Paradosso-Fiuggi: piovono milioni sulle strutture ma l’Atletico emigra a Roma

Il titolo di Serie D del club rossoblu ceduto ad un gruppo della capitale che ha dato vita alla Roma City che giocherà a Riano. Il calcio di livello nazionale scompare dalla cittadina ernica in un momento storico di grande fermento con investimenti in arrivo sull’impiantistica sportiva grazie al Frosinone Calcio

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Sembra un paradosso. O uno scherzo del destino sempre cinico e baro. Fatto sta che in un momento storico in cui Fiuggi avrà l’occasione di rilanciarsi con ingenti investimenti da parte di imprenditori anche nelle strutture sportive, il calcio di livello nazionale scompare come una bolla di sapone.

L’Atletico Terme, dopo 3 stagioni in Serie D, trasferisce armi e bagagli nella capitale, cambiando pure nome. Il titolo sportivo infatti è stato rilevato da Tonino Doino, imprenditore italo-statunitense, che ha fondato un nuovo club che farà base a Riano, comune a 30 chilometri dalla Città Eterna. E così l’Atletico Terme Fiuggi diventerà Roma City FC.

Tre stagioni in Serie D e poi l’addio

L’allenatore Fabrizio Romondini

L’Atletico Terme Fiuggi è nato nell’estate del 2019 quando gli imprenditori romani Mario e Davide Ciaccia hanno trasferito in Ciociaria la SFF Atletico Fregene che si è fusa con il club locale diventando appunto Atletico Terme Fiuggi. Un progetto ambizioso con mire di Lega Pro ed addirittura di Serie B.

“Vogliamo crescere perché qui la gente ci ha voluto subito bene. Se il Frosinone è arrivato in Serie A anche noi possiamo aspirare a categorie importanti”, aveva sentenziato il presidente Ciaccia. Tanto entusiasmo insomma grazie anche alla presenza in panchina del beniamino di casa Beppe Incocciati, ex bomber del Milan e del Napoli di Maradona.

Dopo un 12° ed un 13° posto, la stagione scorsa è stata la migliore con i fiuggini settimi a quota 51. Per lunghi tratti l’Atletico, allenato dall’ex romanista Fabrizio Romondini (già vice di Incocciati), è stato nei primissimi posti della classifica del girone F sognando addirittura il salto in Serie C. “Vogliamo lottare per la vittoria finale”, dicevano in società.

Il presidente Ciaccia gioisce a bordo campo

Poi in coincidenza con le disavventure giudiziarie dei fratelli Ciaccia (nel frattempo avevano anche acquisito il controllo del Teramo) la squadra fiuggina ha avuto una flessione, abbandonando ambizioni di primato. Alla fine del campionato le prime voci di una cessione del club. Nelle ultime ore la notizia: l’Atletico cambia città e nome. Fiuggi saluta il calcio nazionale. Almeno per adesso. La domanda sorge spontanea: le forze economiche del territorio e le Istituzioni potevano intervenire per salvare il titolo e continuare l’attività a Fiuggi?

Il progetto del Parco dello Sport

La presentazione del Parco dello Sport di Fiuggi da parte di Stirpe

L’Atletico Terme Fiuggi lascia la città termale in un anno nel quale dovrebbero partire i lavori di restyling del centro sportivo “Capo I Prati” a cura del Frosinone Calcio che attualmente è in ritiro proprio a Fiuggi. 

L’investimento sarà di 10 milioni di euro ed il complesso una volta ristrutturato sarà gestito dal club giallazzurro. Si chiamerà “Parco dello Sport” e ospiterà il settore giovanile oltre ad una sede dell’Accademia Frosinone Calcio. Per quanto riguarda lo stadio, ci sarà la rivisitazione della tribuna, della pista d’atletica e degli spogliatoi. Sarà messo a norma l’altro campo in erba e dove c’è il calciotto verranno realizzati 4 campi di paddle coperti. L’altro terreno di gioco in erba sarà dotato di spogliatoi, il manto sarà uguale a quello del campo centrale. Inoltre saranno costruiti 2 impianti in sintetico per i giovani del Frosinone.

L’obiettivo finale è quello di creare un polo sportivo all’avanguardia in modo tale da ospitare i ritiri delle squadre di Serie A o magari diventare il quartier generale delle  Nazionali giovanili o femminile. Tra l’altro nella conferenza stampa di presentazione il presidente Maurizio Stirpe aveva mostrato grande rispetto per l’Atletico Terme Fiuggi, precisando che lo stadio avrebbe continuato ad ospitare la formazione rossoblu senza intaccare gli equilibri esistenti.

Roma City ed il futuro di Fiuggi

Il camp di “Capo i Prati”

L’Atletico Terme Fiuggi dunque è diventato Roma City FC con tanto di stemma raffigurante il Colosseo.

L’operazione, condotta dal ristoratore-immobiliarista italo-statunitense Tonino Doino, prevede il trasferimento del club a Riano all’Athletic Center che sarà il quartier generale della nuova squadra con tanto di scuola calcio modello. Tifoso giallorosso, originario di Roma, quartiere Montespaccato, ma di stana Miami, Doino ha ambizioni importanti anche se non sarà facile portarle a compimento. Nella capitale infatti squadre alternative a Roma e Lazio non hanno mai avuto troppa fortuna e gloria anche per la carenza d’impianti adeguati ad ospitare campionati di livello nazionale.

“Il mio è il tentativo di costruire qualcosa dal basso e con l’approccio giusto. Parlo italiano, ma la mia mentalità d’imprenditore si è formata negli States – ha spiegato Doino al Corriere dello Sport -. Sto studiando per comprendere le logiche di un mondo che conosco poco dal di dentro anche se seguo il calcio da tifoso giallorosso da sempre”. Il suo primo allenatore sarà l’amico Francesco Statuto, ex giocatore di Roma ed Udinese. E Fiuggi? Al di là della presenza futura del Frosinone Calcio, altre realtà potrebbero affacciarsi. Le strutture fungeranno da incentivo. Anche se la storia dell’Atletico Terme somiglia proprio ad un paradosso.

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