Non si fanno le cose in modo da cialtroni: e lui glielo aveva detto

Senza ricevuta di Ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Il requiem per il superbonus. Eppure i segnali erano stati mandati. Come il giorno in cui al sottosegretario venuto a Cassino...

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Non si possono fare le cose in modo cialtronesco. Prendendo un’idea buona e mettendoci talmente tanti vincoli da renderla inapplicabile. Oppure, rendendola applicabile solo da chi riesce a capirci qualcosa in mezzo a quella selva di commi, sottocommi, paragrafi e rimandi vari.

Anche perché, quando uno riesce a districarsi in mezzo a questa selva,  è capace pure di trovare un cavillo, un’eccezione, un’interpretazione dubbia che gli vada a favore. E se tutto si regge sulle interpretazioni, non puoi negarglielo.

Oggi Mario Draghi ha intonato a Strasburgo il de profundis per il superbonus 110% per la ristrutturazione edilizia. I prezzi necessari per le ristrutturazioni sono più che triplicati: e c’è chi ha abusato di quella misura. Troppi: “una truffa mai vista” ha detto nei mesi scorsi il ministro delle Finanze.

Fa rabbia, non tanto per chi ora resterà fuori da quella misura.

Foto: Alberto Lo Bianco / Imagoeconomica

Ma perché proprio chi doveva applicare quella norma – i costruttori – avevano detto fin dall’inizio che così non poteva funzionare. Perché se dai solo un anno di tempo per fare i lavori, tutti corrono ad aprire i cantieri, a chiedere il cemento, i ponteggi: in un attimo i prezzi sono esplosi perché non ce n’era per tutti.

Superbonus, a brutto muso

Più il resto. Detto a brutto muso dal presidente dei costruttori edili della provincia di Frosinone Angelo Massaro al sottosegretario del M5S venuto a tenere un seminario sul Superbonus all’Università di Cassino. Massaro gli spiegò cose elementari, se viste da un ponteggio: ci dai più tempo per fare i lavori, i cantieri si diluiscono ed i prezzi non schizzano in alto. Il ministro Diede rassicurazioni. (Leggi qui: Superbonus, tutti i dubbi di Massaro).

E’ finita con Draghi che dice con chiarezza a Strasburgo Noi non siamo d’accordo.

Bastava ascoltare. Chissà perché non abbiamo voluto farlo.

Senza Ricevuta di Ritorno.

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