Ora Forza Italia usa la tattica del passo di leopardo per tenere sotto tiro l’anatra zoppa

Cambia la tattica di Forza Italia in Regione Lazio. Rinviati all'Aula una serie di punti chiave del Collegato. Se mercoledì Cangemi diventerà vice presidente, gli azzurri potrebbero essere poco collaborativi a settembre quando bisognerà discuterli

L’anatra zoppa di Nicola Zingaretti rallenta la corsa. Lo fa per superare le imboscate di un Centrodestra che ora procede con passo di leopardo: quello prudente, felpato, in modo da percepire il momento giusto per attaccare. Per azzannare la maggioranza.

È quanto accaduto in giornata nel corso dei lavori con cui mettere a punto la Legge Regionale sulla Semplificazione.

 

Avanti ma con prudenza

La commissione Bilancio oggi ha dato una prima sgrossata al testo. Su molti punti è riuscita ad individuare la sintesi tra le posizioni di Centrosinistra, Centrodestra e Cinque Stelle. Ma ne ha lasciato in sospeso altrettanti e tutti importanti.

È la tattica del passo felpato: il centrodestra vuole vedere cosa accadrà durante il Consiglio di mercoledì. Se la maggioranza eleggerà come vice presidente d’Aula Giuseppe Cangemi, il fuoriuscito da Forza Italia contro il quale il Gruppo azzurro ha detto no. E inoltrato anche una diffida. (leggi qui Nuova guerra su Cangemi: FI minaccia di schiacciare l’anatra zoppa di Zingaretti e anche qui Atto di forza o mediazione: Zingaretti decide cosa fare di Cangemi)

Sarebbe un atto ostile. In grado di interrompere la tregua in corso da mesi. In base al voto che ci sarà mercoledì, Forza Italia potrebbe decidere di essere poco collaborativa a settembre: cioè quando arriveranno in Aula proprio i punti lasciati in sospeso oggi in commissione Bilancio.

È proprio per questo che le truppe guidate da Antonello Aurigemma stanno tentando di accantonare per settembre quanti più elementi sia possibile.

 

Il nodo Cangemi

Il centrodestra vuole capire se Zingaretti vuole andare allo scontro. Oppure continuare nella politica del dialogo portata avanti fino ad oggi. Forza Italia non vuole che sia il reietto Cangemi a sostituire uno degli attuali due vice presidenti, Adriano Palozzi, sospeso in attesa di fare chiarezza sulla sua posizione nell’inchiesta per il nuovo stadio della Roma. (leggi qui Regione, Palozzi sospeso: al suo posto entra Angelilli. E Cangemi vice presidente).

No, perché Palozzi faceva parte del patto tra gentiluomini con cui tenere in equilibrio l’anatra zoppa: la non maggioranza di Nicola Zingaretti uscita dalle urne lo scorso marzo. Presidenza al Centrosinistra, vicepresidenze una ciascuno a Centrodestra e Cinque Stelle. Sostituire Palozzi con il fuoriuscito Cangemi significherebbe alterare l’equilibrio: perché nel frattempo Cangemi non solo ha lasciato il Gruppo di Forza Italia ma ha assicurato da pochi giorni il suo appoggio a Zingaretti contribuendo a costituire una nuova maggioranza. (leggi qui Parenti serpenti, suocere, amori contrastati per l’anatra non più zoppa di Zingaretti)

 

Le forche caudine dell’Aula

La tattica del passo felpato prevede allora di non definire in Commissione ma di spostare al voto in Aula i numerosi articoli aggiuntivi del provvedimento omnibus che quest’anno prende il posto del consueto collegato estivo.

Tra gli emendamenti approvati, quello presentato dal consigliere Stefano Parisi (Lazio 2018) che prevede lo sviluppo di una piattaforma volta a condividere la conoscenza e l’utilizzo del patrimonio informativo della Regione Lazio. L’articolo 2 semplifica la normativa in materia di risorse forestali e agricoltura, per consentire rapidamente il recupero delle aree interessate da incendi. L’articolo 3 invece detta nuove disposizioni in materia di approvazione dei Piani di assetto delle aree naturali protette.

Dopo ampia discussione, l’assessore al Bilancio Alessandra Sartore ha presentato un emendamento volto a far esaminare i piani al Consiglio regionale che poi però ha 120 giorni di tempo per approvarli.

L’articolo 4 riguarda l’assegnazione di dipendenti regionali agli enti di area vasta, cioè province e citta’ metropolitane. Soppresso l’articolo 5, che tendeva a introdurre una forma di contribuzione regionale ad associazioni che si occupassero della cura di aree verdi di proprieta’ regionale.

Approvato con modifiche poi l’articolo 6, che istituisce un registro regionale unico dei controlli sulle attivita’ agricole, in modifica alla legge 1 del 2009. Approvato con modifiche, anche l’articolo 7, che interviene sulla legge regionale 4 del 2015 introducendo un articolo aggiuntivo che regolamenta il procedimento di indennizzo dei danni causati da fauna selvatica.

Approvato anche un emendamento a questo articolo, a prima firma Marietta Tidei (Pd), che tende a introdurre in questo regolamento anche le modalita’ di attuazione dei piani di abbattimento selettivo.

Gli articoli 8 e 9 incidono sulle normative riguardanti rispettivamente l’esercizio della caccia e quello della pesca, su cui la Regione ha competenze amministrative. Soppresso l’articolo 10, ritenuto da piu’ consiglieri di portata troppo ampia per i suoi impatti sulla realtà agricola per poter essere inserito in questo provvedimento.

L’articolo 12, riguardante la materia urbanistica, e’ stato riformulato, eliminando i primi tre commi. Via libera anche all’articolo 13, che inserisce la cosiddetta clausola sociale nei bandi indetti dalla Regione, al fine di favorire la continuita’ occupazionale. L’articolo 14, poi, stabilisce la soppressione della Consulta regionale per i servizi per l’impiego del Lazio e il recesso della Regione dalla Fondazione Ottavio Ziino-Orchestra di Roma e del Lazio, un istituto orchestrale ormai in crisi debitoria e in stato di inattivita’ da piu’ anni.

 

Tra i vari provvedimenti di questa legge, l’articolo 31 istituisce l’Osservatorio regionale sui piani di zona. Presieduto dall’assessore competente, e’ composto da rappresentanti di: Anci, Ordine degli ingegneri, degli architetti, degli avvocati, dei notati, Collegio dei geometri. Inoltre: dal presidente del comitato lavori pubblici regionale, dal presidente del comitato regionale per il territorio, da un rappresentante designato delle associazioni di secondo grado, da quattro rappresentanti delle organizzazioni dei conduttori, da due rappresentanti delle organizzazioni delle cooperative edilizie e altrettanti delle imprese di costruzione.

 

Un emendamento dell’assessore Massimiliano Valeriani ha introdotto anche Roma Capitale tra le istituzioni facenti parte dell’Osservatorio; un emendamento del gruppo Forza Italia ha poi aggiunto i presidenti delle Ater del Lazio tra i membri di diritto. L’articolo 15 del provvedimento apporta modifiche alla legge regionale 13 del 6 agosto 2007, ‘Organizzazione del sistema turistico laziale. Modifiche alla l.r. 14/1999’, prevedendo in particolare gli sportelli territoriali del turismo quali articolazioni dell’Agenzia regionale del turismo e riallocando in capo alla regione funzioni provinciali.

L‘articolo 21 interviene sulla legge regionale 42 del 1997, recante ‘Norme in materia di beni e servizi culturali del Lazio. Modifiche alla l.r. 14/1999’.

Approvati alcuni emendamenti, di cui uno a prima firma Pasquale Ciacciarelli (Fi) inserisce l’obbligo per la Giunta, prima di procedere alla redazione del piano triennale (quale dovrebbe diventare secondo questo articolo il piano settoriale della precedente normativa), di sentire, oltre alla citta’ metropolitana di Roma capitale e a Roma capitale, le province e gli enti locali interessati.

 

Tra gli altri emendamenti approvati, alcuni a firma del consigliere Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi) e del gruppo Fratelli d’Italia intervengono sulla legge regionale 12 del 1999 in materia di edilizia residenziale pubblica, in particolare su procedure e termini degli interventi finanziati. Si stabilisce, tra l’altro, che in caso di mancato avvio dei lavori programmati e finanziati, la rideterminazione della localizzazione puo’ avvenire anche in un Comune appartenente ad un ambito provinciale diverso dalla prima localizzazione, a condizione che cio’ non determini aumenti di spesa per le casse della Regione.

E sempre al consigliere Pirozzi e’ ascrivibile un emendamento per il sostegno dei padri separati e in difficolta’ economica che hanno perso la propria casa o la possibilita’ di abitarvi a seguito della separazione, di partecipare ai bandi per l’assegnazione di un alloggio pubblico e riacquisire cosi’ una autonomia abitativa, cosa che finora non era loro consentita.

Un emendamento a prima firma della consigliera Valentina Corrado (M5s) ha soppresso l’articolo 34 del provvedimento che prevedeva appunto il via alla liquidazione coatta di tutti gli enti pubblici economici, come Ater Roma.

Approvato anche una modifica a prima firma della consigliera Roberta Lombardi, sulla promozione dell’installazione di impianti ad energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) nei condomini a cui si e’ aggiunto un impegno dell’assessore Sartore a individuare i fondi necessari all’interno della manovra.

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