Non basta Charpentier, la Ternana si prende il pari

Primi 25' spettacolari della squadra di Grosso che passa in vantaggio al 17' grazie all'ottava rete del bomber indiscusso. Iannarilli salva almeno 2 reti fatte. Poi il doppio cartellino giallo per Gatti nel giro di 1'. Il pari al 6' della ripresa

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (4-3-3): Ravaglia; Zampano, Szyminski, Gatti, Cotali; Boloca, Ricci, Garritano; Canotto, Charpentier, Zerbin (28’ Casasola).

A disposizione: De Lucia, Minelli, Gori, Maiello, Haoudi, Cicerelli, Novakovich, Tribuzzi, Satariano, Lulic, Ciano

Allenatore: Grosso.

TERNANA: Iannarilli; Diakite, Sorensen, Capuano, Martella; Kontek, Paghera (19’ pt Pettinari); Partipilo, Koutsoupias, Furlan; Donnarumma.

A disposizione: Vitali, Krapikas, Celli, Mazzocchi, Capone, Ghiringhelli, Peralta, Salzano,  Boben, Mazza.

Allenatore: Lucarelli

Arbitro: signor Francesco Cosso di Reggio Calabria; assistenti sigg. Gianluca Sechi di Sassari e Claudio Gualtieri di Asti; Quarto Uomo signor Michele Di Cairano di Ariano Irpino (Av);  Var signor Valerio Marini di Roma1; Avar signor Michele Lombardi di Brescia.

Marcatore: 17’ pt Charpentier, 6’ st Pettinari.

Note: spettatori paganti 3.443 (ospiti 766); abbonati 1.200; totale spettatori 5.409; incassa totale tra biglietti e ratei abbonamenti euro 51.150; angoli: 7-7; ammoniti: 20’ pt Paghera, 25’ pt Gatti, 44’ st Cotali, 9’ st Pettinari, 25’ st Diakite, 41’ st Cicerelli; espulso: 26’ pt Gatti; recuperi: 2’ pt; 3’ st.

Un gol di Charpentier al 17’ del primo tempo e il pareggio di Pettinari al 6’ della ripresa fissa un bel Frosinone-Ternana. I giallazzurri possono probabilmente recriminare per l’ingenuità che ha portato Gatti anzitempo sotto la doccia 8’ dopo il vantaggio, con la squadra di Grosso ampiamente padrona del campo.

La Ternana nella ripresa, raggiunto il pari, ha cercato la vittoria ma il Frosinone ha retto bene l’urto ribattendo colpo su colpo anche se i cambi hanno portato poco di più nell’economia della formazione canarina.

LA LAVAGNA TATTICA

Frosinone in campo con il solito 4-3-3 che rispetto a Cremona cambia qualche volto. In porta Ravaglia, nella difesa a 4 i terzini sono sempre Cotali e Zampano, con GattiSzyminksi al centro. In mezzo al campo conferma per Ricci nella consueta posizione di regista e per gli interni Garritano e Boloca. Sulla linea d’attacco cambiano i due interpreti ai lati di Charpentier, con la presenza di Canotto e Zerbin che a Cremona erano entrati in corsa. (Leggi qui Fiducia, gruppo e… Charpentier. Così Grosso vuole tornare alla vittoria).

La Ternana che si schiera con il 4-2-3-1 arriva a Frosinone senza Falletti (problemi alle costole, non va nemmeno in panchina), Proietti (squalificato), Defendi (postumi da Covid), Palumbo (alle prese ancora con il Covid) e Nesta (nipote d’arte e infortunato da tempo).

Tra i pali il ciociaro Iannarilli, nella difesa a quattro da destra a sinistra Diakite, Sorensen, l’ex Capuano e Martella. In mezzo al campo doppio mediano con Paghera e il croato Kontek, un difensore centrale spostato da frangiflutti davanti alla difesa. Nella batteria di trequartisti alle spalle dell’unica punta Donnarumma c’è Koutsoupias con Partipilo e Furlan da incursori esterni.

LA SBLOCCA SEMPRE CHARPENTIER 

Il goal di Charpentier

Frosinone subito dentro l’area della Ternana, Iannarilli deve svettare con i pugni per deviare fuori area un campanile provocato da Sorensen. Giallazzurri determinati, è Charpentier con un gioco di gambe a procurarsi una punizione ai 22 metri dopo un tunnel e un fallo di Paghera. Ed è Ricci con un destro morbido a giro a far tremare i quasi 800 tifosi umbri, pallone di poco fuori alla sinistra di Iannarilli dopo aver scheggiato il palo.

Frosinone abbastanza ispirato nella manovra in uscita, manca ancora un pizzico di qualità dentro l’area di rigore dove gli esterni Zerbin e Canotto  si concedono un dribbling in più.

Il primo ammonito della gara è Paghera per un fallo abbastanza inutile sulla ripartenza giallazzurra, poi è Zerbin ad essere contrastato in angolo ma il tiro dalla bandierina non sortisce effetti. Il Frosinone prende possesso del gioco e anche da destra arrivano qualche problema per il reparto difensivo umbro, è il solito Sorensen a ripulire l’area. Giallazzurri scatenati al 14’ con un’azione da rugby finalizzata da Canotto dopo 3 passaggi tutti di prima intenzione, Iannarilli ci mette le mani a deviare la conclusione di Canotto dalla linea di fondo. Ed è ancora il portiere di Alatri a deviare alla propria destra una staffilata al volo di Cotali dopo una respinta della difesa.

Il gol nell’aria e arriva al minuto 16’ e  30”; palla telecomandata di Zampano da destra, stavolta Sorensen è scavalcato e segna sempre lui, Gabriel Charpentier con un gran colpo di testa che lascia impietrito Iannarilli, battuto alla propria sinistra.

Lucarelli non ci pensa sopra: dentro la punta Pettinari per l’ammonito Paghera e la formazione in maglia bianca passa al 4-4-2. Ternana però in bambola e ci vuole un’uscita di piede di Iannarilli per anticipare Charpentier lanciato da Zampano sulla catena di destra.

GATTI SI FA ESPELLERE

L’espulsione di Gatti (Foto © Mario Salati)

A sinistra intanto Zerbin fa ingolfare il motore di Diakite che per frenarne l’irruenza deve usare le maniere forti. Ternana al momento non pervenuta.

Arriva un giallo sulle spalle di Gatti al 25’ per un fallo su Partipilo dopo quello rimediato dal ternano Paghera in avvio. E lo stesso Gatti che pecca di ingenuità 1’ dopo, il difensore su un retropassaggio laterale si fa pressare da Donnarumma che gli passa alle spalle e gli scippa il pallone, gamba contro gamba al limite dell’area, doppia ammonizione e Gatti sotto la doccia con il Frosinone in 10.

Anche Grosso cambia immediatamente: dentro Casasola per Zerbin, con Zampano che passa a sinistra ed entra subito in rotta di collisione con Diakite su un pallone lungo che l’ex del Teramo copre fino a fondo campo.

Il Frosinone è bravo ad abbassare i toni e i ritmi della contesa, la Ternana fa più possesso dei primi 25’ ma non si affaccia praticamente mai nell’area giallazzurra. All’improvviso però la squadra di Lucarelli si accende: su un tiro senza pretese di Koutsoupias dai 30 metri, Ravaglia si allunga ma non blocca e devia in angolo. Sul giropalla dalla bandierina occasione per la Ternana, è Garritano a deviare in angolo con la schiena sul tiro a botta sicura di Donnarumma che si era trovato un pallone ghiottissimo sul secondo palo.

Zampano fa muro nel finale di tempo

A 3’ dal 45’ ancora Donnarumma, circumnavigazione da destra, bravissimo Zampano a non abboccare e a deviare in angolo. Adesso la superiorità numerica della Ternana si sente e si vede.

Al 1’ di recupero ancora Ternana in area, azione confusa con Partipilo che arpiona ma Zampano fa muro.

Dopo 2’  il fischio del riposo, con i giallazzurri avanti di un gol ma in inferiorità numerica.

LA PAREGGIA PETTINARI

Ternana garibaldina in questo avvio, il Frosinone cerca di tenere il controllo delle operazioni con il fraseggio ma in questa fase pecca un po’ in precisione. Ternana al pareggio al 6’, cross da destra sul quale Ravaglia non accenna l’uscita e rimane con i piedi sulla linea di porta, Casasola si prende la briga di liberare di testa, poi è Partipilo che la ributta al centro, Koutsopias tira di prima intenzione e Ravaglia in tuffo ma Pettinari da 5 metri infila il gol dell’1-1.

Il pareggio della Ternana (Foto © Mario Salati)

La partita cambia chimica. Canotto in slalom al 9’ chiede in fallo in area ma per il signor Cosso è tutto regolare. E’ la Ternana che alza ancora il ritmo, il Frosinone non trema e la sfida adesso è bollente.

Prima Diakitè commette fallo su Garritano, poi è Donnarumma a fare fallo su Szyminski che accompagnava l’uscita dell’azione giallazzurra. La squadra di Grosso continua a disegnare trame interessanti anche in 10.

Al 15’ è Ricci che va a prendersi una punizione ai 20 metri ma la traiettoria dello stesso ex Spezia termina a lato. Doppio cambio per la Ternana con Salzano e Capone per Furlan e Kontek al 16’. E’ ancora la Ternana che sfiora il vantaggio al 19’, azione tambureggiante, poi è Capona che la spedisce fuori, pallone deviato da Casasola e Ravaglia in tandem.

SFIDA APERTA

La parata di Anthony Iannarilli (Foto © Mario Salati)

Triplo cambio per Grosso: dentro Ciano per Charpentier, Cicerelli per Canotto e Maiello per Ricci al 22’. Tutto immutato tatticamente.

Fioccano i gialli intanto, entra nel taccuino anche Diakite per fallo sullo scatenato Zampano. La partita si fa sporca, tanto spezzettata e il Frosinone paradossalmente ne giova perché con l’uomo in meno è costretto a metterla sul duello, sulla battaglia.

Ci prova Partipilo al 28’, Ravaglia tiene il pallone a terra. Il Frosinone risponde con un tiro di Garritano rimpallato e con una serie di rimpalli davanti a Iannarilli che Ciano non sfrutta a dovere. Bella apertura di Maiello per Garritano che aspetta l’inserimento di Boloca, il destro del centrocampista va abbondantemente fuori. Risale sull’onda la squadra di Lucarelli, crossa da sinistra di Martella, Ravaglia sempre bloccato sulla linea di porta di fida della difesa, colpo di testa di Mazzocchi e pallone fuori di poco.

Il Frosinone non trema, riparte con Boloca, transizione per Ciano che infila un gran pallone in area che Capuano spazza in Curva Nord. La partita è apertissima, prima è Garritano a centrare l’ennesimo avversario al limite, poi è Pettinari che trova Szyminski a deviare in angolo.

Canotto

l Frosinone la gioca con un gran cuore, da 1 ora con l’uomo in meno ma sempre pungente. Nel pallone il direttore di gara che non valuta un fallo netto su Ciano ed espone i giallazzurri alla ripartenza sulla quale salva Szyminski. Poi il Frosinone urla per un presunto tocco in area su Ciano, a contatto con Capuano alle spalle ma per il direttore di gara calabrese non ci sono estremi di nulla.

Nei 3’ di recupero ultimi assalti della Ternana che nonostante lo spiegamento di forze sbatte sistematicamente sul muro giallazzurro. Il triplice fischio finale sancisce l’1-1, il quarto pareggio di fila del Frosinone che paga probabilmente dazio per l’inferiorità numerica e l’ingenuità di Gatti.

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