Un hub del 118 per gestire i casi di emergenza in tutta l’area di Anagni

Il capogruppo Pd in Regione Lazio annuncia un emendamento al Bilancio per finanziare la realizzazione di un Hub 118 con il quale gestire tutti i casi di emergenza e urgenza sanitaria nell'area di Anagni e dei centri vicini

Un hub sanitario gestito direttamente da medici ed infermieri di Ares 118 per affrontare tutti i casi di urgenza ed emergenza sanitaria nell’area di Anagni e dei centri intorno. Realizzato nell’area a ridosso dell’autostrada che venne individuata durante il governo regionale di Piero Marrazzo: all’epoca in cui si ipotizzava la costruzione di un nuovo ospedale che andasse ad assorbire le competenze di quello d’Anagni e quello di Colleferro.

Ad annunciare un emendamento al Bilancio regionale per finanziare la costruzione di quell’hub è stato il capogruppo Pd in Regione Lazio Mauro Buschini.

 

«Sarà un emendamento aperto a tutti i Consiglieri, non voglio primogeniture: ciò che mi interessa è che ci sia una risposta concreta alla richiesta di Salute che viene da quell’area».

 

Ma perché non un ospedale?

Mauro Buschini spiega «Chiariamo subito una cosa: l’ospedale di Anagni non l’ho chiuso io, non l’ha chiuso Nicola Zingaretti, l’hanno chiuso altri. E che quell’ospedale si dovesse chiudere lo dice una legge, secondo la quale non c’erano i numeri per tenere aperta quella struttura. Chi dice che l’ospedale si può riaprire prende solo in giro la gente».

 

C’è però un’oggettiva carenza, sull’emergenza.

«Mettiamo in chiaro anche un’altra cosa: l’ex ospedale di Anagni non è chiuso. Ci si fanno interventi chirurgici: sono gli interventi di day surgery che prima intasavano lo Spaziani di Frosinone. Spostando la chirurgia di un giorno su Anagni e su Alatri abbiamo liberato spazi e risorse per Frosinone. Ci sono gli ambulatori per le visite. E c’è anche un reparto di Degenza Infermieristica: tutti mi dicevano che non serviva: ora però c’è la lista d’attesa…».

 

Rimane il problema dell’emergenza.

«Per quello è possibile rispondere realizzando un Hub dell’Emergenza, nel quale concentrare ambulanze e mezzi del 118, con il personale sanitario e gli ambulatori nei quali stabilizzare il personale che dovesse presentarsi con un caso urgente e di emergenza: penso ad un infarto, ad uno shock anafilattico determinato dalla puntura di un insetto… Per le visite di routine tutto resta dov’è oggi, in centro. Mentre per l’emergenza realizzeremo l’hub attaccato alle grandi vie di comunicazione».

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