Ottaviani aspetta fino a settembre, poi… Intanto Forza Italia si fa il blog

Foto: copyright Stefano Strani

Il sindaco di Frosinone confida nella svolta di Tajani, ma sa che alla fine l’ultima parola sarà di Berlusconi. E allora prepara il piano “b”. Intanto il Comune capoluogo potrebbe diventare un “laboratorio”: occhio a Cuori Italiani

La svolta social di Forza Italia è stata descritta così dal quotidiano Il Messaggero nell’edizione di ieri:

“Portale unico interattivo al posto dei tanti siti attuali e iscrizioni con un’ app. In autunno partirà l’ offensiva social azzurra. Tesseramento tramite una semplice applicazione sullo smartphone. Un vero e proprio blog. Spariranno tutti i siti di Forza Italia, compresi quelli di Camera e Senato. Ci sarà un’ unica casa madre con una cessione di sovranità digitale da parte di ogni parlamentare. Tutti i follower di deputati e senatori confluiranno all’ interno di un contenitore ad hoc, dove si svolgerà anche il dibattito sui prossimi congressi. Ci sarà pure una banca del tempo. Ovvero saranno chiamati a collaborare personalità del mondo delle imprese e della società civile che sui vari temi interverranno mettendo a disposizione dei fruitori del blog le proprie conoscenze”.

 

Il blog non basta

Basterà questo per rilanciare il Partito e competere a livello di comunicazione con il Movimento Cinque Stelle ma pure con la Lega? Sicuramente no. La tre giorni di Antonio Tajani a Fiuggi (21, 22 e 23 settembre) dovrebbe dire molto di quella che sarà la fisionomia futura di Forza Italia.

Poche illusioni: sarà ancora Silvio Berlusconi a dettare la linea. Ma in quale direzione? Considerando che il governatore della Liguria Giovanni Toti ha le idee chiare: ipotesi di accordo con i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni per costruire una seconda “gamba” robusta di un centrodestra altrimenti monopolizzato dalla Lega. 

Antonio Tajani guarda al popolo dei moderati e un giorno sì e l’altro pure chiede a Salvini di lasciare il Movimento Cinque Stelle. Ipotesi semplicemente impossibile.

 

Pochi Casini nel Partito

Pierferdinando Casini, eletto parlamentare con il Pd, invita Forza Italia e Democrat a ragionare nell’ottica della nuova contrapposizione della politica: non più destra e sinistra, ma sovranisti ed europeisti, dal momento che le elezioni europee del prossimo anno segneranno davvero un bivio storico.

In questo quadro, spiega Casini, non ci sarebbe nulla di strano in una ipotesi di accordo tra Pd e Forza Italia.

Bisognerà vedere quello che deciderà Berlusconi, come al solito.

Certo è che nel campo dei moderati Forza Italia c’è già. Dove starebbe il valore aggiunto? Occorrerebbe una rivoluzione nell’organizzazione del partito e nella selezione della classe dirigente. Quello che ha chiesto Nicola Ottaviani nei vari incontri ai quali ha partecipato a Palazzo Grazioli. Con Berlusconi.

 

Nicola Ottaviani a tempo

Nicola Ottaviani aspetterà di conoscere le novità, confidando in Antonio Tajani. Ma il sindaco di Frosinone non aspetterà in eterno. E se non ravviserà cambiamenti veri, capaci di andare oltre la blindatura di pochi candidati alle europee, farà le sue valutazioni.

Nella sua testa il Partito dei sindaci c’è ancora. E la retromarcia di Berlusconi sull’annuncio de L’Altra Italia, nelle analisi di Ottaviani rappresenta un pessimo segnale. (leggi qui Contrordine compagni, Berlusconi non fa più il nuovo Partito). Perché significa un passo indietro su quella strada del rilancio definitivo che invece sembrava raggiungibile. E perché è il modo in cui è avvenuta (poche ore dopo la preparazione del terreno con la convention di Frosinone, leggi qui Tutti i tavoli dell’Altra Italia: a pranzo) rappresenta chiaro segnale che all’interno del Partito sta vincendo l’ala che non vuole il rinnovamento, l’apertura ai sindaci ed ai civici, capaci di iniettare nuova linfa vitale, della quale c’è disperatamente bisogno.

 

Il mosaico Frosinone

Fra le altre cose a Frosinone continua a mantenere il “pallino” anche se nei gruppi consiliari i cambiamenti stanno avvenendo e avverranno ancora.

Ottaviani può contare su una lista civica di 6 consiglieri e su una maggioranza nella quale i partiti non hanno il predominio.

Mancano ancora sei mesi alla primo tempo della staffetta in giunta. Si stanno organizzando tutti: dalla Lega al Polo Civico. Senza perdere di vista Cuori Italiani di Carmine Tucci, Carlo Gagliardi e Rossella Testa.

Corteggiati da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Ma per adesso “resistono” e Tucci si confronta anche tre volte al giorno con Gaetano Quagliariello e Andrea Augello. Perché sa che in autunno il Comune di Frosinone potrebbe diventare un “laboratorio” perfino alternativo al centrodestra.

Nicola Ottaviani non aspetterà oltre.

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