Il talento dei ragazzi, come i cinque passeri della Parola (di P. Alviti)

La parola usa l'esempio dei cinque passeri: valgono due soldi ma Dio non dimentica nessuno di loro. E noi valiamo molto di più. A chi possono essere paragonati quei passeri? Ai ragazzi di oggi: pieni di talenti, buoni sentimenti. Solo noi non gli diano il giusto valore...

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!

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Non ci sembra proprio che sia così: spesso ci sentiamo insignificanti, impauriti da quello che ci accade intorno.

Eppure la Parola sembra non avere dubbi: valete più di molti passeri.

Ci sfugge dunque qualcosa: lo vedo spesso nei ragazzi, quando non fanno progetti, non si lanciano in iniziative, sembrano accontentarsi di dormire e divertirsi un po’, di seguire la massa, per non sentirsi soli, spaesati, in un mondo di adulti che dà loro esempi terribili di menefreghismo, di odio, di esclusione, di sopraffazione.

Cosa possono valere in questo mondo? Nulla: non hanno soldi, potere, ricchezze, case, poderi… hanno soltanto sé stessi.. soltanto…

Hanno un tesoro di intelligenza, di affetti, di esperienza, di conoscenze, di capacità, di opportunità, di sofferenza, anche, di delusioni, di capacità di rialzarsi che li rendono persone uniche, speciali, altro che passeri, appunto come dice Gesù.

Proviamo a guardare noi stessi, i nostri ragazzi, i nostri amici in questa prospettiva: quante cose buone potrebbe fare quella persona se vivesse nelle condizioni migliori, in un ambiente tutto teso a farlo crescere, migliorare, mettere a frutto i suoi talenti.

Altro che passeri, altro che sfaccendati, altro che dormiglioni: magnifiche persone piene di potenzialità, di talento, di buoni sentimenti, di amore che noi possiamo soltanto traviare…

Ma nulla si perde di fronte a Dio: diamoci da fare per creare un mondo migliore per loro, un ambiente in cui tutti i loro talenti, tutti i doni che hanno ricevuto possano fruttare al meglio.