No ai rifiuti a Roma: perché avete chiuso Roccasecca?

Roma annuncia che per l'estate andrà in emergenza. Dal Campidoglio accusano la Regione per la chiusura di Roccasecca e Colleferro. Zingaretti incontra il ministro

Ama alza la bandiera bianca. La chiusura della discarica a Roccasecca manda in tilt la raccolta dei rifiuti a Roma. Al punto che la città rischia di finire sommersa dai sacchetti proprio nei giorni in cui i turisti inizieranno a tornare ad ammirarla. A lanciare l’allarme è l’amministratore unico di Ama: l’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta e smaltimento delle immondizie. Nel pomeriggio ha detto che “se non si trova una soluzione potrebbero esserci seri problemi già dall’estate”.

La cronaca di un’emergenza annunciata

Uno degli invasi della discarica di Roccasecca

Punta il dito contro la Regione Lazio: reclama una discarica. La Regione aspetta che il Comune gli indichi le aree idonee. Ma dal Campidoglio la risposta è stata “non ne abbiamo“. La pretesa è che siano le province a farsene carico: come avveniva fino a poco tempo fa quando una grossa percentuale finiva a Colle Fagiolara tra Colleferro e Paliano; il resto finiva in località Cerreto a Roccasecca. Il primo sito è stato chiuso ed è iniziata la fase chiamata tecnicamente di post mortem; il secondo, Roccasecca, si è esaurito a fine marzo e la società che lo ha gestito non vuole saperne di realizzare il quinto ampliamento. Colpa delle polemiche che hanno alimentato inchieste e fatto scattare arresti nei mesi scorsi: “allora vedetevela voi” è stato il messaggio neanche troppo tra le righe.

La conseguenza è che Roma non ha una discarica, la Provincia di Frosinone non ne ha più una nemmeno per se stessa ed ha deliberato che non vuole essere disturbata: “Roccasecca si è esaurita con tre anni d’anticipo a causa delle ordinanze che hanno imposto di ospitare i rifiuti di Roma”.

Oggi Ama ha detto che non sa dove portare l’immondizia, “perché la Regione Lazio non ha siti di smaltimento“.

A Roma non hanno capito, o fingono

Katia Ziantoni, assessore ai Rifiuti di Roma (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

Su Facebook l’assessora capitolina ai Rifiuti Katia Ziantoni racconta scrive “La chiusura improvvisa della discarica di Roccasecca – all’indomani di un’inchiesta che ha portato all’arresto della massima dirigente del settore rifiuti della Regione Lazio – è arrivata a circa un anno di distanza dalla chiusura anticipata e inspiegabile, da parte della stessa Regione, della discarica di Colleferro– Sono queste le cause della crisi regionale”. O non ha capito o finge di non capire. (Leggi qui Una pianta segna la fine dei rifiuti a Colleferro. Roccasecca verso il V scavo).

Cosa non va nelle dichiarazioni dell’assessora? La chiusura di Roccasecca non è stata improvvisa. Da almeno sei mesi il sindaco Giuseppe Sacco aveva avvertito che i volumi rimasti avrebbero portato all’esaurimento dell’area già nei primi giorni del 2021. A dargli retta all’epoca è stato il presidente della Provincia Antonio Pompeo: ha vietato l’arrivo di altri rifiuti romani in discarica. Preservando gli spazi rimasti si è arrivati a fine marzo 2021. Poi stop. (Leggi qui Pompeo dice stop: “Non c’è più posto a Roccasecca per i rifiuti di Roma”).

Dopo gli arresti la società di gestione ha rinunciato al progetto approvato per la realizzazione del quinto invaso.

I rifiuti ora stanno viaggiando per l’Italia ed i costi in bolletta sono aumentati. “Chi contesta un aumento dei costi della Tari – ha scritto oggi l’assessora Ziantoni- dovrebbe bussare alla Regione e chiedere perché non ha previsto impianti sufficienti o ha chiuso le discariche“.

Roma non vuole la discarica sul suo territorio. Se la prendano le Province. “La nostra posizione è chiara: non è possibile realizzare una nuova discarica dentro Roma, come finora ha preteso la Regione – conclude Ziantoni – Se i futuri candidati a sindaco di Roma sono invece d’accordo, abbiano il coraggio di dire dove vogliono la discarica dentro la città. Credo che i cittadini meritino di conoscere la loro posizione“. È già campagna elettorale.

Sul tavolo del Ministro

In serata l’emergenza rifiuti di Roma è arrivata ufficialmente sul tavolo del ministro dell’Ambiente, Roberto Cingolani. A portarla è stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti con l’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani ed il capo di Gabinetto del presidente, Albino Ruberti.

Se tutti si predispongono alla collaborazione la soluzione si trova“, ha detto Zingaretti all’agenzia di stampa Dire al termine dell’incontro, durato un’ora. “È stata una riunione molto positiva– ha aggiunto- Abbiamo illustrato al ministro il lavoro che abbiano fatto fin qui“. Domani il capodipartimento dell’area Economia circolare del ministero Laura D’Aprile incontrerà i direttori delle aree rifiuti di Roma Capitale e Regione. 

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