Il sogno di Nicola Ottaviani passa per il buon governo

La sede comunale nel palazzo che ha ospitato Bankitalia è l’ultimo tassello di un programma costruito nei dettagli. Il sindaco di Frosinone vuole continuare ad avere un ruolo nel capoluogo e non soltanto come parlamentare.

Come al solito punta tutto sull’amministrazione. La sede comunale nel palazzo storico che per decenni ha ospitato Bankitalia è l’ultimo tassello di un programma che il sindaco Nicola Ottaviani ha costruito nei dettagli: dal nuovo stadio al Casaleno al Parco del Matusa, dalla fermata dell’Alta Velocità alla riqualificazione dello Scalo, dei Piloni e dell’area ex Permaflex. Nulla è stato lasciato al caso. (Leggi qui I conti della serva: chi fa l’affare nell’operazione sul palazzo ex Bankitalia).

Amministrare per contare

Adesso che è anche coordinatore provinciale della Lega, non perde comunque di vista il piano amministrativo. Sa che è questo il valore aggiunto per ricavarsi spazi nella Lega. O almeno lo è stato fino a poco tempo fa. Il taglio di 350 posti in Parlamento costringerà a rivedere molti dei parametri di riferimento.

Nicola Ottaviani è ‘soprattutto’ il Sindaco di Frosinone Foto: Stefano Strani

Altre strade non ne ha. È per questo che Nicola Ottaviani punta con ancora più forza sui risultati amministrativi. Sa che sono loro a consentirgli di giocarsi le carte per una candidatura alla Camera la prossima volta.

Il segnale arrivato nei giorni scorsi dalla composizione della Segreteria Politica nazionale non è dei più rassicuranti. È il gruppo ristretto che decide la linea del Partito insieme a Matteo Salvini: porta a contatto diretto con il Capitano, proietta su una dimensione nazionale. Ci si aspettava il suo nome, c’è finito il sindaco di Civitavecchia. (Leggi qui Nel Governo di Salvini non c’è spazio per Ottaviani).

Al momento non c’è una legge elettorale, non si sa se il prossimo Parlamento verrà eletto con il metodo proporzionale oppure con il maggioritario. Non si sa nemmeno come saranno i nuovi Collegi: se Frosinone e Latina verranno messe insieme e da lì uscirà un solo nome, oppure le due province verranno smembrate e poi rimesse insieme con uno spezzatino che le unirà al Sud della provincia di Roma, come si ipotizzava alcuni anni fa.

Ottaviani sa che oggi è impossibile ipotecare alcunché. Ma sa che i risultati amministrativi sono un’ipoteca da far valere.

Primarie, Ottaviani ci crede

FOTO © GIORNALISTI INDIPENDENTI

In Forza Italia c’è stato per decenni, ma alla fine non è mai riuscito ad ottenere possibilità importanti. Il sindaco di Frosinone lo avrebbe fatto comunque. Ha sempre dimostrato di poter aggregare il centrodestra come nessuno, puntando anche molto sulle liste civiche. Continuerà a lungo questa strada fino al termine del mandato, previsto per giugno 2022. Ed è esattamente questo il motivo per il quale intende continuare ad avere un ruolo nel capoluogo. Intanto per completare un programma che non si esaurirà con il suo mandato. Ma poi per cercare di lasciare ulteriormente un segno. Non tutti lo seguiranno e lui lo sa.

I Partiti cercheranno di ricavarsi i loro spazi, provando a dire la loro al tavolo delle trattative. Lui spingerà per le primarie, perché ci crede, perché a Frosinone, nel centrodestra, le ha inventate lui. Per Nicola Ottaviani l’attività politica è importantissima, ma più ancora lo è quella amministrativa. Farà il sindaco fino all’ultimo minuto e poi dirà la sua anche per quanto riguarda la successione.

E’ sicuro che la prossima volta la partita delle comunali si deciderà al ballottaggio. Dunque il centrodestra può andare diviso al primo turno.

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