Il Papa non va d’accordo con Pietro sulla nomina del Dg Cosilam

Chi lo ha sentito giura che fosse molto seccato. Al punto di raffreddare la pur sempre solida amicizia tra il presidente degli industriali ciociari Davide Papa ed il presidente Pietro Zola che ha insediato, un anno fa, quasi d’imperio al Cosilam.

L’uomo che ha costruito un impero sulle quattro ruote, non vuole nemmeno sentir parlare del bando per l’assunzione del nuovo direttore generale al Consorzio di Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale. E l’ha fatto capire in maniera chiara nel corso della cena ristretta con altri tre imprenditori (uno ciociaro e due pontini) avvenuta, con vista mare, un paio di sere fa. A chi gli domandava cosa ne pensasse del tanto contestato bando di selezione (leggi qui il precedente), il presidente Papa ha serrato le labbra e sollevato la mano destra come a dire ‘Non una parola: finiamola qui’.

Non vuole essere accostato in nessun modo né a quel bando e né alla decisione di nominare un nuovo Dg dopo che era stato promesso di sopprimere la figura professionale dagli organici del Consorzio.

Ma la stima nei confronti del ragioniere diventato capitano d’industria con i marmi di Coreno esportati in tutto il mondo, non è venuta meno. Tra una portata e l’altra, scrupolosamente dietetica al punto di rinunciare all’amatissima pasta pur di riportare sotto controllo l’ago della bilancia, il presidente Papa ha detto: «Pietro? Un grandissimo lavoratore. Una persona seria. Un uomo onesto. Troppo onesto. La politica rischia di imbrigliarlo».

C’è chi scommette che seguirà l’esempio dell’altro grande tessitore, Marcello Pigliacelli e come il presidente della Camera di Commercio già sta facendo, sulla sua agenda appariranno improvvisi appuntamenti proprio nel giorno in cui sono convocate le riunioni al Cosilam.

Le domande presentate alla Adecco, incaricata di selezionare i candidati, sono state ottanta ma dieci sono state scartate per errori formali nella compilazione dei moduli o assenza dei requisiti. Nei prossimi giorni si conosceranno i nomi dei tre aspiranti che verranno ammessi al colloquio finale con il Consiglio di Amministrazione. Tra i concorrenti ci sono l’ex vice sindaco di Cassino Michele Nardone e addirittura il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli (leggi qui il precedente sulle domande presentate).

Sono due le scuole di pensiero su questo punto. Uno dei commensali è sicuro che Ciacciarelli abbia presentato la domanda all’insaputa del dominus (sia del Partito che dell’operazione Cosilam) Mario Abbruzzese. Gli altri due invece sono pronti a giurare che si sia trattato di una mossa strategica con la quale il consigliere regionale ed ex presidente d’aula della Pisana potrà dire «Vedete? Non c’entro niente con il Cosilam: altrimenti vi pare che non avrei dato una mano a Pasquale?». Anche su questo punto, Davide Papa ha tenuto le labbra chiuse e fatto cenno ‘Finiamola qui.

.
error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright