E dopo l’ospedale a Sora, via ai piani per Spaziani e Anagni

CORRADO TRENTO
Ciociaria Editoriale Oggi

«Tre nuove buone notizie per i cittadini della provincia di Frosinone. Dopo le sale operatorie del presidio ospedaliero di Alatri, che abbiamo inaugurato lo scorso marzo, sono infatti pronti a partire tre nuovi importanti progetti, con i quali rafforzeremo ancora la qualità delle infrastrutture sanitarie della provincia e che ci aiuteranno a garantire meglio la salute dei cittadini. Segno che, dopo la cancellazione delle macroaree che umiliavano i cittadini delle province del Lazio, stiamo davvero voltando pagina». Non usa perifrasi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in un intervento a tutto campo sulla sanità in provincia di Frosinone.

Rileva: «La prima buona notizia è che ho firmato il decreto commissariale con cui la Regione si candida a raccogliere l’opportunità di utilizzare i fondi previsti dall’ultima Finanziaria nazionale per i fondi Inail per un ammontare, rispettivamente, di 223 milioni, più 173 milioni di fondi statali, prevedendo opere molto importanti e strategiche in tutta la regione. Tra gli interventi che abbiamo indicato come prioritari, c’è anche la nascita di un nuovo presidio ospedaliero a Sora, che andrà a sostituire l’attuale nosocomio: vogliamo dare ai cittadini di questa parte del Lazio una struttura sanitaria all’avanguardia e tecnologicamente avanzata, che potrà essere finanziata con un intervento di circa cento milioni di euro».

Quindi Zingaretti argomenta: «Abbiamo inoltre previsto uno stanziamento di circa 17 milioni di euro per interventi di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza dell’attuale ospedale Santissima Trinità e Distretto C di via Piemonte, che verrà riconvertito conservandone la vocazione sanitaria quando entrerà in funzione il nuovo ospedale».

Zingaretti è un fiume in piena. E continua: «La seconda buona notizia riguarda l’ospedale Spaziani di Frosinone. Sono in corso tre importanti interventi di ristrutturazione: uno sulle sale operatorie di ginecologia, dove arriveranno anche nuove attrezzature. Un altro per l’internalizzazione di anatomia patologica, che fino ad oggi era collocata fuori dal presidio. Infine abbiamo avviato i lavori per la riqualificazione di diversi ambulatori. Tutti e tre gli interventi saranno conclusi entro il mese di giugno e contribuiranno ad aumentare gli standard qualitativi dell’ospedale di Frosinone, che potrà beneficiare a breve anche delle risorse per l’edilizia sanitaria ex articolo 20 sbloccate dopo anni. Quasi 12 milioni di euro complessivi per la provincia di Frosinone».

Nella sua panoramica Nicola Zingaretti sottolinea: «La terza importantissima novità riguarda la salute dei cittadini di un territorio che ha subito drammaticamente l’emergenza ambientale. Nell’ambito delle azioni di bonifica per la Valle del Sacco, a cui destiniamo in totale 36,5 milioni di euro, abbiamo previsto il finanziamento di due progetti. Entrambi sono fondamentali per fornire assistenza, prevenzione e informazione su patologie strettamente legate all’inquinamento. Nascerà ad Anagni, per la prima volta in Italia, un presidio che lega ambiente e salute. Avrà l’obiettivo di intervenire sull’educazione agli stili di vita sani. E di fornire ascolto e informazione su temi ambientali. ma pure avviare programmi di prevenzione e di screening. Intervenire sulla salute della donna e del bambino.

Tutti servizi che saranno messi a disposizione dei cittadini del territorio all’interno dell’ex ospedale di zona, anche in un’ottica di recupero delle strutture dismesse dalle Asl. A questo nuovo presidio si aggiungerà un massiccio intervento di studio epidemiologico. Censirà gli effetti dell’inquinamento sulla salute della popolazione residente. Lo farà in tutta l’area della Valle del Sacco. E’ un’altra pagina drammatica della storia del Lazio che vogliamo chiudere per sempre».

Conclude il Governatore: «La stagione dei tagli e della desertificazione dei servizi è finita. La strada sarà lunga, ma siamo nella fase di ricostruzione. Grazie al risanamento dei conti e alla programmazione, nel Lazio torniamo a investire, per dare alle persone cure e assistenza di qualità. E lo facciamo proprio a partire dalle province. Sono quelli che in questa lunga e dolorosa fase commissariale sono stati i territori più penalizzati».

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