Ora anche il tamburo dei Fratelli suona per Bertolaso

Giovedì si riunisce il vertice del centrodestra per decidere il candidato sindaco di Roma. Prima però ci sarà il vertice di FdI. Oggi Giorgia Meloni ha detto che Bertolaso "sarebbe un buon sindaco”

Il tam tam delle indiscrezioni ha iniziato a levarsi sempre più forte dalle paludi della politica romana. Il vento porta con sempre più forza il nome di Guido Bertolaso per la candidatura a sindaco della Capitale targata centrodestra. I tamburi hanno iniziato a rullare in maniera inarrestabile nel pomeriggio quando Giorgia Meloni è andata a registrare la sua partecipazione alla trasmissione Quarta repubblica. E dagli studi televisivi di Rete 4 ha detto «Guido Bertolaso sarebbe un ottimo sindaco».

Prima FdI e poi la coalizione

Giorgia Meloni © Imagoeconomica, Livio Anticoli

Il nodo verrà sciolto in settimana con ogni probabilità. Nelle prossime ventiquattrore è previsto un vertice dei Fratelli d’Italia: sarà fondamentale. È a loro che spetta la prima mossa. Perché sono loro ad avere i numeri su Roma, ora che Forza Italia è evaporata e la Lega continua ad essere solo un brand senza radici capitoline.

Tra le carte da giocare c’è l’eterno Fabio Rampelli: il suo nome spunta ogni volta che si deve scegliere il sindaco di Roma ormai da una ventina d’anni; poi puntualmente gli viene preferito qualcun altro.

Ma c’è soprattutto il nome a sorpresa: quello del mai annunciato imprenditore romano «non più di primo pelo ma molto importante» che è stato contattato nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia. E che non ha ancora sciolto la riserva ma sembra molto tentato.

Giovedì poi si terrà il vertice a distanza dei tre leader del centrodestra: Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi si vedranno da remoto. All’ordine del giorno non hanno solo Roma: c’è da individuare i candidati sindaco anche a Milano, Napoli, Torino, Bologna e nei 21 capoluoghi chiamati al voto insieme alla Capitale. Tra loro ci sono anche Latina (la Lega ha avanzato la richiesta di esprimere il candidato) e Isernia.

È a quel tavolo che verranno presentati i nomi.

Bertolaso dice si, e senza l’Africa

Silvio Berlusconi

Guido Bertolaso ha già fatto sapere che se ci fosse convergenza sul suo nome non si tirerebbe indietro. Non accetterebbe nemmeno per un secondo l’assurdo tira e molla che lo vide protagonista due anni fa, quando il centrodestra dovette designare il candidato da schierare contro Nicola Zingaretti alle Regionali 2018. Alla fine Bertolaso fece sapere d’avere ben altro da fare in Africa. (Leggi qui Bertolaso-Rampelli, corsa a due con la Lega che arbitra).

Impegnato nell’organizzazione del fronte anti Covid in Umbria e nelle Marche, Guido Bertolaso è il nome che sta in pectore da sempre a Silvio Berlusconi. È prorpio il Cav a spingere per l’ex capo della Protezione civile.

Giorgia Meloni non mette pregiudiziali ed a ‘Quarta Repubblica‘ ribadisce «mai messo un veto su uno dei nomi che sono stati proposti». E Bertolaso? «Sarebbe un ottimo sindaco. Non so se sarebbe un buon candidato, ma lo stiamo verificando». Viva la sincerità.

Il fatto è che FdI aspetta che sciolga la riserva l’imprenditore non di primo pelo. Pronta a presentare il nome giovedì al tavolo del Centrodestra.

Le candidature civili, buone ma…

Fabrizio Di Amato Foto © Sara Minelli / Imagoeconomica

Come ad ogni giro di giostra elettorale sono stati sondati molti imprenditori, ma la politica è refrattaria. Ha scoperto una cosa, in epoca recente: i candidati civici sono tutto fuorché burattini disposti a farsi manovrare dai politici.

Con molta circospezione sono circolate le ipotesi di Aurelio Regina, di Giancarlo Cremonesi e Paolo Gentilini. L’ultimo in ordine di tempo è stato Fabrizio Di Amato, il cui nome era circolato anche per la presidenza di Unindustria.

Tutti con il pregio di essere ottimi manager ed eccezionali amministratori. Ma con il difetto di essere estranei alla politica. E di avere nessuna intenzione di assoggettarsi alle sue logiche.

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