Partito Democratico, i giorni dell’ira. E la Lega “carica” (di C. Trento)

Dopo l’attacco di Zingaretti a Pompeo, le correnti si studiano, ma ora prevale il silenzio. Zicchieri: «Solito teatrino»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Come i secoli del Manzoni, l’uno contro l’altro armato. Sono le due correnti del Pd provinciale: da una parte Pensare Democratico di Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti, dall’altra Base Riformista di Antonio Pompeo.

Sullo sfondo non c’è soltanto il congresso provinciale, che dovrebbe tenersi tra febbraio e aprile del prossimo anno (ma il condizionale è d’obbligo). In realtà in gioco c’è il futuro prossimo del Partito sul territorio. Perché l’eco politica della lettera di Nicola Zingaretti ad Antonio Pompeo è stata frastornante. (leggi qui Zingaretti a muso duro: «Pompeo, i ritardi con le aziende sono tutta colpa tua»)

Nicola Zingaretti © Imagoeconomica, Sara Minelli

Il tema è quello delle autorizzazioni ambientali. Nei giorni scorsi Pompeo aveva chiamato in causa la Regione Lazio sul punto. Nicola Zingaretti ha replicato così: «Il ritardo nel rilascio delle autorizzazioni ambientali di competenza e, più in generale, dell’azione amministrativa nel suo complesso è pertanto imputabile all’inefficiente gestione dell’ente provinciale».

Poco importa se il tema è amministrativo. Il punto sta… nei ruoli. Da una parte il segretario nazionale del Partito e numero uno della Regione Lazio, dall’altra il presidente della Provincia, dell’Upi Lazio e sindaco di Ferentino. Pompeo ha sostenuto Zingaretti alle primarie e proprio nei giorni scorsi aveva fatto sapere di voler restare nel Partito, ignorando quindi le sirene renziane. E  ora che succede?

Nella sua componente se lo sono chiesti tutti ieri mattina e in tanti hanno voluto ribadire solidarietà politica e sostegno a Pompeo. Il quale, il 29 e 30 novembre, sarà a Milano per partecipare alla riunione di Base Riformista, la componente di Andrea Marcucci, Luca Lotti e Lorenzo Guerini.

Matteo Orfini con il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi

Ieri Antonio Pompeo ha partecipato ad un convegno ad Aquino, dal titolo “Buone idee per il Pd. È arrivata l’ora”. C’era Matteo Orfini. Pompeo ha parlato del ruolo degli amministratori e dei territori, ma nessuna replica al Governatore Nicola Zingaretti.

Per quanto riguarda Pensare Democratico, è in fase di osservazione. L’indicazione di Francesco De Angelis, relativamente al congresso, è quella di superare le candidature di corrente. Con riferimento al congresso provinciale. Però è evidente che a questo punto proprio il congresso diventerà un punto di snodo.

Intanto il deputato e coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri interviene e dice: «Il solito teatrino del Pd, con il presidente della Regione Lazio (e segretario nazionale del partito) Nicola Zingaretti e il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo che si rimbalzano le responsabilità su un tema importante e delicato come le autorizzazioni ambientali. Nel frattempo le imprese attendono risposte che non arrivano. Perché poi alla fine la realtà è questa. Così come non arrivano mai risposte per il territorio dal presidente del consiglio regionale Mauro Buschini. A sorprendere maggiormente, però, è la posizione di Nicola Zingaretti: il suo silenzio sui temi veri è davvero assordante».

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