Non si vota per le politiche, inutile sognare

Franceschini blinda il Governo e il premier Conte: non ci sono alternative a questa maggioranza. C’è dunque tempo per gli altri scenari, perfino per quello del centrodestra a Frosinone. Infatti Nicola Ottaviani non ha fretta.

Davvero complicato pensare che possano esserci elezioni anticipate, sia al Parlamento che alla Regione Lazio. Dario Franceschini, capo delegazione del Pd al Governo, ha blindato il premier Giuseppe Conte, aggiungendo che non ci sono ipotesi di maggioranze diverse in questa legislatura.

Eppure Franceschini era stato tra i più critici negli ultimi giorni. Il vero nodo politico di questa maggioranza sfilacciata è la mancata alleanza alle regionali, dove i Cinque Stelle vanno da soli, dove Italia Viva si muove a corrente alternata. E tutto questo finisce con il favorire il centrodestra, a sua volta non granitico ma comunque più compatto.

GIUSEPPE CONTE

Forse però è arrivato il momento per tutti di cominciare a ragionare sullo scenario del 2023. Come data delle elezioni regionali e politiche. Questo significa che anche nella nostra provincia tutti quelli che nutrono ambizioni di candidatura (o ricandidatura) devono riparametrare la propria azione.

L’unico che non ha mai creduto a scenari anticipati è il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, ormai nei piano alti della Lega a livello provinciale. Infatti vuole completare il mandato da sindaco concludendo il programma e fissando anche le regole per la scelta del successore: le primarie del centrodestra.

Metodologia che non convince molti, ma che in realtà non ha alternative se davvero si vuole pensare di mantenere l’unità nel centrodestra.

NICOLA OTTAVIANI

A patto che tutti accettino le primarie: Danilo Magliocchetti, Adriano Piacentini, Fabio Tagliaferri, Riccardo Mastrangeli. E tutti gli altri che volessero concorrere. Nicola Ottaviani ha l’esigenza di “conservare” il Comune di Frosinone in quota centrodestra per giocarsi al meglio le possibilità di una candidatura alle politiche.

Ragionamenti che però fanno tutti, anche negli altri partiti. In Fratelli d’Italia, in Forza Italia, nei Democrat. Basterà questo per ottenere una candidatura eleggibile a Camera, Senato o Regione? Non è detto, perché bisognerà vedere che tipo di situazione politica si avrà nel 2023. Alla fine il vero snodo è soltanto questo.

Manca ancora troppo tempo per elaborare strategie.

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