Ottaviani, l’emergenza Covid ed il futuro nella Lega

Foto © Stefano Strani

Il sindaco di Frosinone interviene sul delicato punto del tracciamento dei contatti in questa fase e fa capire che è pronto ad usare il pugno di ferro. La candidatura parlamentare nel Carroccio può attendere. Fino al 2023.

Non è soltanto il sindaco di Frosinone, è anche uno dei massimi dirigenti politici provinciali della Lega. Ma al tempo stesso Nicola Ottaviani ricopre anche il ruolo di presidente della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità. Sull’emergenza Covid è spesso intervenuto, ma stavolta ha voluto sottolineare un punto importante, delicato e potenzialmente rischioso:  molti prendono superficialmente il compito di dare ai sanitari informazioni vere e precise, utili al tracciamento dei contatti. Per evitare possibili fonti di contagio. (Leggi qui)

Nicola Ottaviani ha ricordato che “non possiamo certo aspettarci che l’Italia diventi, d’emblée, zona franca, estranea alla propalazione dei riverberi del Covid-19”.

Aggiungendo: “Le buone abitudini e l’utilizzo degli accorgimenti di base, come l’uso delle mascherine, il risciacquo frequente delle mani e il mantenimento della distanza dai non familiari, sono ancora oggi le uniche armi efficaci che possiamo mettere in campo per contrastare nuove ipotesi di diffusione del virus. Esiste l’eventualità di tornare al lockdown in alcune zone specifiche nel nostro Paese. Anche diverse da quelle del Bergamasco e del Lodigiano, come avvenuto nello scorso marzo”.

Il Covid non è sotto controllo

Traghetti all’imbarco. Foto © Paolo Cerroni / Imagoeconomica

Poi l’accelerazione: “Il mese di agosto si avvia alla conclusione, con circa 16 casi di nostri concittadini risultati positivi, in via diretta o anche da contatto mediato, al rientro da soggiorni in prevalenza dalla Sardegna o da altre aree geografiche particolarmente critiche. E, pur se soltanto uno di loro ha avuto bisogno del ricovero, non possiamo certo considerare la situazione sotto controllo. O, peggio ancora, risolta dal punto di vista sanitario”. (Leggi qui Il virus ora viaggia sull’asse Lazio – Sardegna).

Basti considerare che le persone in isolamento domiciliare appartengono a tutte le fasce di età. Sono sette in quella compresa tra i 20 e i 30 anni, sei nella fascia tra i 30 e i 40, due in quella tra 40 e 50 e uno al di sotto dei 20 anni. Le zone di residenza si dividono equamente fra la parte bassa e quella alta della città, giungendo anche nella periferia urbana”.

Si riferisce a Frosinone, ma il ragionamento può valere per ogni altro Comune.

Troppe bugie sui contatti

Tamponi ai turisti al rientro. Foto © Vince Paolo Gerace / Imagoeconomica

Afferma Ottaviani: “Diventa, allora, determinante fornire agli operatori sanitari, con immediatezza e soprattutto con sincerità, l’elenco dei contatti, anche probabili, riportati da parte dei singoli positivi. È meglio sostenere un isolamento per 14/15 giorni e non, invece, rischiare una diffusione incontrollata del contagio. Dalla seconda parte di settembre in avanti, avrebbe effetti devastanti sotto il profilo sociale ed economico”.

Ancora: “Non ha senso, in questo momento, colpevolizzare chi sta tornando dalle ferie sottoponendosi a controlli rigorosi e scrupolosi. Non si può pretendere che le Istituzioni rimangano a guardare con le braccia conserte, nel caso in cui dovessero venir fuori comportamenti irresponsabili, da parte di chi se ne va in giro sapendo di poter costituire una fonte di pericolo. Anche se solo potenziale. Stiamo continuando ad effettuare importanti lavori di adeguamento nelle scuole, sui luoghi di lavoro e nei plessi pubblici, ma se vengono meno la lealtà e il senso civico rischiamo di vanificare i sacrifici e gli sforzi portati avanti dall’intera comunità”.

Anti Covid da sindaco

FOTO © STEFANO STRANI

Nicola Ottaviani dimostra ancora una volta che lui resta concentrato sul ruolo di sindaco di Frosinone. Ha ancora davanti quasi due anni di mandato ed è convinto che ad elezioni politiche anticipate non si andrà. Vuol dire che per Camera e Senato si voterà nel 2023. Fino ad allora lui sarà sindaco ed eserciterà questa funzione senza condizionamenti di sorta. Non penserà a come ottenere una candidatura a tutti i costi.

La gestione dell’emergenza Covid di Ottaviani è da amministratore, non da dirigente di Partito. Continuerà così.

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