Il paGGellone di Palermo-Frosinone

Il paGGellone di Palermo-Frosinone 2-1. Al i là dei singoli, la prova corale è stata piena di impegno, cuore e coraggio

Elisa Ferazzoli

Giornalista in fase di definizione

Impegno, cuore e coraggio. Voto 10. Longo compreso. Perché non è facile restare lucidi di fronte a 30 mila persone che fischiano in maniera assordante ogni volta che tocchi palla e che cadi a terra. E non è nemmeno facile gestire i cambi quando hai un terzo della squadra in infermeria. Non è facile giocare a Palermo stasera e contro il Palermo di stasera.

Ma l’onestà impone un giudizio fondato su fatti concreti.

 

Vigorito 6

Nonostante sia attento e preciso nelle uscite e negli anticipi, prende comunque due goal. È leggermente in ritardo sulla conclusione di La Gumina perché la vede partire in ritardo; il merito va anche a chi ha piazzato un rasoterra così angolato. Sull’autogol di Terranova è semplicemente sfortunato.

 

M. Ciofani 5,5

Spende moltissimo, non commette grosse mancanze ma quello non è il suo ruolo e si vede.

 

Terranova 6

Non sbaglia un colpo eccetto la deviazione sfortunata che porta in vantaggio il Palermo.

 

Krajnc 6,5

È uno dei pochi che prova a far salire la squadra proponendosi in avanti. Dal suo piede nasce l’occasionissima sciupata da Dionisi.

 

Paganini 5,5

È quasi sempre sulla linea di fondo alle prese con le incursioni roanero. Non è nella condizione fisica migliore, non sale mai sulla fascia palla al piede; raramente supera la metà campo. Al 62’ esce per infortunio e viene sostituito da Frara

dal 17′ st Frara 6 Carisma, lucidità e impegno ma anche lui non si fa mai vedere nella metà campo avversaria.

 

Sammarco 6

Fa valere l’esperienza, è pulito negli interventi, dà una grossa mano nelle chiusure. dal 38′ st Maiello s.v.

 

Gori 6,5

Risponde colpo su colpo. Si becca un ceffone a gioco fermo ed è talmente lucido da mantenere la calma. Prova a venir fuori dalla propria metà campo ma stasera sembra un’impresa impossibile per tutti.

 

Koné 6

Gara sufficiente ma priva di spunti offensivi degni di nota.

 

Crivello 7

È il migliore dei suoi. Lotta, rincorre, chiude con decisione, cerca “perfino” di proporsi in avanti ma non trova compagnia.

 

Ciano 7

Perché dal suo sinistro nasce l’ennesimo capolavoro, il momentaneo vantaggio e l’unico momento di silenzio sugli spalti del Barbera in 95’ di bolgia assoluta. Gioca quasi tutta la gara nella propria metà campo; il suo contributo difensivo alla squadra è epico. Esce stremato al 77’.

dal 32′ st Citro 5. Entra perché il reparto offensivo è in debito d’ossigeno. Ma i suoi tentativi vengono risucchiati da un Frosinone stanco e ripiegato nella propria area.

 

Dionisi 5

Non è giornata. Lo si capisce subito perché quando non si intestardisce a fare da solo risulta impreciso negli appoggi. È vero che prende tante botte, tutti i fischi del Barbera ogni volta che tocca palla, è vero che si prodiga per arginare le incursioni rosanero ma manca il goal del due a zero e nell’azione che segue è il Palermo a pareggiare. Sarebbe stato il ko del Palermo? Forse no, ma rimarremo col dubbio.

 

All. Longo 6

Nella sua lettura di gara la sconfitta del Frosinone è imputabile ad uno sfortunato autogol. Può darsi. Ma gli 80 interminabili minuti di assedio manifestano la volontà evidente di difendere il pareggio quando ormai risulta chiaro anche ai seggiolini dello Stirpe che il Frosinone non sia in grado di gestire le partite. D’altro canto, dopo il cambio obbligato di Paganini, a voler buttare un occhio alla panchina sono davvero poche le alternative a disposizione del Mister.

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