Ottaviani picchia, Piacentini gli tiene la clava

Il coordinatore provinciale scuote il partito: “L’alleanza non è stata messa in discussione da Berlusconi, allora perché dovremmo farlo noi? Le vittorie aiutano, ecco il motivo per il quale dobbiamo sostenere Tommaso Ciccone per la presidenza della Provincia. L’intervento di Ottaviani a Fiuggi? Condivisibile”.

«L’intervento di Nicola Ottaviani a Fiuggi? Lo condivido. Ha detto che le alleanze sono imprescindibili, che l’unità va ricercata dal basso e sui programmi, che l’Altra Italia è la maggioranza silenziosa alla quale dobbiamo aprirci e da risposte».

In genere fa il pompiere, spegne gli incendi, soffoca le fiamme. Questa volta no. Adriano Piacentini condivide in pieno le randellate assestate da Nicola Ottaviani durante la convention di Fiuggi. (leggi qui Le randellate di Ottaviani sul Re nudo)

Dove ha detto:

«È ora di andare oltre Forza Italia, partendo dall’area culturale e liberale nella quale Silvio Berlusconi crede dal 1994.

Per andare a mettere in discussione la leadership di Salvini, noi dobbiamo prendere tanti voti. Non possiamo metterla in discussione solo perché ci saremmo aspettati un esito diverso».

 

Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia conferma, parola per parola. Aggiungendo che «dobbiamo lavorare per prendere più voti. Mi sembrano concetti condivisibili. In Ciociaria abbiamo davanti sfide amministrative importanti: intanto l’elezione del presidente della Provincia, poi quella dei consiglieri provinciali e poi le comunali in una trentina di centri. Avanti con il centrodestra. L’errore che forse più di qualcuno commette è quello di pensare sempre e soltanto alle candidature e agli incarichi. Siamo in una fase diversa, nella quale Forza Italia ha bisogno di prendere più voti».

 

È una fase cruciale per il futuro del Partito. Forza Italia rischia la disgregazione. C’è chi preferisce il pragmatismo leghista al fioretto di Tajani.

Nel clima di Fiuggi dove la giravolta di Salvini e Giorgetti sull’alleanza (leggi qui Il sogno si smorza a Fiuggi, Giorgetti declassa l’intesa: «Solo locale e alle Regionali») non è stata gradita affatto, Ottaviani è stato l’unico a dire che non c’è alternativa.

Piacentini è sulla stessa linea. «Non può e non deve esserci alternativa all’unità del centrodestra. Da troppo tempo sento posizioni che non mi spiego. In qualunque coalizione la leadership la esprime il partito maggiore. Alle elezioni politiche la Lega di Matteo Salvini ha preso più voti ed è normale che loro lo facciano notare. Ora, il fatto è che al governo sono andati con i Cinque Stelle quando invece come coalizione siamo arrivati al 37%. Tutti insieme. Su questo non c’è dubbio. Ma l’alleanza non è stata messa in discussione, neppure da Silvio Berlusconi. Allora perché dovremmo farlo noi? Tanto più che alle regionali si va insieme e si vince. Governiamo insieme Regioni come la Lombardia, il Veneto, il Friuli, il Molise, la Liguria, la Sicilia e chi più ne ha, più ne metta. Per non parlare dei Comuni».

 

La prima tappa è quella delle elezioni provinciali. «Le condizioni vanno costruite e le vittorie aiutano. Ecco perché dobbiamo tutti sostenere al massimo Tommaso Ciccone nella corsa alla presidenza della Provincia”.

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