Nuova discarica? “No”. E Lozza licenzia. Gas, la nuova sfida di Borgomeo

La nuova discarica a Roccasecca? Lozza non vuole saperne. E licenzia il personale Mad. Oggi incontro a Unindustria. Lavora alla produzione di gas bio. Intanto Borgomeo riaccende i forni ad Anagni (è la seconda ripartenza)

Il capo della Direzione regionale Ambiente Vito Consoli era stato molto chiaro con l’Antitrust. Per lui la valvola di sfogo dei rifiuti del Lazio è a Roccasecca: “I tempi di un possibile avvio dei conferimenti presso la discarica di Roccasecca si possono stimare in circa 70 giorni dalla risoluzione delle suddette problematiche“. (Leggi qui: Roccasecca, la riapertura della discarica è più di una probabilità).

Valter Lozza, il patron della Mad, la società che ha gestito Roccasecca è stato ancora più chiaro: ha avviato la procedura di licenziamento del personale. Lui il V invaso della discarica in via Ortella ha detto un anno fa che non lo vuole fare. E non intende farlo. Non in queste condizioni. Non in assenza di risposte chiare. Senza le quali, lui e chiunque si occupi del settore in provincia di Frosinone sono bersagli mobili di una magistratura che non può evitare di applicare la legge. (Leggi qui: La Regione a Mad: “Fai la discarica”. La risposta: “Non ci penso proprio”).

E io licenzio

Gli impianti Mad

Mad non ha ‘annunciato‘ i licenziamenti. Ha avviato la procedura: il che è ben più concreto. In queste ore c’è stato il tentativo di concliliazione tra azienda e sindacati negli uffici di Unindustria a Frosinone. I rappresentanti dell’azienda sono stati chiari: per loro l’attività su Roccasecca è conclusa, il progetto per il V invaso non gli interessa al punto che ci hanno rinunciato da un anno. Quindi licenziano.

La Regione Lazio nei mesi scorsi ha intimato a Mad di procedere con i lavori. La società ha risposto No. Spiegando che si è ritrovata al centro di un’inchiesta con l’accusa di inquinare: vogliono chiarezza sulla norma. I livelli di inquinamento nell’area sono oltre i limiti nei valori di alcuni metalli; Mad ribatte che gli studi del Consiglio Nazionale delle Ricerche hanno accertato la particolare natura di quei terreni, al punto che queli livelli fuori scala ci sono anche prima dell’impianto e non solo dopo.

Per sapere se è Mad ad inquinare e quanto, occorrono dei valori di partenza. Regione Lazio dice di non poterli calcolare, Mad ribatte che ci sono i campioni dei terreni prelevati quando l’impianto venne realizzato. La Regione dice che non vanno bene. In assenza di certezze Mad non intende lavorare. (Leggi qui: Il Tar blocca la bonifica Mad e bacchetta Provincia e Regione

L’azienda ha puntato da tempo alla produzione di gas bio ottenuto da prodotti agricoli. I principi base del Pnrr e la crisi energetica di questi mesi confermano che era quella la direzione verso la quale investire.

Borgomeo a tutto gas

Francesco Borgomeo ed il cantiere di Manhattan con prodotti Grestone

Riparte invece la produzione alla Saxa Gres di Anagni. Il presidente Francesco Borgomeo ha disposto la riaccensione dei forni ed il ritorno al lavoro per tutto il personale almeno fino alla fine del mese di aprile.

Alla base della decisione c’è una commessa garantita da un cliente che pur di avere il gres procellanato ciociaro è stato pronto a pagare il nuovo prezzo determinato dagli aumenti del gas.

In questa fase, la sfida si sta spostando sul rapporto qualità – prezzo. Quasi tutte le aziende del comparto Ceramiche in italia hanno spento i forni a causa dei costi insostenibili del gas. Sul mercato stanno arrivando prodotti da Oriente con caratteristiche meccaniche di resistenza inferiori ma realizzati ad un costo più abbordabile grazie alla disponibilità di gas.

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