Non citiamo a vanvera Berlinguer

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Su una cosa sola ha ragione Francesco De Angelis nelle sue dichiarazioni (leggi qui): Marino Fardelli non è la ‘Terza via‘ nel Pd e non è, nemmeno lontanamente, sulla strada per diventarlo. Per il resto sbaglia. Francesco De Angelis: il vecchio leader (che resta comunque il più preparato in materia di tattica e strategia, il resto come etica e amministrazione, è altra cosa) sottovaluta la levata di scudi avvenuta a Cassino in occasione delle elezioni comunali. Non si tratta di un pretesto, non è un tentativo di addossare ad altri le colpe di una sconfitta elettorale. E’ una ribellione fisiologica ad uno sfregio inaccettabile: dove porterà non è dato sapere, forse da nessuna parte. Ma ciò non toglie che sia legittima.

Le colpe ci sono e non stanno (solo) a Cassino. C’è un Congresso falso che ha restituito cifre fasulle sulla composizione del Circolo, con la conseguenza di germinare dopo poco tempo una scissione di fatto tra chi stava con Petrarcone e chi stava con Mosillo. Il pragmatismo filocinese di De Angelis (non importa il colore del gatto, l’importante è che mangi il topo) potrà anche accettare una situazione del genere, ma in tutta onestà: il Pci di Berlinguer che lui cita, avrebbe mai tollerato una cosa del genere?

Così come, avrebbe mai tollerato una Federazione Provinciale che non individua la sintesi e non impone un candidato unico in una città come Cassino? Per precisa strategia, per incapacità o per effttiva impossibilità, ma la Federazione Pci avrebbe tollerato che per gli egoisimi di due aree politiche venisse consegnata una città come Cassino al centrodestra?

Se questo fosse avvenuto ai tempi di Enrico Berlinguer, il giorno dopo la sconfitta elettorale sarebbe arrivato a Frosinone e pure a Cassino un Commissario Politico, avrebbe imposto a tutti i responsabili di fare autocritica ed avrebbe accettato le loro dimissioni senza che loro le avessero scritte.

Il Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer era una cosa seria. Tanto quanto lo era la Democrazia Cristiana di Zaccagnini o Fanfani. E finanche il Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante. I Partiti di oggi, non ne sono nemmeno la più lontana rappresentazione, neppure ombre cinesi.

Allora, per cortesia, un’opera di rispetto va fatta: citiamo Berlinguer solo quando è il caso.

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