Non possiamo permetterci un Rolex… purtroppo

Alessioporcu

Non beviamo acqua minerale: per scelta di vita. Abbiamo avuto qualche frequentazione scomoda: sbirri, papponi, prefetti e criminali d'ogni risma. Lo dice anche un dossier che ci riguarda. Noioso: niente coca, niente festini, molti maccheroni e neppure un Rolex di seconda mano. Ecco come stanno i fatti. E domani li andiamo a dire in Procura.

Alessioporcu.it è una testata giornalistica. È iscritta al registro della Stampa presso il tribunale di Cassino: lo prevede la Legge. In più è censita nel Registro degli Operatori della Comunicazione presso il Comitato di Controllo, indicato ugualmente dalla Legge. Ha un direttore responsabile, regolarmente iscritto all’Albo dei Giornalisti, elenco Professionisti. In attività dal 1985. A gestire la testata è una società a responsabilità limitata semplificata che ha avviato l’iter per evolversi in srl. 

Nata come esperimento, oggi conta una decina di collaboratori. Tutti retribuiti. In un mondo dell’informazione che si sta dissolvendo ed ha visto ben tre quotidiani locali sparire dalle edicole in pochi anni, per qualcuno è stata una seconda opportunità; per alcuni l’occasione di rimettersi in gioco; per altri un piacevole ritorno alle origini.

Pubblicità per tutti

Franco Bassanini, padre della riforma che ha reso principale la comunicazione istituzionale (Imagoeconomica)

Non ci sono finanziatori occulti: l’iniziativa è interamente sulle spalle di Alessio Porcu. Che la mantiene attraverso la pubblicità. Sulla quale, per scelta, ha posto tre limiti: 1. Non si guadagna in base ai clic; 2. Non sono ammesse pubblicità sul gioco d’azzardo o siti a contenuto sessuale e simili 3. Nessun inserzionista pubblicitario può investire più del 10% del bilancio annuale della società. 

Questo ultimo particolare garantisce l’autonomia politica della testata: nessuno è nelle condizioni economiche di poter imporre scelte.

Poiché ne ha tutti i requisiti è tra i soggetti che partecipa alle campagne pubblicitarie degli enti pubblici: Regione, Provincia e tutti gli altri che – nel rispetto della Legge Bassanini – fanno comunicazione istituzionale. Non propaganda ma pubblicità: rendere pubblica un’opportunità che altrimenti i cittadini non conoscerebbero. Ad esempio, nell’anno in cui la Asl di Frosinone ha fatto pubblicità per invitare i cittadini a vaccinarsi contro l’influenza, ha raggiunto il suo personale record di vaccinazioni risultando tra le migliori nel Lazio.

Anche la pubblicità istituzionale risponde ai vincoli spiegati prima. Neanche quella è in una quantità capace di condizionare né la linea né le scelte.

Indipendenti, non imparziali

Alessio Porcu Foto: Gianna Reale

La testata, come tutte ha una sua linea editoriale (Montanelli diceva “Chi pensa che i giornali siano imparziali è un imbecille). Questo giornale ha scelto di essere indipendente ma non imparziale. E comunque plurale

È questa autonomia di pensiero e di giudizio a dare fastidio. Perché non può essere comprata

L’impegno degli uomini e dei ragazzi che in questa lunga scommessa hanno consentito di crescere fino a raggiungere gli attuali livelli, impongono di non consentire agguati. Come quelli tentati in questi giorni, mirando sulla credibilità, attraverso insinuazioni in buona parte false e per il resto proposte in maniera suggestiva. Fatte con un dossier ormai vecchio, dal quale grazie al Cielo non risultano doppie vite, né uso di stupefacenti (carboidrati sotto forma di maccheroni quanti ne volete), poca acqua minerale (vino e buono, italiano e non costoso per scelta di vita essendo figlio di operai Fiat), mai avuto un Rolex, frequentazioni con persone poco raccomandabili nessuna ma pare si voglia tirare in ballo un ex prefetto (che avrà mai fatto di male… boh).

Scheletri nell’armadio

Lo ‘sbirro’ Roberto Mancini

Suggeriamo qualche elemento in più, così alleggeriamo un po’ la fatica a chi sta sudando per trovare qualche scheletro in un armadio dannatamente (per loro) vuoto. Negli anni passati in Cronaca Nera abbiamo frequentato poliziotti come l’ispettore Giorgio Borrelli ed il commissario Roberto Mancini (si, quello della Criminalpol e della Terra dei Fuochi sul quale hanno fatto pure una fiction). Proprio quest’ultimo volle conoscere chi veniva citato in alcune intercettazioni a carico di poco piacevoli personaggi dagli affari in nero e che meditavano su come toglierlo di mezzo.

Scavando bene si troverà la frequentazione con pregiudicati di ogni risma, verso i quali – va confessato – c’era anche una certa reciproca simpatia: criminali d’altri tempi. A scavare bene si troveranno poi telegrammi di stima verso alcuni detenuti, lettere per ristabilire i confini con alcuni signori soggiornanti a Poggioreale. Ci sarà anche qualche abate caduto in disgrazia, un paio di vescovi, nessun cardinale. E poi insignificanti contatti con la politica di oggi: perché è poca roba in quanto, dopo essere stati in prima linea, la retrovia di oggi non entusiasma. (Leggi anche qui: Con chi sta Alessioporcu).

Due chiacchiere in Procura

Luciano D’Emmanuele

È per questo che abbiamo deciso di incontrare già domani il Procuratore della Repubblica di Cassino ed il prefetto di Frosinone, per le parti di rispettiva competenza. Questo al fine di anticipargli, per cortesia istituzionale, la serie di elementi anomali dei quali siamo venuti a conoscenza in questi giorni, prima di consegnare alla Polizia Giudiziaria la relativa documentazione

Ringraziamo chi in questi giorni ci ha confermato la sua amicizia, alcuni assicurandoci ogni forma di sostegno. Degli altri, soprattutto chi ha contribuito a spandere letame attraverso whatsapp e Facebook, non sapevamo che farcene già da prima.