Ma oltre il polverone della crisi… c’è altro

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Sì, va bene, la crisi di maggioranza è la vicenda del momento, ed i retroscena sulla composizione della nuova giunta comunale ad Anagni (seppure sarà poi così nuova rispetto a quella precedente) si sprecano. Però il mondo va avanti, e ci sono anche altre questioni rilevanti. Come ad esempio il futuro, nell’ufficio tecnico, del settore dei lavori pubblici, il cuore dell’attività amministrativa.

Oggi, 30 settembre, scadono infatti i 4 mesi dell’incarico assegnato a suo tempo a Vincenzo Benincasa, l’ingegnere nominato a capo del settore lo scorso aprile con un incarico a scavalco (solo 12 ore alla settimana), per consentirgli di continuare a lavorare anche presso la casa madre del comune di Ferentino. Al di là dei rapporti diciamo non idilliaci che il tecnico di Ferentino avrebbe in questi ultimi mesi intrattenuto con il personale di Anagni, la questione è; chi sarà ad ereditare l’incarico?

Ieri pomeriggio le voci di palazzo riferiscono si sia svolto un incontro tra l’ingegnere ed il sindaco Bassetta. Secondo le indiscrezioni, il sindaco durante l’incontro avrebbe fatto pressioni per ottenere dallo stesso Benincasa la disponibilità per il rinnovo dell’incarico fino a dicembre. Sempre a scavalco a quanto pare (quindi sempre per 12 ore a settimana). Quello che non si sa è cosa abbia risposto l’ingegnere. Che però, a quanto pare, avrebbe fatto presente, durante il colloquio, i suoi numerosi impegni, che avrebbero potuto creargli qualche difficoltà ad accettare una proroga dell’incarico anagnino. Una circostanza che potrebbe creare nell’ufficio tecnico un vuoto di potere piuttosto complicato da gestire in un settore così delicato.

A meno che, altra voce che circola in queste ore, la proroga per due mesi sia un modo permettere allo steso Benincasa di diventare, dopo dicembre appunto, titolare esclusivo del settore lavori pubblici del comune di Anagni con un incarico di tipo dirigenziale molto ben remunerato. In tal caso Benincasa potrebbe accettare. Nelle prossime ore la prognosi dovrebbe essere sciolta.

P. S.
Ieri in città si è parlato molto di una lettera fatta pervenire ad un esponente della giunta anagnina. Lettera in cui si criticava l’opportunità della presenza in consiglio di consiglieri comunali appartenenti alla stessa famiglia dell’assessore. Una lettera firmata con il nome del sottoscritto. Che, non avendo ovviamente mai scritto una cosa del genere, sente il bisogno di chiarire un paio di cose:

1-Nessuno si permetta di tirare per la giacchetta la mia modesta persona e quella, ben più rilevante, del direttore del giornale che mi ospita. Se avete delle critiche da muovere al governo di Anagni, abbiate il coraggio di farle usando il vostro nome e cognome.

2-Che la lettera venga da settori della maggioranza, o che sia stata scritta da qualche esponente dell’opposizione ( magari quella extra consiliare, come farebbe ritenere qualche post sospetto che parlava delle stesse cose proprio nelle ore in cui veniva fuori la lettera), le cose non cambiano. La politica si fa con le idee. Magari anche polemiche, provocatorie, spiazzanti. Ma con le idee. Farla con le missive anonime è da miserabili vigliacchi.

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