Niente più strisce blu gratis: la Contea vuole diventare Smart city

A Ceccano, da tempo zona franca, il Caligiore 2 esternalizzerà la gestione delle aree di sosta a pagamento. Il Comune otterrà opere migliorative e incasserà oltre 300 mila euro in sei anni. Nel frattempo è stato anche installato il Targa system. E si comincia a parlare di piani del traffico e di mobilità sostenibile

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Voleva occuparsene il Caligiore 1 nel 2018, ma ci fu una sorta di sommossa popolare. Tanti la accolsero come una sgradita eventualità. Come se le strisce blu che delimitano i parcheggi a pagamento non fossero già presenti in larga parte con quel loro colore inutilmente distintivo. In ogni caso sarebbero state aumentate ed era soprattutto quello che creava malcontento. Come se ce ne fossero già troppe e soprattutto realmente a pagamento.

Viste le polemiche, come spesso accade, la politica decise di non fare. Ma ora il Caligiore 2 vuole riprovarci. E lo farà per rendere Ceccano (quasi) normale, abbastanza da poter pensare di diventare una Città intelligente e sostenibile: la Smart city che ci chiede l’Europa da oltre un decennio.

L’assurdità dell’annosa questione sta nel suo ossimoro: le strisce blu gratuite. Nell’anomala Contea non si paga ormai da tempo il classico biglietto per le aree di sosta a pagamento. È come se fossero bianche, viste con un daltonismo selettivo. Non sono semplicemente disponibili né tagliandi né pagamenti via sms o app.

Chi non lo sa cerca inutilmente di trovare un parchimetro o una rivendita. Ci sono delle piccole eccezioni, magari nelle zone più in vista del centro, ma confermano la regola non scritta. Si chiude un occhio, in tanti casi anche due. L’indirizzo politico alla Polizia municipale, in fondo, è stato sempre più o meno questo.

È praticamente tutta zona franca, anche e soprattutto la centrale Piazza 25 Luglio. Si è sempre evitato di prendere decisioni impopolari, anche se si sta parlando di normalità: il pagamento della tariffa per l’utilizzo delle strisce blu. Piace a qualcuno pagare? No. Si deve pagare? Sì. E prossimamente si inizierà a pagare. Verrà esternalizzata la gestione del servizio. Due i vantaggi: ricavi mai visti e opere migliorative a costo zero. Come in un Comune normale, che si è messo in testa di essere anche intelligente.

La premessa: il buco da ripianare

Il sindaco Roberto Caligiore

La situazione delle casse comunali non consente più rinvii tattici. Il Comune deve ripianare un disavanzo di oltre otto milioni di euro: un deficit, un’eccedenza delle uscite sulle entrate. Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale è stato già lanciato dalla seconda amministrazione guidata dal sindaco di FdI Roberto Caligiore.

Si resta in attesa dell’avallo del Ministero dell’interno e della Corte dei Conti, ma di fatto l’operazione anti dissesto è già in fase di attuazione. È stato accantonato oltre un milione per il 2021 e bisognerà mettere da parte più di cinquecentomila euro all’anno fino al 2035.

Il Comune, per via dei consueti ritardi nel trasferimento delle risorse statali e nel pagamento dei tributi locali ai tempi del Covid , è stato però costretto a richiedere già un’altra anticipazione di cassa: fino alla concorrenza della somma di quasi sei milioni di euro. Servono, come sempre, per il pagamento delle spese correnti.

In generale occorrono razionalizzazione della spesa, recupero di evasione fiscale e altri crediti, freno alle ricorrenti anticipazioni di tesoreria (prestiti da una banca) e ottimizzazione del patrimonio comunale. Queste le principali misure previste dal piano. E vengono fissati due punti specifici: oltre al già installato ma non ancora attivo Targa system, per l’appunto, l’affidamento del servizio di gestione delle strisce blu. (Leggi qui Comune in deficit: tutti colpevoli, nessun colpevole).

Arrivano gli ausiliari del traffico

Piazza 25 Luglio

La Giunta Caligiore ha approvato il piano generale per la concessione del servizio. L’obiettivo è quello di farlo gestire da una ditta esterna. Entreranno in azione loro: gli ausiliari del traffico. Verrà indetta una gara di appalto con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il Comune, però, utilizzerà il tutto come trampolino di lancio. In cambio pretenderà almeno il 15% dei ricavi. Nonché il controllo, la vigilanza, la manutenzione e varie opere migliorative nelle aree interessate. In fase di appalto otterrà maggiore punteggio chi garantirà l’offerta economicamente più vantaggiosa, condita da extra.

Tra questi le colonnine per la ricarica delle auto elettriche, i varchi per la Zona a traffico limitato (Ztl) e una serie di interventi per il decoro urbano. Nel pacchetto, in via ordinaria, anche l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria di schermi e sensori conta posti. Altrettanto per la segnaletica e le strisce stradali. Si occupano di tutto loro e il Comune prende una fetta. Da solo non sarebbe in grado di farlo.

Gli stalli di sosta saranno 1.131: 460 a pagamento, 398 per gli abbonati, 61 per i disabili e 212 liberi. Attualmente quelli solo sulla carta a pagamento sono un centinaio. Diventeranno, quindi, più di otto volte tanto. Il costo all’ora sarà sicuramente inferiore a un euro. In sei anni si stima un ricavo totale di oltre due milioni di euro. In tal caso, più di trecentomila euro andrebbero al Comune, che riceverà canoni annuali dal gestore. Nel centro urbano sarà presente un punto informativo, oltre a quelli in giro per la vendita diretta dei ticket. Come in un Comune normale.  

Spazio anche al Targa system

Era stato preannunciato quattro mesi fa ed è stato installato nei giorni scorsi. È il Targa system, il telelaser di controllo e lettura delle targhe dei veicoli. È ormai presente ma non ancora attivo lungo la strada regionale dei Monti Lepini e l’asse attrezzato di Ceccano, all’altezza dell’ex birrificio Carlsberg.

Sarà prossimamente utilizzato in via sperimentale, prettamente alla presenza dei vigili urbani. Servirà ad accertare e sanzionare irregolarità della revisione e della copertura assicurativa dei mezzi, nonché a scongiurare eventuali furti. Ovvio che rientri tra le misure per la sicurezza stradale. In termini di cassa, però, va da sé che aumenteranno considerevolmente gli introiti derivanti dalle multe. Ma al confine tra Ceccano e Frosinone, non nel circuito cittadino. Così fan tutti.   

A Ceccano c’è una voragine nel bilancio da riempire. Non è un debito. È che ormai da decenni il Comune non riesce a incassare tutti i suoi crediti e di conseguenza a pagare le spese tempestivamente. Pertanto, anche se attuabile come misura straordinaria, c’è stato un abuso del ricorso alle anticipazioni di tesoreria.

In Municipio si fanno prestare i soldi dalla banca, con tanto di interessi, e poi non riesce a restituirli. Lo hanno fatto tanto le precedenti amministrazioni di centrosinistra quanto il subentrato centrodestra. Accade in centinaia di comuni italiani.

A proposito del disavanzo

Palazzo Antonelli, sede del Comune

La questione del disavanzo è esplosa ultimamente, ma riguarda decenni di irregolarità nella gestione finanziaria dell’ente. In gran parte sono diventate tali dal 2015, dall’introduzione della contabilità armonizzata, scattata poco prima dell’insediamento del Caligiore 1. E la Corte dei Conti ha richiesto urgenti correttivi per scongiurare l’ipotesi di dissesto. (Leggi qui E la Corte bussò al Castello dei… conti).

A pesare decisamente è il fatto che ingenti entrate non ancora riscosse devono essere inserite nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Se il Comune deve ottenere un pagamento o un risarcimento che è oggetto di contenzioso, ad esempio, non può più rientrate nelle entrate previste. Finisce nel “Fondone dei desideri”: soldi che potresti non vedere mai. In precedenza, anche per questo, si parlava di bilanci gonfiati per garantire il loro equilibrio.

Ricapitolando, parcheggi a pagamento e multe per finanziare l’avvio del progetto della Smart city. È stato inserito nel programma elettorale di Caligiore e promosso principalmente dall’assessorato all’Ambiente e al Decoro urbano: detenuto da Riccardo Del Brocco, leader della Grande Ceccano, tra i Fratelli d’Italia.

Ma è ovviamente un piano che abbraccia tutti gli altri settori amministrativi, a partire dall’Urbanistica e dai Lavori pubblici. Ossia le deleghe rispettivamente affidate all’assessora Ginevra Bianchini (Caligiore Sindaco, in quota FdI) e al consigliere Angelo Macciomei (Lega).

L’abitudine alla gratuità

Una veduta di Ceccano

Non mancheranno di certo le polemiche. Anche e soprattutto perché Ceccano è stata abituata negli anni ad avere tutto gratis o quasi. Non solo le aree di sosta, ma anche le strutture culturali e gli impianti sportivi.

In cambio della gestione temporanea di uno spazio pubblico si è sempre concordata al massimo una cifra irrisoria oppure piccole opere compensative. Altri garantiscono la manutenzione ordinaria, ma spesso va a finire che ci pensa comunque il Comune con i soldi delle tasse dei cittadini. Per questo sono in via di adeguamento anche i canoni di concessione degli impianti sportivi e del sistema tariffario per l’utilizzo delle strutture pubbliche.

È ormai tempo anche di censimento degli accessi carrabili su strade di proprietà comunale. Anche quello una piccola svolta, soprattutto a livello di civiltà. Perché tanti ceccanesi hanno comprato un cartello con su scritto “Passo carrabile”, lo hanno messo davanti alla loro proprietà e non pagano nulla al Comune. Sta là e non è timbrato, ma vale. E nel resto del territorio tutti possono parcheggiare gratuitamente dove vogliono. Le eccezioni sono davvero minime, in circostanze particolari.   

Ora sembra proprio che la Contea non voglia essere più daltonica né far finta di non vedere. Si inizia a parlare anche di piani del traffico e di mobilità sostenibile. Ovvero del Piano del traffico urbano (Put) e del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), l’uno obbligatorio nei comuni con più di trentamila abitanti e l’altro volontario ma fondamentale per il sistema dei trasporti. Ceccano ha oltre ventiduemila abitanti e, al di là dell’obbligatorietà o meno, ha bisogno di entrambi: Put e Pums. Come una Città normale, civile, che spera di diventare fin da subito anche un po’ più intelligente.   

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