Non è (più) Francesca. Ma l’onorevole Gerardi.

Alle radici dello scontro tra il deputato del Carroccio e il consigliere regionale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli. L’antipatia epidermica (ricambiata) con Abbruzzese e la voglia di “divorare” gli azzurri. Storia di uno scontro “di pancia”

Dal 4 marzo scorso non è più Francesca. Ma l’onorevole Gerardi, del gruppo parlamentare della Lega, il partito di Matteo Salvini. E con Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli ha un conto aperto da tempo che vuole chiudere alle sue condizioni: “divorando” Forza Italia sul territorio, specialmente nel cassinate.

L’ultima conferma: la risposta al vetriolo fatta questa sera al consigliere regionale Ciacciarelli che giura di averle mandato la mail di convocazione per il tavolo del Centrodestra nel quale parlare delle prossime provinciali (leggi qui E Forza Italia si domandò: «Ma a Francesca hanno detto che ha una mail a Montecitorio?»)

Francesca, pardon l’onorevole Gerardi ha risposto: “La mail di Ciacciarelli? Sono andata a controllare: era finita nello spam, nel cestino, dove era giusto che finisse”.

Dicono che in queste ora stia sentendo a raffica la canzone di Loredana Berté “Non sono una signora, ma una per cui la guerra non è mai finita”. E la guerra con Forza Italia è appena cominciata.

 

Un po’ di storia

Candidata nel 2015 con alle elezioni comunali di Pontecorvo con la lista “Noi con Voi” del sindaco Anselmo Rotondo, fu eletta con 273 preferenze. Nel corso degli ultimi tre anni ha ricoperto il ruolo di capogruppo di maggioranza e di consigliere al Consorzio dei servizi sociali del Cassinate.

Poi il 4 marzo, che ha cambiato tutto, con l’ingresso a Montecitorio dalla porta principale, in virtù del secondo posto nella lista proporzionale della Camera, quella che comprendeva Frosinone e Latina. Subito dopo Claudio Durigon. E davanti a Fabio Forte, allora coordinatore provinciale della Lega.

 

Il solco sempre più profondo

Gli scontri di queste ore sono durissimi. Un conto sono le prese di posizione ufficiali e le interviste. Altro conto sono le battute ai fedelissimi: “Abbruzzese chi? Quello che inciucia con De Angelis un giorno sì e l’altro pure?” Ma non è male neanche “Ciacciarelli chi è? Ah, il consigliere regionale che deve riferire ad Abbruzzese pure chi si sente male alla Pisana”.

Neppure nei suoi confronti l’ala cassinate di Forza Italia è tenera: “La Gerardi? In questo momento non ce l’ho presente”.

Fatto sta che lo scontro nel cassinate ha scavato un solco enorme tra i due partiti. Impossibile ricucirlo.

Mario Abbruzzese non riconosce gli uomini (e la donna) della Lega sul territorio come interlocutori affidabili. Ha un’antipatia epidermica (ricambiata) con Francesco Zicchieri e fa finta di non ricordare chi sia Francesca Gerardi.

La quale però adesso è deputato del Carroccio. Poteva esserlo anche Abbruzzese se non si fossero messi in mezzo i Cinque Stelle con Ilaria Fontana. Poi alla fine il destino cinico e baro ci ha messo lo zampino.

Ora c’è il governo gialloverde, Lega e Cinque Stelle insieme. Francesca Gerardi vuole “azzerare” politicamente Abbruzzese e Forza Italia.

 

Non è più Francesca. La Gerardi sta nella Lega.

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