Operazione-titolo d’inverno: vale mezza promozione

Domenica in casa del Genoa il Frosinone cercherà di chiudere il discorso primo posto nel girone d’andata. La vittoria metterebbe al riparo Grosso che in caso contrario dovrà fare almeno lo stesso risultato della Reggina. E’ un traguardo simbolico ma dal punto di vista statistico regala grandi speranze di salire in Serie A

Alessandro Salines

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Missione-titolo d’inverno. Domenica sera a “Marassi” contro il Genoa nel posticipo della 18^ giornata il Frosinone potrebbe chiudere il discorso primo posto nel girone d’andata. Un traguardo simbolico ma fino ad un certo punto.  Non si vince niente tuttavia ha un valore morale e statistico innegabile. Insomma diventa un obiettivo per una squadra che ha condotto alla grande una prima parte del girone d’andata ed in testa dalla decima giornata. Un obiettivo sensibile che regalerà un motivo in più d’interesse ad una sfida già ricca di contenuti tecnici, tattici, emozionali e di classifica.

Le combinazioni, occhio alla Reggina

Fabio Grosso, tecnico del Frosinone

Solo la squadra di Inzaghi, seconda a -4, può raggiungere e superare il Frosinone quando mancano 2 turni al giro di boa. La Regginae comunque deve fare bottino pieno nelle prossime 2 sperando che il Frosinone non faccia più di 1 punto. Con una vittoria a Genova i ciociari sarebbero matematicamente campioni d’inverno a prescindere dalla partita della Reggina che giocherà sabato contro il Bari, terzo a 3 lunghezze dagli amaranto ed a 7 dalla vetta.

Per il Frosinone un vantaggio l’anticipo dei calabresi: i canarini scenderanno in campo sapendo il risultato della formazione di Inzaghi e quindi in teoria potrebbero anche fare qualche calcolo.

Se la Reggina non vincerà, ai giallazzurri basterebbe anche 1 punto. Grosso e soci potrebbero addirittura perdere se gli amaranto faranno altrettanto. Altrimenti il verdetto sarebbe rinviato all’ultima giornata d’andata il 26 dicembre con il Frosinone impegnato in casa contro la Ternana e la Reggina di scena ad Ascoli.

Campioni d’inverno quasi sempre promossi

Giuseppe Caso domenica a Genova sarà uno degli ex (Foto © Mario Salati)

La statistica che nel calcio conta ed anche tanto è molto chiara: negli ultimi 10 campionati solo 3 volte la formazione prima al giro di boa non è stata promossa. I numeri dunque dicono che il titolo d’inverno regala ottime chance di completare l’opera a maggio. Un po’ come succede in Serie A con lo scudetto: i campioni d’inverno hanno il 65 per cento di conquistare il titolo alla fine della stagione.

Partiamo comunque dai campioni d’inverno non promossi. La scorsa stagione il Pisa non è riuscito a salire in Serie A malgrado il primo posto alla fine dell’andata. I nerazzurri comunque sono arrivati ad un soffio dalla promozione: prima nella regular season a 2 punti dalla piazza d’onore e poi ai playoff sconfitti in finale dal Monza dopo i supplementari. Campione d’inverno per 2 volte di fila ma non promosso. E’ stato il Palermo che nel 2017-2018 è andato ko ai playoff col Frosinone mentre l’anno dopo ha pagato una crisi societaria che a fine stagione ha portato alla radiazione.

Alessio Dionisi, tecnico dell’Empoli campione d’inverno e poi promosso

Per il resto titolo d’inverno è stato sinonimo di promozione. Due anni fa è capitato all’Empoli di Dionisi che ha girato a quota 38 (punteggio ampiamente alla portata del Frosinone). La stagione precedente invece il Benevento chiuse l’andata addirittura a quota 46 e poi è volato in Serie A.

Dal 2016-2017 al 2012-2013 i campioni d’inverno sono stati sempre promossi, A partire dal Verona (41 punti). Poi Cagliari (46), Carpi (43), Palermo (40) e Sassuolo (48). Secondo posto al giro di boa invece per Longo (37) e Stellone (34) promossi alla fine del torneo.

Una scarica di fiducia e convinzione

Luca Garritano

Il titolo d’inverno rappresenta un traguardo importante dal punto di vista morale. Un modo per dare lustro al girone d’andata. E’ il primo suggello allo straordinario lavoro iniziato quest’estate tra mille incognite.

Una bandierina su un campionato quasi perfetto, sicuramente al di sopra delle più rosee aspettative della vigilia. Diventare campioni d’inverno regalerebbe certezze e fiducia in una squadra tra l’altro giovane che quindi ha bisogno di continui stimoli. Ma sarebbe anche un’iniezione di forza e serenità in vista della ripresa il 14 gennaio quando inizierà il ritorno e si fanno i giochi.

Missione titolo d’inverno.

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