Comandano sempre le correnti, la prova del fuoco di Fantini saranno le candidature

FOTO © AG ICHNUSAPAPERS

Nel Partito Democratico il congresso si farà sulla base dei meccanismi consolidati. Da una parte De Angelis, Buschini e Battisti, dall’altra Pompeo e Costanzo. Ma si dovrà cambiare passo alle politiche, altrimenti finirà come nel 2018.

Non è cambiato niente perché niente può cambiare. Il Partito Democratico è un Partito strutturato sulle correnti. A livello nazionale e locale. Il 31 luglio Luca Fantini verrà proclamato segretario dei Democrat dall’assemblea dei 140 membri, rappresentativa dei rapporti di forza. Inoltre nessuno potrà fare a meno dell’altro, perché soltanto tutti uniti si può pensare di vincere alle Comunali, alle Regionali e alle Politiche. Soprattutto in ambito locale. (leggi qui Tregua armata nel Pd: ma durerà poco).

Nel recente passato le divisioni si sono rivelate letali. L’ex senatore Francesco Scalia e l’ex deputato Nazzareno Pilozzi sono stati candidati fuori dalla Ciociaria nel 2018 e non sono riusciti a centrare la riconferma. Mentre la senatrice Maria Spilabotte nulla ha potuto nel maggioritario contro Massimo Ruspandini. Lo stesso Francesco De Angelis, nel proporzionale, era in posizione non eleggibile al terzo posto. Il Pd provinciale ha bisogno di compattezza per poter provare a piazzare eletti nelle consultazioni che contano.

BUSCHINI, DE ANGELIS, BATTISTI

Alle Regionali il ticket formato da Mauro Buschini e Sara Battisti ha sbaragliato il campo, ma nella lista c’erano anche altri candidati, per esempio Simone Costanzo e Barbara Di Rollo. E tutti hanno contribuito per il raggiungimento del quorum.

Adesso in corsa per la segreteria c’è Luca Fantini, che certamente fa riferimento a Nicola Zingaretti. Ma pure a Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti. L’area di Antonio Pompeo e Simone Costanzo ha puntato i piedi per cercare di ottenere più peso negli organismi dirigenti. Alla fine Luca Fantini si è fatto garante di questa richiesta. Ma, indipendentemente da come andrà il congresso, il Pd deve cominciare a pensare agli appuntamenti elettorali che contano.

Intanto nei Comuni e obiettivamente la situazione appare in salita, specialmente a Ceccano e Pontecorvo. Poi bisognerà vedere cosa succederà a livello nazionale e regionale. Nel caso di elezioni anticipate bisognerà non soltanto indicare i candidati, ma pure stabilire degli equilibri funzionali a prendere più voti possibili.

E sarà questa la prova del fuoco per il segretario Luca Fantini.

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