Dal Patto ‘del’ Nazareno al Patto ‘per’ Nazzareno: Pilozzi va con Buschini

Trattativa segreta tra il capogruppo Pd in Regione Lazio Mauro Buschini e l'ex deputato Nazzareno Pilozzi. Che potrebbe seguirlo alla Pisana come Capo della Segreteria

Nell’area di Matteo Renzi c’è stato fino ad oggi con convinzione: sponda Orfini, quelli che sono talmente vicini al Giglio di Firenze da averne ricevuto la presidenza nazionale del Partito Democratico. Mauro Buschini è instancabile tessitore di trame trasversali: per questo Nicola Zingaretti lo ha voluto come capogruppo Dem nel più traballante Consiglio regionale che sia stato eletto nella storia del Lazio.

Vecchia scuola: si è formato nell’accademia di Francesco De Angelis che ad un certo punto l’ha voluto come suo erede politico. A lui deve la dote che lo porta ad osservare, analizzare, scartare ciò che non va, replicare in scala ciò che funziona.

Questa volta però ha commesso un piccolo errore. Di appena tre lettere. Mauro Buschini voleva mettere a segno il colpaccio e fare in scala locale il Patto ‘del’ Nazareno. Invece s’è trovato a tessere il Patto ‘per’ Nazzareno.

Il primo è l’accordo politico siglato nel 2014 tra il segretario del Pd Matteo Renzi ed il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi per riformare la Costituzione; prende il nome dal luogo in cui i due leader si incontrarono: la sede nazionale Pd in Largo del Nazareno a Roma.

Il secondo invece è l’accordo politico che Mauro Buschini sta costruendo: nel silenzio più totale e senza che nessuno ne sappia il benché minimo dettaglio. Nemmeno tra i fedelissimi. Il Patto ‘per’ Nazzareno è quello che sta per portare l’ex deputato Nazzareno Pilozzi nella squadra del capogruppo: come capo della segreteria politica.

 

Il Patto ‘per’ Nazzareno è anche un piccolo Patto ‘del’ Nazareno. Perché Nazzareno Pilozzi non è orfiniano, non fa parte dell’area De Angelis. Anzi, i due si sono detestati a lungo con cordialità: fu per le chiusure di Francesco De Angelis che l’allora giovanissimo Pilozzi uscì dai Democratici di Sinistra e si accasò in Sinistra e Libertà di Niki Vendola. Riuscendo ad essere eletto deputato.

Fedelissimo di Gennaro Migliore e di Maria Elena Boschi, Pilozzi è stato candidato alle scorse politiche in tre colleghi per Montecitorio. Il tracollo del Partito gli ha impedito di trovare un posto nella Camera dei Deputati

Portare Pilozzi in Regione come capo segreteria di Mauro Buschini sarebbe un colpaccio politico degno di un Nazareno di centrosinistra: saldare le due componenti significherebbe chiudere i conti per la futura Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Frosinone. E mettere un altro mattone nella costruzione della Segreteria Regionale Pd del Lazio per Francesco De Angelis.

 

Come si conciliano, politicamente, un capogruppo orfiniano ed un capo segreteria dell’area Migliore – Boschi? È qui che si potrebbe trovare un’altra chiave di lettura: perché tra poco questa geografia potrebbe risultare del tutto superata. Grazie al nuovo modello: quello che sta per imporre Nicola Zingaretti. (leggi qui Il manifesto di Zingaretti: «Unità e collegialità per costruire il nuovo centrosinistra» e leggi qui Tutti pronti per lanciare Zingaretti Segretario nazionale del Pd).

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