Per incontrare Gesù bisogna ingegnarsi… e spostare le tegole (di P. Alviti)

Foto: © Raffaele Pagani

L'esempio del paralitico di Cafarnao. I suoi amici, pur di fargli incontrare Gesù, si ingegnano e arrivano a fare squadra, calandolo da un tetto. Insegnandoci che...

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole

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Immaginate la sorpresa di quanti erano lì ad ascoltare Gesù, in una casa di Cafarnao, una grande casa per contenere tutta quella gente venuta per il maestro e i suoi insegnamenti. All’improvviso, sentono il fracasso delle tegole che cadono, la luce del sole che entra dal tetto scoperchiato, una barella che appare tenuta per le corde, le grida del proprietario di casa che vede l’abitazione messa in pericolo da 4 pazzi, i 4 amici del paralitico, che non si fermano davanti all’apparente impossibilità di incontrare Gesù, non si rassegnano di fronte alle difficoltà, non danno retta a quanti gridano contro di loro, li avvertono, li minacciano.

Sono solidali con il loro amico, che ripone tutta la sua speranza nell’incontro con Gesù. Superano ogni ostacolo, passano, trovano una soluzione, sono un gruppo, un team come diremmo oggi, capace di risolvere problemi, di affrontare situazioni. Non si rassegnano.

Ed ottengono il risultato: il loro amico incontra Gesù, grazie alla loro intraprendenza, alla loro fantasia.

Il tetto scoperchiato è un grande insegnamento per tutti noi: se fossero rimasti fermi, se avessero esitato, se avessero dato retta ai tanti che dicevano loro: lasciate stare, ma chi ve lo fa fare, c’è troppa gente, non è possibile, non ce la farete… il loro amico sarebbe rimasto paralizzato.

L’evangelista lo sottolinea nell’atteggiamento di Gesù. Dice: vista la loro fede. Non soltanto la fede del paralitico avvinghiato alla speranza della guarigione, ma la fede del gruppo, del team, della collaborazione, della fantasia, della volontà di provarci, di riuscire.

Ecco, di fronte ad un Paese che sembra rassegnato gli scoperchiatori del tetto, gli impavidi di Cafarnao, possono essere un grande esempio.