Ciociaria commissariata, ininfluente, subalterna

Foto: copyright Stefano Strani 2018

Enti commissariati, Partiti decapitati e senza una discussione interna. Congressi che si tengono solo per finta. La provincia di Frosinone scivola lentamente nell'insignificanza. E nessuno ha un sussulto di orgoglio

La Asl di Frosinone è commissariata da tempo ormai immemorabile. Non esistono situazioni simili nelle altre province del Lazio. Per carità, non è in discussione il lavoro di Luigi Macchitella, voluto direttamente da Nicola Zingaretti sulla poltrona più importante della Sanità ciociara. Ma perché l’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone, come tutte le altre, non può avere un direttore generale? Magari adesso che si è rivotato alla Regione Lazio, si potrebbe perlomeno provare. Invece nulla.

Commissariato, per altri motivi, è il Consorzio di Bonifica Valle del Liri, importante e strategico nelle dinamiche del territorio. Allo stesso modo lo sono il Conca di Sora ed il A Sud di Anagni. La motivazione è: devono unificarsi.

Per quanto riguarda i partiti politici, poi, il commissariamento è quanto mai di moda. Forza Italia è stata commissariata da Claudio Fazzone, mentre la Lega da Francesco Zicchieri, entrambi parlamentari (senatore il primo, deputato il secondo), entrambi coordinatori regionali, entrambi della provincia di Latina.

Il Partito Democratico è in una situazione di reggenza permanente effettiva, quella di Domenico Alfieri. Dopo la sospensione di Simone Costanzo per partecipare alle regionali. Senza che nessuno abbia specificato se poteva rientrare nel ruolo oppure no.

Dei congressi di Partito poi si sono davvero perse le tracce in provincia di Frosinone. A quando risale l’ultimo congresso di Forza Italia? Quello del Pd si è fatto un anno fa, ma sempre a tavolino, sempre senza un confronto vero. Per evitare una conta che poi arriva decine di altre volte sotto forme diverse.

Sarebbe interessante un congresso della Lega. O di Fratelli d’Italia: anche il Partito di Giorgia Meloni ha un commissario, l’onorevole Marco Marsilio.

I Cinque Stelle hanno altri meccanismi sia di selezione di classe dirigente che di rappresentanza sui territori. Ci sono i portavoce, c’è il web.

 

Però, più in generale, tra enti commissariati, altri ridotti al lumicino, Partiti che non discutono più nei circoli e nelle sezioni, appare evidente che la Ciociaria continua a perdere peso politico e potere di indirizzo.

I commissari un tempo erano un’eccezione. Ora sono la regola. Un tempo la classe dirigente dei partiti si confrontava nei congressi. Adesso invece tutti nominati e soliti big dietro le quinte.

Nessuno ha un sussulto d’orgoglio?

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