No Pass in Regione Lazio: solo Barillari e se ne vanta

Il consigliere Davide Barillari risulta l'unico in Regione Lazio tra i 51 consiglieri e i 7 assessori non consiglieri “ad avere violato le disposizioni”. Che impongono di entrare in Aula solo se si ha il Green Pass.

In Parlamento ce n’è una nutrita pattuglia. Il più famoso è Gianluigi Paragone, approdato al Senato grazie ad un’intuizione del Movimento 5 Stelle. Il più agguerrito è il leghista Claudio Borghi, già noto per le sue posizione No Euro che però non gli hanno impedito di sostenere un governo a guida Mario Draghi. La più vicina geograficamente è Marinella Pacifico da Latina, senatrice salita agli onori della crionaca per avere candidato le sue tre figlie gemelle tutte nella stessa lista alle Comunali di Latina che si terranno tra due settimana. Fruttariana convinta è più veg dei vegani: niente carne, niente latte, ma nemmeno niente verdura, solo frutta a pranzo e cena. Lei come gli altri, tutti contro l’obbligo di Green Pass per accedere a Montecitorio e Palazzo Madama.

No Pass? C’è Paragone

Gianluigi Paragone (Foto: Imagoeconomica / Rocco Pettini)

Contrari non a chiacchiere. ma con convinzione. Nelle ore scorse il senatore Paragone ha confermato al Corriere della Sera di non essere vaccinato e nemmeno d’avere intenzione di farlo. E di fronte all’ipotesi di un Green Pass obbligatorio per accedere all’Aula ribatte sicuro «Non possono. Sarebbe una grave violazione. Io devo poter entrare in aula e battermi politicamente proprio contro il Green Pass».

Per spostarsi tra Roma e Milano usa il treno e per salire «Faccio tamponi su tamponi». Quando gli fanno notare che quindi un green pass, sia pure temporale, ce l’ha, lui alza le barriere «Sì, ma non intendo mostrarlo».

E se un commesso di Palazzo Madama dovesse chiederglielo? «La considererei una violenza. E mi difenderei. Anche con la forza».

Alla Pisana c’è Barillari

Non è solo. Né a Palazzo Madama né a Montecitorio. E non solo. Alla Pisana, sede della Regione Lazio, è sulla stessa lunghezza d’onda il candidato che due elezioni fa venne scelto dal Movimento 5 Stelle per fronteggiare Nicola Zingaretti: Davide Barillari. Che allo stesso modo del Senatore Paragone non ha intenzione di adeguarsi all’introduzione del Green pass. E nulla fa per nasconderlo. Anzi, lo fa sapere con chiarezza.

La cosa è arrivata alle orecchie del Presidente del Consiglio Regionale Marco Vincenzi. Che non ha gradito. “Apprendo con stupore che il Consigliere Barillari si vanta di avere disatteso intenzionalmente le disposizioni dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio sulle modalità di accesso all’aula consiliare”.

La foto su Twitter

Cosa prevedono le disposizioni varate dall’Ufficio di Presidenza? Per partecipare in Aula ai lavori del Consiglio Regionale del Lazio è necessario possedere la certificazione green pass. E chi non la ha può collegarsi da casa o da dove sta comodo, “con il sistema di video conferenza che consente di ascoltare, intervenire e votare”.

Nelle settimane scorse il Consigliere era riuscito ad avere qualche minuto di gloria grazie ad una foto postata sul suo profilo Twitter: paragonava la vaccinazione ad un roulette russa nella quale si gioca con il tamburo rotante di una pistola carica. (Leggi qui La roulette russa di Barillari: vaccinarsi è come spararsi).

Davide Barillari risulta l’unico fra i 51 consiglieri e i 7 assessori non consiglieriad avere violato tali normi rende conto di un comportamento individuale irresponsabile ed inaccettabile. Dalla prossima settimana, lo dico con rammarico, saranno adottate misure
idonee affinché tutto ciò non si ripeta
“.

Scatteranno i controlli. E l’accompagnamento fuori dall’Aula. D’Autorità, se necessario.

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