiarezza. Una volta per tutte.

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