A Parma due schiaffi per riportare il Frosinone alla realtà (Parma-Frosinone 2-0)

Parma-Frosinone 2-0 Cronaca - A Parma due schiaffi per tornare alla realtà. Il Frosinone non reagisce e non costruisce per tutto il primo tempo. Inutile supremazia territoriale nel secondo. Ma se il Parma crede alla A, perché il Frosinone non può?

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Di Cesare (23′ st Anastasio), Gagliolo; Dezi (33′ pt Vacca), Munari, Barillà; Siligardi, Calaiò, Di Gaudio (36′ st Lucarelli).

A disposizione: Nardi, Dini, Mazzocchi, Ciciretti, Baraye, Frediani, Insigne, Sierralta.

Allenatore: D’Aversa.

FROSINONE (3-4-1-2): Vigorito; Brighenti, Ariaudo, Terranova; M. Ciofani (1′ st Soddimo), Maiello, Chibsah (22′ st Sammarco), Beghetto; Ciano; Dionisi, Citro (30′ st Paganini).

A disposizione: Bardi, Russo, Krajnc, Crivello, Besea, Kone, Gori, Frara, Matarese.

Allenatore: Longo.

Terna Arbitrale Arbitro: sig. Ivano Pezzuto della sezione di Lecce; assistenti sigg. Mauro Galetto di Rovigo e Tarcisio Villa di Rimini; Quarto Uomo sig. Marco Serra di Torino.

Marcatore: 20′ e 37′ pt Di Gaudio.

Note: spettatori: 10.000 (con circa 350 tifosi del Frosinone); angoli: 6-1 per il Frosinone; ammoniti: 9′ pt Brighenti, 6′ st Ciano, 34′ st Vacca; recuperi: 1′ pt; 5′ st.

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Sliding doors. Porte scorrevoli. La metafora cinematografica del “chissà come sarebbe stato se”. Il Frosinone sconfitto 2-0 a Parma da una doppietta di Di Gaudio sembra essere uscito dalla porta con su scritto “Promozione” per lasciare il posto ai ducali che ora sono solo a due punti e sognano, eccome se sognano la massima serie.

Porte scorrevoli che però si ripropongono ciclicamente, specie in Serie B. E allora sì, il Frosinone visto al “Tardini” è stato brutto, ma non è una squadra in disarmo e se il Parma può crederci con due punti in meno, perché da queste parti si deve solo pensar male?

Longo non molla il suo 3-4-1-2 e pur di non mollarlo utilizza dall’inizio la strana coppia Citro-Dionisi; D’Aversa forte di un momento più che positivo dei suoi, cambia poco o nulla e lì davanti con Siligardi e Di Gaudio a supporto di Calaiò ogni obiettivo diventa raggiungibile.

Pezzuto fischia, si parte.

 


Fantasmi nel Primo Tempo

Pronti via, bastano 39 secondi a Camillo Ciano per aggiustare la mira al cannoncino piazzato sul suo sinistro: il tiro angolato è ben parato da Frattali che mette in corner.

Nei primi cinque minuti è il Frosinone a fare la partita, con quello spirito battagliero che Longo aveva chiesto alla vigilia, ma la spinta non è costante. Al 10′ il Frosinone perde un pallone in mezzo al campo, Di Gaudio entra in area e mette il turbo, tocca la palla poco prima dell’arrivo di Brighenti che lo stende: calcio di rigore per i ducali.

Dal dischetto va Calaiò, Vigorito intuisce ed il resto lo fa il palo. Il risultato rimane quello di partenza.

Passata la paura il Frosinone prova a ripartire: Citro parte in velocità al 15′, mette in mezzo per il velo di Dionisi a favore di Ciano, ma il fantasista viene anticipato sul più bello a due passi dalla porta.

 


Il primo schiaffo

La squadra di Longo in avanti non riesce ad incidere con i difensori emiliani che hanno sempre la meglio, mentre dietro soffre le accelerazioni improvvise delle tre punte e al 20′ il Parma passa. Corner di Siligardi, Chibsah manca l’intervento ed il pallone resta in mezzo all’area con Di Gaudio che è più lesto di tutti a ribadire in rete.

Al 25′ Dionisi ci prova di testa, ma la palla finisce lontanissima: il Frosinone fa una fatica dannata a raggiungere la porta. Anzi, al 28′ è ancora il Parma a far paura con un sinistro di Munari alto di poco dopo un’azione tambureggiante di Dezi. Dionisi e Citro si battono e si sbattono, ma mai riescono a superare lo scoglio dell’ultimo passaggio e senza l’opzione del pallone lungo a Daniel Ciofani la situazione si fa difficile.

Anzi, si fa tremenda quando al 37′ Antonio Di Gaudio imbeccato in area fa la trottola tra le belle statuine in maglia gialla ed anticipando netto Matteo Ciofani, deposita in rete il pallone del 2-0. E dopo il tiro di prima da 25 metri deviato in corner da Vigorito, siamo certi che se oggi Di Gaudio si mettesse ai fornelli supererebbe di gran lunga Cracco e compagnia cantante.


Un elefante in campo

Il Frosinone sembra un elefante che prova a rincorrere una gazzella: arriva sistematicamente secondo, ogni tipo di movimento è goffo e scoordinato. E poi tecnicamente il terzo passaggio consecutivo è una costante chimera, i cambi di gioco troppo lunghi o troppo corti: il Parma così gioca sul velluto.

Al 47′ Calaiò scherza con i difensori in maglia gialla e prova un colpo da biliardo verso il secondo palo: la palla esce di pochissimo. Finisce qui forse il primo tempo più brutto della stagione del Frosinone.


Seconda Parte

La ripresa inizia con un cambio: Soddimo in campo al posto di Matteo Ciofani, con il “dieci” di San Basilio e Ciano che agiranno da fantasisti sulle fasce e dietro una difesa a quattro. Cambiano gli interpreti e la disposizione, ma non la musica: al 2′ minuto è Siligardi a provarci, ma il suo sinistro è centrale. C’è da dire però che se ora il Frosinone vuole nutrire una qualche speranza deve scoprirsi e neanche poco.

Al 4′ ci prova Soddimo, il tiro dai 20 metri è bloccato da Frattali, ma almeno è un segnale di vita dalle parti della porta del Parma. Il Frosinone è più coraggioso, ma non incide, la reazione è dettata dalla rabbia e questo nei primi dieci minuti non porta ad alcunché di positivo in zona gol. Al 16′ Dionisi trova un buon corridoio per Citro, che però viene anticipato nettamente da Di Cesare.

Al 22′ torna in campo un girone dopo la rottura del crociato Paolo Sammarco, una delle poche cose belle a tinte giallazzurre di questa partita. Il Parma torna padrone assoluto del campo non appena la furia, meramente agonistica del Frosinone, si esaurisce in maniera fisiologica. Ci vorrebbe il classico episodio, che però va pure creato, ma oggi non è proprio aria di creatività.


L’inutile supremazia

La gara è difficile da commentare, con il Frosinone che ha stazionato per tutta la ripresa nei pressi dell’area parmense senza mai riuscire a tirare in porta. La gara si esaurisce dopo cinque minuti di recupero, un ulteriore supplemento di nulla per i tabellini.

Una gara, quella del Tardini, che dimostra come al di là di quello che possa essere il profilo degli avversari, il Frosinone debba guardare solo in casa propria, azzerare le pressioni e prendere ciò che viene dal campo, puntando sempre a dare il 110%.

Perché nelle ultime dieci giornate del campionato cadetto non ti regala nulla nessuno. E prché non si può lasciare nulla di intentato. Perché niente è compromesso.

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