Nuova discarica, scintille tra Sacco e Maura: “Finirebbe a Sant’Elia”

Il sindaco di Roccasecca convoca la consulta per imporre alla Regione una serie di regole da inserire nel piano dei Rifiuti oggi in discussione. L'Alt del presidente del Consiglio Provinciale. "Aula già convocata a Frosinone. Ma così la discarica va a Sant'Elia”

Lo scontro si sviluppa a distanza, su due delle piazze virtuali di Facebook: tra Roccasecca e Giuliano di Roma. Al centro della discussione c’è la nuova discarica provinciale dei rifiuti: il posto dove vengono portate le immondizie dopo che lo stabilimento pubblico Saf le ha lavorate e recuperato tutto il possibile. L’impianto Mad di via Cerreto a Roccasecca è quasi esaurito, i lavori per la realizzazione di un nuovo invaso (il quinto) procedono tra stop and go dovuti alle azioni giudiziarie innescate dal sindaco Giuseppe Sacco. Al suo allarme lanciato a gennaio nessuno ha ancora risposto. (leggi qui Allarme a Roccasecca: discarica in esaurimento).

Per questo il sindaco Sacco ha convocato per giovedì 25 il Coordinamento dei Sindaci per le politiche ambientali del basso Lazio. Innescando da Giuliano di Roma la reazione del Presidente del Consiglio Provinciale Daniele Maura.

Il Coordinamento

Il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco

A cosa mira la riunione del Coordinamento convocata da Sacco? A far approvare nei Comuni un emendamento. In pratica una ‘correzione‘ al nuovo Piano dei Rifiuti che si sta discutendo in Regione.

Correggerlo in che modo? In maniera che venga recepito l’elenco dei siti idonei dove realizzare la nuova discarica provinciale. L’elenco esiste: è già indicato nel Piano Territoriale Provinciale del 2007. Indica tre siti nei quali è tecnicamente possibile realizzare la prossima discarica.

Ma c’è anche un’altra correzione che i sindaci vogliono apportare. Chiedono che il Piano Regionale “stabilisca che dal 31.12.20, data di chiusura della discarica di Roccasecca, i rifiuti della provincia di Frosinone vengano conferiti negli impianti delle province limitrofe finché non sarà pronta la nuova discarica”. In pratica: fino ad oggi abbiamo aiutato gli altri, ora che andiamo in emergenza noi siano gli altri a venirci in soccorso.

Soprattutto viene chiesto di inserire un codicillo che disciplina proprio queste situazioni di emergenza: se una delle province va in emergenza la aiuta quella vicina ma solo fino a fine emergenza e per una sola emergenza. Si vuole evitare ciò che Roma ha fatto con Roccasecca negli ultimi vent’anni: è sempre stata in emergenza ed ha sempre portato le sue immondizie in Ciociaria.

La mossa politica

Sotto il punto di vista politico quella di Giuseppe Sacco è una mossa astuta. Perché costringe tutti i Partiti presenti in Regione ad uscire allo scoperto. Chi non la vota è contro.

Non solo: così vengono allo scoperto anche il Presidente della Provincia, il presidente della Regione e del Consiglio regionale, tutti i consiglieri Regionali.

Il nein di Maura

Il presidente del Consiglio Provinciale Daniele Maura (FdI)

La risposta del Presidente del Consiglio Provinciale Daniele Maura è arrivata dalla sua bacheca Facebook.

È da lì che chiede di «essere seri e non buttarla in “caciara”… Non bisogna lamentarsi a prescindere contro tutto e tutti! Riguardo la discarica di Roccasecca, non è vero che tutti se ne “fregano”, come vorrebbe far credere il sindaco Sacco».

Maura ricorda che il Gruppo di Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone ha richiesto la convocazione del Consiglio Provinciale proprio per discutere dell’individuazione della nuova discarica. E quel Consiglio si terrà a breve il 9 o il 10 luglio. Per Maura «sarà quella la sede idonea per decidere il da farsi e non altre».

Per onestà va aggiunto che già a gennaio scorso il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo aveva promesso per giugno l’elenco aggiornato dei nuovi siti. Poi c’è stata la pandemia e qualche ritardo potrebbe anche essere lecito. (leggi qui Roccasecca agli sgoccioli? La Regione non risponde. Pompeo: a giugno i siti).

La discarica a Sant’Elia

Vista aerea di un moderno impianto

Aggiunge Daniele Maura: «È vero c’è un piano del 2007 che indica i siti idonei ma sapete secondo quel piano dove andrebbe a “cadere” la discarica? Informatevi, Non siate superficiali, non dobbiamo buttare fumo negli occhi».

In base al vecchio piano del 2007 che Sacco vorrebbe far acquisire dalla Regione sono tre i siti idonei. O meglio ‘erano‘. Due non sono più disponibili.

I siti idonei per la discarica infatti erano Sgurgola, Giuliano di Roma e San’Elia. Su quello di Sgurgola nel frattempo è passata la linea ferroviaria ad Alta Velocità ed inoltre ricade sull’area vincolata per via dell’inquinamento di interesse nazionale nella Valle del Sacco.

Il sito di Giuliano di Roma è stato vincolato dall’Unione Europea per tutelare una rara specie di pipistrello; inoltre lo ha acquisito Acea e ci ha installato una centrale a pannelli fotovoltaici.

Rimane solo Sant’Elia Fiumerapido. Il messaggio di Maura, tra le righe, è: poi non vi lamentate se questi impianti nascono al Sud della provincia.

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