Pd, Cassino si ribella: tutta colpa di De Angelis, Costanzo e Frosinone

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E allora… andate in guerra. Il Pd di Frosinone aspetta rispettosamente che Fabio Melilli riunisca il Regionale prima di fare la sua analisi del voto. A Cassino se ne impippano delle gerarchie e il Circolo cittadino si è riunito. Sparando a palle incatenate contro il segretario provinciale Simone Costanzo ed il sedicente azionista di maggioranza Francesco De Angelis.

Nel documento finale, il Direttivo del Circolo PD di Cassino va dritto al punto. E dice che «Le elezioni amministrative di Cassino hanno determinato la sconfitta dell’amministrazione di centrosinistra e il ritorno alla guida della città del vecchio centrodestra. Con una città elettoralmente spaccata a metà».

Ls colpa, secondo il Circolo di Cassino va ricercata nella «candidatura a sindaco di Francesco Mosillo, appoggiata anche dal Nuovo centro destra (Scittarelli, Mignanelli, Gianni Valente e altri ), palesemente voluta e sostenuta dall’area politica Francesco De Angelis – Simone Costanzo».

Una candidatura che «si è rivelata disastrosa».

Perchè? Le ragioni politiche: «E’ anzitutto la causa della sconfitta con la divisione del PD, del centrosinistra e del disorientamento del nostro elettorato. Candidatura che è arrivata terza al primo turno e che ha dato l’opportunità al centrodestra di arrivare al ballottaggio. Senza questa candidatura ci sarebbe stato uno scenario politico con un PD unito, un centrosinistra unito e una grande chiarezza per gli elettori: da un lato il sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone, con i suoi cinque anni di amministrazione seria, corretta, all’insegna della trasparenza e del risanamento economico, e dall’altro Carlo D’Alessandro, un uomo imprestato al centrodestra e manovrato dal consigliere regionale Mario Abbruzzese. Questa era la chiarezza che la città si aspettava».

Ma non è tutto. «La cosa più grave si è manifestata al secondo turno, nella fase di ballottaggio. Mosillo e la parte minoritaria del PD ( con regolare tessera in tasca) che l’ha sostenuto, hanno seguito la scia del NCD (Scittarelli, Mignanelli, Gianni Valente ed altri, ) andando a sostenere D’Alessandro e tutto il centrodestra, nella cui compagine è presente anche una lista fascista MSI. Per queste ragioni, l’atteggiamento di Mosillo, Sarah Grieco, Tommaso Marrocco è da censurare e deve essere posto anche all’attenzione della Commissione di Garanzia provinciale per avviare un procedimento disciplinare nei loro confronti».

Eretici? Non solo. Anche scismatici. Il Circolo PD non solo sconfessa quelle che fino a pochi mesi fa erano le sue figure emergenti, il futuro politico. Ma aggiunge: «E’ incomprensibile, infatti, che questi ultimi, iscritti al nostro partito ed anche dirigenti, abbiano votato e fatto votare l’avversario di centrodestra come se l’appartenenza ad un partito non rappresentasse un vincolo».

Ma chi rappresenta il PD in Consiglio Comunale? Ernesto Polselli, autorevole e storica figura della sinistra a Cassino sentenzia: «Il vero e riconosciuto gruppo che può rappresentare le istanze del PD in consiglio comunale è quello formato da Alessandro D’Ambrosio e Sabrina Grossi. Inoltre va respinto ogni tentativo di forzatura da parte della Federazione di Frosinone di delegittimare le scelte compiute, nella propria autonomia, dal Circolo in quanto tutt’ora vigenti e nel pieno delle loro funzioni gli organismi dirigenti del Circolo: presidente, Mauro Lillo, vice segretario Ernesto Polselli, e Direttivo. In ragione della propria autonomia il Circolo di Cassino ritiene opportuno, di intesa con la Federazione, indire il Congresso cittadino da svolgersi Domenica 18 settembre, le cui modalità organizzative, nel rispetto delle regole dello Statuto, saranno decise in un prossimo Direttivo».

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