Pd, Costanzo a colpi di maglio (di C. Trento)

Lo scontro. L’ex segretario Pd attacca: «De Angelis sta lavorando per la presidenza di Abbruzzese al Cosilam». «Ho tenuto fuori il partito dagli assetti degli enti intermedi, ma ai sindaci le indicazioni sono state comunque date»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Il punto è politico: l’eventualità (sempre più vicina da come “leggo” alcuni fatti) di votare per Mario Abbruzzese presidente del Cosilam rappresenterebbe un danno enorme per il Partito Democratico e per l’ intera coalizione di centrosinistra». Simone Costanzo, ex segretario provinciale del Partito Democratico, rincara la dose dopo la risposta durissima arrivata dal consigliere regionale Sara Battisti. (La rivoluzione di Pompeo: «Nel Pd amministratori al centro»)

A dimostrazione che nei Democrat permane un clima da resa dei conti.

Simone Costanzo dice: «Sara Battisti sa perfettamente come stanno le cose. È vero: da segretario provinciale ho sempre tenuto fuori dal partito gli assetti degli enti intermedi. Ma sarei un ipocrita (e non lo sono) se non raccontassi anche l’ altra faccia della medaglia. È innegabile che ai sindaci venivano prospettati gli organigrammi. Oppure vogliamo dure che non è vero che venivano individuate delle soluzioni e date delle indicazioni?

Non scherziamo. Poi ci sono alcuni particolari che in politica rappresentano la sostanza delle cose. Mi spiego meglio: a proporre ufficialmente Francesco De Angelis per il mandato bis alla presidenza del Consorzio Asi è stato Adriano Piacentini, coordinatore provinciale di Forza Italia. È innegabile che Francesco De Angelis stia lavorando per Mario Abbruzzese alla presidenza del Cosilam. Sono sicuro che questo lo sa perfettamente il consigliere regionale Sara Battisti, folgorata sulla via di De Angelis. Ricordo, infatti, che fino a non molto tempo fa aveva delle opinioni completamente diverse da quelle del presidente dell’Asi».

 

Aggiunge Simone Costanzo: «Francesco De Angelis ha tante doti, ma non quella dell’ inclusività. E ha, soprattutto, due magliette che non si toglie mai. La prima è calcistica, quella della Juventus. La seconda è quella della sua area politica».

Parole fin troppo chiare quelle di Simone Costanzo, che confermano una volta di più la frattura con De Angelis. L’ asse di ferro tra i due aveva determinato l’ elezione proprio di Costanzo alla segreteria provinciale. Adesso la prospettiva è completamente cambiata.

Fra l’altro c’è un altro particolare che va sottolineato: Francesco De Angelis si candiderà alla segreteria regionale del Pd e probabilmente dovrà vedersela con il senatore Bruno Astorre, leader della componente di Costanzo.

Sarà l’assemblea nazionale, che si riunirà i primi giorni di luglio, a fissare data e modalità dell’elezione del segretario nazionale. E quindi dei congressi regionali.

Nel Lazio bisognerà vedere chi raccoglierà il “ testimone” da Fabio Melilli. Nei giorni scorsi De Angelis ha avuto pure l’endorsement da parte dell’ex senatore Francesco Scalia, della componente che fa riferimento a Luca Lotti.

Una cosa è certa: la corsa alla segreteria regionale avrà degli effetti pure in provincia di Frosinone, dove da sempre gli equilibri tra le componenti sono assai fragili.

In questo momento sulle barricate c’è Simone Costanzo.

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