Ottaviani, Pompeo, Frusone: quelli che la candidatura…

Il coordinatore della Lega, il leader di Base Riformista e il due volte deputato dei Cinque Stelle sono arrivati ad un bivio della loro attività politica e quel bivio passa dalla prossima candidatura parlamentare o regionale. Ottaviani dovrà vedersela con Durigon e Zicchieri, Pompeo con De Angelis e Buschini. Mentre Frusone dovrà sperare nella fine del divieto del terzo mandato. E in Di Maio.

Percorsi e storie molto diverse, ma tutti e tre sono arrivati ad un momento decisivo della loro attività politica. E tutti e tre si giocheranno moltissimo nelle prossime candidature. Parliamo di Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega, di Antonio Pompeo, sindaco di Ferentino, presidente della Provincia e dell’Upi Lazio, oltre che referente locale di Base Riformista, la corrente degli ex renziani che hanno deciso di restare nel Pd. Ma c’è anche Luca Frusone, deputato dei Cinque Stelle al suo secondo mandato. In provincia di Frosinone si è visto poco, ma a Roma, soprattutto in Parlamento e nei gruppi pentastellati, si è mosso benissimo.

Ottaviani l’amministratore

Nicola Ottaviani tra un anno terminerà la sua esperienza da sindaco di Frosinone, città che ha obiettivamente trasformato: nuovo stadio, Parco del Matusa, riqualificazione dello Scalo e dei Piloni. E molto altro ancora. Punta ad una candidatura alla Camera. Ha un rapporto personale forte con Giancarlo Giorgetti, potentissimo ministro allo Sviluppo Economico del Governo Draghi, ma da mesi ha iniziato ad avere un filo diretto con il Capitano Matteo Salvini. E Ottaviani è tra quelli che vogliono portare il Carroccio più al centro, con una interlocuzione privilegiata con il mondo cattolico ed episcopale.

Basterà il suo curriculum amministrativo ad ottenere la candidatura? No. Dovrà comunque “contare” nella considerazione di Matteo Salvini, in un territorio dove già ci sono Claudio Durigon e Francesco Zicchieri. E dove serviranno candidature in quota rosa. Non sarà semplice staccare il biglietto per Montecitorio.

Pompeo, sindaco e presidente

Antonio Pompeo e Domenico Alfieri

Discorso simile per Antonio Pompeo: due volte sindaco di Ferentino e due volte presidente della Provincia. A livello amministrativo locale è a fine corsa. Nel Pd le candidature che contano si decidono a Roma nell’ambito degli equilibri tra le correnti. Equilibri nazionali, regionali, provinciali.

Vuol dire che Pompeo dovrà avere il sostegno dei big della sua area, a cominciare da Lorenzo Guerini. Ma pure che dovrà confrontarsi con il segretario regionale, senatore Bruno Astorre. Sul territorio invece il duello con Pensare Democratico è garantito. Con Mauro Buschini se deciderà di candidarsi alla Regione, con Francesco De Angelis se riterrà di cercare la candidatura in Parlamento. In Ciociaria Pompeo è in minoranza e in tanti della sua area vorrebbero uno strappo con Pensare Democratico. Lui dovrà essere abile a marcare le distanze senza “rompere”. Impresa non semplice.

La stella di Frusone

Se i Cinque Stelle confermeranno il divieto del terzo mandato, allora non ci saranno possibilità ulteriori per Luca Frusone. Se invece anche quella barriera cadrà, allora Frusone potrà provare il “tris”. Sul territorio non si è visto, ma a Roma si è mosso senza sbagliare nulla.

E’ tra i fedelissimi di Luigi Di Maio, il che è una garanzia di ricandidatura. (Leggi anche Candidature alla Regione Lazio. Tutte le strategie).

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright