Non ci sono spazi nell’area tra Lega e Fratelli d’Italia

In provincia di Frosinone gli assetti della coalizione sono cambiati, ma né il Carroccio né il Partito di Giorgia Meloni possono garantire candidature parlamentari o regionali a chi aderisce. E’ questo il motivo per il quale nessuno ha seguito Anselmo Rotondo nel braccio di ferro con i vertici di Forza Italia.

Se in pochi anni un partito Perde Alfredo Pallone, Antonello Iannarilli, Mario Abbruzzese, Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli, Danilo Magliocchetti, Alessia Savo e tanti amministratori locali, allora è evidente che non è più attrattivo come un tempo. D’altronde se si passa dal 30% al 7%, qualcosa è successo.

Forza Italia anche in provincia di Frosinone è ormai un Partito sotto il 10%. Conserva un ruolo importante nel centrodestra, ma non è più centrale. Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo vuole andare via. Fratelli d’Italia lo corteggia, la Lega pure. Rotondo aspira ad una candidatura alla presidenza della Provincia. Pensava che lo seguissero in tanti, invece si è dovuto ricredere. (Leggi qui Forza Italia niente rivoluzioni, Rotondo si sospende).

Lega e Fdi, “Assembramento politico”

Ottaviani, Gerardi, Ciacciarelli e Durigon

Nessuno sembra disposto a sbattere la porta con lui. Nemmeno Gianluca Quadrini e Gioacchino Ferdinandi. Questo deve far riflettere, oltre le manovre all’interno degli “azzurri”.

Deve far riflettere perché non ci sono spazi né nella Lega né in Fratelli d’Italia. Nella Lega ci sono quattro parlamentari e un consigliere regionale in carica. Francesco Zicchieri e Claudio Durigon saranno ricandidati. Punto. Gianfranco Rufa se la giocherà, mentre Francesca Gerardi appare intenzionata a giocarsi le sue carte alle regionali, insieme a Pasquale Ciacciarelli.

Perfino per un pezzo da novanta come Nicola Ottaviani non sarà semplice trovare spazio, ma il sindaco di Frosinone ha già raggiunto un’intesa con Zicchieri su questo punto. A prescindere dalla legge elettorale.

Gli altri, tutti gli altri, dovranno accontentarsi di candidature al consiglio comunale, a sindaco oppure al consiglio provinciale. Non è una grande prospettiva per chi invece coltiva ambizioni diverse.

Ruspandini monopolista

Gianfranco Rufa (Lega), Massimo Ruspandini (FdI), Francesca Gerardi (Lega)

In Fratelli d’Italia invece c’è solo il senatore Massimo Ruspandini e i suoi fedelissimi. Saranno loro a monopolizzare tutti gli spazi di possibili candidature eleggibili. D’altronde basta vedere il ruolo assolutamente residuale dei vari Antonello Iannarilli, Alessia Savo, Alessandro Foglietta. Lega e Fratelli d’Italia hanno sostituito gli “azzurri” nella centralità del centrodestra ma non riescono ad aggregare per davvero.

Fanno segnare adesioni, ma non è la stessa cosa. Per questo uscire da Forza Italia non è una prospettiva che alletta molti.

Per Anselmo Rotondo è diverso: la candidatura alla presidenza della Provincia si potrebbe fare. Roberto Caligiore permettendo però.

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