Quelli che il congresso… non lo fanno

Con tutti i limiti attuali, il Partito Democratico rimane l’unica forza politica che celebra gli appuntamenti utili a rendere chiari equilibri e rapporti interni. Da quanto tempo Forza Italia non fa un’assemblea provinciale? Così come sarebbe importante capire cosa succede nella Lega sul territorio. Per i Cinque Stelle la piattaforma Rousseau.

Con tutti i suoi limiti attuali e con tutte le difficoltà del momento politico, il Partito Democratico è l’unico in Italia che continua a svolgere i congressi. Perfino sui territori.

Congressi riservati agli iscritti oppure primarie aperte, ma in ogni caso utili a misurare i rapporti di forza e gli equilibri.

Nelle convenzioni per l’assemblea regionale sul territorio ha stravinto Bruno Astorre, (leggi qui Congresso Pd, al primo round Astorre sfonda il 60% e sfiora la vittoria a Roma) sul quale si è ripetuta la convergenza che un anno e mezzo fa si registrò su Matteo Renzi per la segreteria nazionale.

 

Pensare Democratico, la componente di Francesco De Angelis e Mauro Buschini, ha dato l’ennesima dimostrazione di forza, anche se la “dissidenteSara Battisti, nel sostenere Claudio Mancini, si è comunque contata e fatto capire di poter fare affidamento su una percentuale dignitosa di consensi nel Partito.

Pure le componenti di Antonio Pompeo e Simone Costanzo si sono schierate con Astorre. In ogni caso il Pd si è messo davanti allo specchio.

 

E gli altri?

Da quanto tempo non si celebra un congresso provinciale Forza Italia? Sarebbe importante per capire i rapporti di forza tra Adriano Piacentini-Nicola Ottaviani e Mario Abbruzzese-Pasquale Ciacciarelli. Sarebbe importante per capire se ci sono componenti non schierate con Antonio Tajani. O quanti e quali sono i fedelissimi di Claudio Fazzone. Invece niente.

Così come potrebbe essere interessante adesso un congresso locale della Lega, partito in ascesa in ogni sondaggio. Anche qui per avere un’idea degli equilibri dopo l’elezione a deputato nel collegio nord della Camera di Francesco Zicchieri.

Stesso ragionamento per Fratelli d’Italia del senatore Massimo Ruspandini.

 

I Cinque Stelle no, loro fanno tutto sul web e sulla piattaforma Rousseau. Impossibile sapere se i deputati Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri stanno con Luigi Di Maio piuttosto che con Roberto Fico o Alessandro Di Battista.

 

Dicevamo del Pd. E’ l’unico che fa i congressi. Un appuntamento forse “vintage”, ma l’unico per fare il punto sulla democrazia interna di un Partito.

 

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