No soldi, no party: c’è il dissesto, niente assunzioni in Comune (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. No soldi no party: il ministero dice no alle assunzioni in Comune, mancano le coperture. Arrivano i blocchetti, fate le multe prima di andare in pensione. Carlo è in Olanda: consegnamo la carta igienica. Il cimitero del Pd

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

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L’OSSESSIONE DI LEONE PER LE MULTE

Vigili urbani, candidati alla pensione, costretti a fare le multe alle auto in sosta vietata. “Non abbiamo i blocchetti per farle, e poi siamo pochi”, si difesero i bravi vigili. Come?! E allora, Benedetto Leone, assessore al Personale e con delega provvisoria alla Polizia Locale, ordinò in tipografia ben 500 blocchetti.

Pronti in 3 giorni. “E adesso fate le multe perché in cassa non ci sono più soldi”. Al punto che il Ministero ha bocciato il piano di assunzioni per il dissesto e per la mancanza della copertura economica.

 

NO SOLDI, NO PARTY: NEGATE LE ASSUNZIONI

Quella sbattuta dal Ministero è una doppia porta in faccia all’amministrazione di CMD’A. Perché dimostra ancora una volta che il dissesto produce dei limiti concreti nell’azione amministrativa. E perché rivela che la pianificazione strategica non ha funzionato. Infatti il Ministero dell’interno ha detto no alla possibilità di assumere una decina di persone con le quali rimpiazzare almeno una parte del personale andato (o prossimo ad andare) in pensione. All’appello mancano il comandante della Polizia Locale, sei agenti, il dirigente dell’area Tecnica e due persone per il suo ufficio.

Al Viminale hanno fatto notare che il Comune è in dissesto finanziario. Pertanto non può permettersi assunzioni. La pratica potrà essere ripresentata dopo avere messo mano al prossimo Bilancio, avere messo in ordine le cifre e soprattutto vere trovato le coperture per pagare gli stipendi, le tasse ed i contributi. Seppure per pochi mesi. Perché le assunzioni, se le vogliono fare, ha detto il ministero che devono essere a tempo determinato.

 

SENTIAMOCI COMUNITA’: AUMENTIAMO LA MENSA

Giurano invece che non ci sia il dissesto dietro all’aumento delle tariffe per la mensa scolastica.

Allora perché è aumentata? Per sentirci tutti fratelli. Parola dell’assessore Benedetto Leone, al quale ogni tanto torna in superficie l’indole abbaziale che lo pervade di fratellanza e solidarietà.

Così, ha convinto l’amministrazione del sindaco CMD’A ad allargare la fascia di quelli che non devono pagare la refezione scolastica ed anche il trasporto. Prima erano esenti le famiglie con reddito Isee sotto i 2500 euro, ora l’esenzione è salita fino a 6mila euro. E com’è possibile, in un Comune in dissesto: dove sono stati trovati i soldi per le coperture?

Ma è semplice: basta far pagare agli altri rimasti. A quelli che già pagavano prima. In soldoni, quasi un euro in più per ogni pasto, aumentato a circa 700 famiglie.

Lamentele? Si. Ma l’assessore spiega che così ci si sente davvero ‘comunità’.

 

CARLO NON C’È: CONSEGNAMO LA CARTA IGIENICA

Partito il sindaco CMD’A per una visita all’estero nelle umide lande olandesi, l’assessore Leone ha potuto, finalmente, consegnare alle scuole quei mille rotoli di carta igienica donati dal Drago agli uffici comunali. Ma rifiutati, con sdegno, dall’amministrazione, segretaria comunale in testa.

Leone, però, si era defilato dallo sdegno. “È una donazione, accettiamola”. Tutta colpa, dicono in Comune, di quel Drago di Caira che dà del filo da torcere all’Amministrazione. E’ stato lui (Niki Dragonetti dello Scarpone) a segnalare a Leone la mancanza dei blocchetti. Ed a regalare la carta igienica al Comune.

Così ieri, avuto il permesso (dal Drago e non dal sindaco), Benedetto Leone ha compiuto la missione. I rotoli sono stati consegnati alle direttrici delle tre scuole comunali che hanno ringraziato l’assessore “per il pensiero cartaceo”.

 

RIMPASTO O NON RIMPASTO

Questo il dilemma che assilla il primo cittadino cassinate. Ci sono due caselle da riempire. Con chi? Non ci sono aspiranti. Tutta colpa della Lega. Non vuole né gli assessori e né le deleghe.

Si difendono i leghisti: ”Come si fa a rientrare in questa situazione di caos. Non c’è nulla che va avanti. Dopo il dissesto è tutto peggiorato”.

E le deleghe alla Polizia Locale e al Bilancio? Cercansi volontari. Riferiscono dal corridoio comunale.

 

LA LEGA TENTA LA RIGENERAZIONE

Il rimpasto della giunta e il futuro dell’amministrazione ruotano sulla Lega che vive di dubbi amletici. E punta i piedi sulle promesse mancate: progetto sicurezza e rigenerazione urbana.

Su quest’ultimo caso i costruttori sono in allarme. Chi potrebbe beneficiare della legge sulla rigenerazione urbana? Si parla di richieste di varianti al Prg. Di cui una al Colosseo, in cambio del parere favorevole sulla rigenerazione se portata in Aula. Una rigenerazione, dicono i maligni comunali, generata da M.A.

A capo della commissione Urbanistica che deve dare i pareri a 16 richieste di costruzione e dettare le linee guida c’è il leghista Claudio Monticchio. Questa rigenerazione si farà o non si farà? Tutto dipenderà dalle pressioni interne ed esterne.

 

IL CIMITERO DEL PD

Spinto dal Drago (c’è sempre lui) il Pd ha messo in crisi gli uffici tecnici comunali e la stessa amministrazione per “difformità urbanistiche per i lavori di ampliamento del cimitero di Cassino”.

Meno ferro e meno cemento, un risparmio ipotizzato di circa 100 mila euro. Abusi edilizi presunti ed altre irregolarità.

Il Pd lo ha segnalato al procuratore della Repubblica (ha aperto un fascicolo) e al Genio Civile regionale che ha inviato una nota al comune “per accertamento dei fatti riscontrati dai documenti”.

La maggioranza minimizza “Non siamo tecnici, la responsabilità, eventualmente, è dei tecnici”.

E così il Pd ha trovato un cavallo di battaglia per pungere il sindaco-ingegnere.

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