Niente più stelle nei Comuni del Lazio: cade Pomezia

Cade l'ultima amministrazione comunale guidata dal Movimento 5 Stelle nel Lazio. Dimissioni in massa al Comune di Pomezia. A determinare la caduta anche l'ex sindaco grillino Fucci ora alla Lega

Niente stelle sui Comuni del Lazio: l’ultima amministrazione guidata da un sindaco del Movimento 5 Stelle è caduta questa mattina. Il sindaco Adriano Zuccalà è stato mandato a casa dalle dimissioni rassegnate in massa da 13 consiglieri.

La crepa era evidente già da mesi. All’inizio dell’estate c’era stato il varco del punto di non ritorno: 4 dei consiglieri grillini si erano staccati dal Gruppo e ne avevano costituito uno autonomo, “Pomezia attiva”. Collocandosi all’opposizione. Oggi quelle quattro firme sono state fondamentali per spegnere la luce pentastellata su Pomezia.

Pomezia città simbolo

Il municipio di Pomezia

Pomezia era la città simbolo del grillismo. Dopo la Parma di Federico Pizzarotti era stata la prima grande amministrazione conquistata dal MoVimento di Beppe Grillo. In un clima di rivoluzione morale, denso di anti politica e di ribellione al sistema dei Partiti. Che sul Litorale era culminato nel Mondo di Mezzo di Buzzi e Carminati. A soffiare sulle vele a Cinque Stelle fu anche un’intercettazione di quell’inchiesta: il candidato sindaco Fabio Fucci veniva definito un inavvicinabile.

L’elezione di Fabio Fucci nell’estate 2013 ha fatto da apripista per la conquista del Campidoglio con Virginia Raggi. Poi il parlamento, il governo con la Lega e l’inizio della discesa: proprio da Pomezia.

Ascesa e tramonto

Grillo e Fucci

Il tramonto comincia quando arriva il momento di ricandidare Fucci. Il Movimento gli dice no: perché è già al secondo mandato. Il primo è durato pochi mesi ed è stato fondamentale per portare alle dimissioni l’amministrazione, alla vittoria il M5S. Ma per la Casaleggio non ci sono margini: per loro quelli sono due mandati. Ironia della sorte: è un caso analogo a quello di Parma. E lì Pizzarotti centra la rielezione anche senza M5S. (leggi qui: Pomezia come Parma: Fucci scomunicato dal M5S).

Fucci sceglie di seguire la stessa strada. Si ricandida. Fuori dal M5S. Ma scopre di non essere il Pizzarotti del Lazio: non viene rieletto. (Leggi qui: Lo scisma di Fucci: si candida contro il suo M5S come Pizzarotti a Parma; leggi anche Fucci non è Pizzarotti).

Lo scisma diventa apostasia dopo un anno. L’ultimo vaffa di Fucci c’è a fine 2019: l’ex sindaco grillino diventa leghista. Oggi c’è anche la sua firma tra le 13 che hanno determinato la caduta dell’ultima amministrazione grillina nel Lazio.

Le reazioni

Adriano Zuccalà

Le dimissioni sono state una “azione scellerata di chi ha rinnegato il suo percorso“. Una “scelta inaccettabile di 4 ex consiglieri del M5S che hanno deciso di sfiduciare il sindaco, dimettendosi e finendo per andare a braccetto con quelle opposizioni che fino a ieri avevano sempre criticato“. A dirlo è l’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle, Fabio Massimo Castaldo.

Per gli ex grillini ora leghisti “è stato uno stillicidio ma finalmente possiamo dichiarare conclusa l’amministrazione farsa guidata da Zuccalà. Oggi è arrivata la sfiducia definitiva dopo che in quattro anni diversi consiglieri avevano abbandonato la maggioranza”. Non hanno dubbi l’ex sindaco Fabio Fucci ed il coordinatore cittadino Tony Bruognolo. Per loro “L’esperienza di Pomezia è l’ennesima prova dell’incapacità di Governo del Movimento Cinque Stelle che litiga su tutto e non si interessa minimamente del benessere comune. La giunta Cinque stelle è andata a casa perché si è dimostrata totalmente inadeguata“.

Il Gruppo M5S in regione Lazio punta il dito contro “i quattro fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle che hanno provocato la fine di un’Amministrazione virtuosa, alleandosi con centro-destra e Partito Democratico. Lo hanno fatto nel peggiore dei modi: nelle segrete stanze di un notaio, senza passare attraverso il confronto democratico in Consiglio comunale”.

Per FdI parlano Fabrizio Ghera capogruppo in Regione Lazio e Pietro Matarese consigliere comunale. “La fine anticipata della giunta M5Stelle di Pomezia è l’ennesima dimostrazione della scarsa attitudine al governo del M5Stelle. Vista la disfatta in tutto il territorio e le critiche che arrivano dall’ex alleato Pd, sarebbe opportuno che anche in Regione Lazio si staccasse la spina alla coalizione rosso-gialla”.

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