Uno scontro di potere dietro alle nomine nella Asl

Un atto ostile: messo in campo contro Francesco De Angelis e Mauro Buschini. O forse solo un segnale con cui fargli capire chi è che comanda in Regione.

C’è il sospetto che ci sia questo dietro alla deliberazione numero 246 firmata oggi dal commissario onorario della Asl di Frosinone Luigi Macchitella. Contiene una serie di provvedimenti e di nomine: nessuna delle quali va a premiare uomini della componente maggioritaria nel Pd. E una serie di cose nascoste tra le righe che creano non poco imbarazzo. In primis a Fabrizio Cristofari, presidente dell’Ordine dei Medici e candidato sindaco di Frosinone per il Partito Democratico.

 

LE NOMINE
La prima nomina è quella che ha riguardato il dottor Antonio Corbo. E’ stato nominato Direttore sanitario facente funzioni della Asl di Frosinone. Corbo è persona molto ascoltata in Cgil sanità, fratello di Roberto Corbo già direttore di Federlazio. Il suo nome è stato una sorpresa. Non era mai circolato tra le indiscrezioni dei giorni scorsi. Soprattutto perché a quell’incarico aspirava Marcello Russo, professionista molto stimato dall’assessore regionale Mauro Buschini. Invece: nessun incarico a Russo e nomina a Corbo.

Su quella nomina si è innescato un piccolo giallo. Poco dopo la promozione, Antonio Corbo è stato tolto dalle mansioni che fino ad oggi ha ricoperto a Sora. E’ stato spostato a Frosinone ed al suo posto, nell’ufficio di Direttore del Distretto Sanitario di Sora è stato mandato Eleuterio D’Ambrosio. E’ l’eminenza grigia dell’amministrazione comunale di Isola del Liri, legatissimo al sindaco Vincenzo Quadrini con il quale costituisce da anni una coppia politica potente quanto inossidabile.

La nomina di D’Ambrosio a direttore di Sora va a sommarsi a quella di direttore del Distretto Sanitario di Cassino.

C’è un mistero. Ed un dubbio procedurale. Se la nomina di Corbo è come Facente Funzioni secondo alcune interpretazioni il dirigente avrebbe dovuto mantenere anche l’incarico a Sora. Senza quella mansione non potrebbe svolgere nemmeno la nuova. Chi sostiene questa tesi porta come esempio lo status del Direttore Amministrativo Facente funzioni della Asl Vincenzo Brusca. Nominato un anno fa ha però mantenuto la direzione del settore Amministrazione e Finanze, dalla quale non è stato sostituito.

 

IL CAOS PRIMARI
Il problema politico più imbarazzante però è quello che Alessioporcu.it ha annunciato nei giorni scorsi. (leggi qui il precedente). In pratica: bisogna sostituire una quarantina di primari che erano stati nominati in maniera provvisoria. Il loro incarico non può durare più di dodici mesi, secondo un’interpretazione del contratto. In questo anno la Regione non ha bandito il concorso con cui assumere il primario titolare. L’intenzione della Asl è di sostituirli. In che modo: facendo una nuova selezione interna. Dalla quale però verrebbero esclusi gli attuali primari uscenti.

In altre Asl del Lazio gli uscenti non sono stati esclusi: il migliore ottiene l’incarico. E su questa linea si era espresso anche il presidente dei Medici Fabrizio Cristofari.

Ora per, leggendo i documenti firmati dal commissario onorario Luigi Macchitella si scopre che si andrà avanti con l’interpretazione più restrittiva. Lo si deduce quando si legge che “il dottor Menichini, attuale direttore sanitario a Sora ex art.18 sta per scadere e non può essere rinnovato…“.

La linea per il momento è questa. Ma a Roma, dicono, ci sarebbe molto fermento. E ci sarebbero state nuove tumultuose conversazioni con la Cabina di Regia che governa la Sanità nel Lazio. Come a ricordare che Frosinone fa ancora parte del Lazio. E che è lì il posto in cui decidono.

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