Pd e M5S, dopo Sora ultima fermata

In Italia il fronte anti Destra si sta sfaldando clamorosamente. Le divisioni pentastellate e i ritardi dei Dem stanno minando la possibilità di un’alleanza vera. E anche in Ciociaria i segnali che arrivano (Sora) vanno nella direzione dell’ognuno per conto proprio. Una mediazione potrebbero cercarla i big. Se però trovano il coraggio.

Goffredo Bettini che continua a chiedere di scommettere sull’alleanza con Giuseppe Conte. Matteo Renzi che invece insiste nell’opera di martellamento nei confronti del Movimento Cinque Stelle, senza fare distinzioni tra garante e presidente. E posta una riflessione di Luca Bizzarri a proposito della visione politica di Conte. Bizzarri domanda a Grillo se adesso Conte l’ha riacquistata oppure no.

Beppe Grillo e Vito Crimi (Foto: Daniele Stefanini / Imagoeconomica)

È un momento complicato, ma una certezza c’è: il fronte anti-centrodestra si è sfaldato.

All’interno del Movimento Cinque Stelle in realtà la diarchia c’è. Beppe Grillo non è stato buttato fuori e Giuseppe Conte dovrà muoversi sul filo del rasoi su tutto. Con Luigi Di Maio pronto a fare il “pacificatore” sempre. Ma non c’è solo questo.

O il tavolo o è fuffa

Nelle elezioni comunali delle grandi città Pd e Cinque Stelle sono su fronti contrapposti. E anche a Sora l’ipotesi di alleanza è andata in frantumi. La realpolitik imporrebbe, soprattutto al Pd, di fare i conti con la considerazione che senza un’alleanza con i Cinque Stelle non c’è partita. Neppure comincia anzi. Si può provare a spuntarla in qualche Comune, si può cercare di vincere in qualche Regione. Come ha fatto il Pd con Nicola Zingaretti segretario. Ma per il resto, soprattutto sul piano nazionale, non si va da nessuna parte. (Leggi qui Il M5S saluta il Pd, addio alleanza: Eugenia si candida al volo).

L’unico incontro tra Francesco De Angelis ed i parlamentari M5S

E il fatto di Sora dimostra anche un’altra cosa. Forse è arrivato il momento che Pd e Cinque Stelle, se davvero vogliono provarci, cerchino un confronto a tutto campo. Riunendo attorno allo stesso tavolo i big. Vale a dire Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Sara Battisti e Antonio Pompeo per il Pd. Con la presenza naturalmente del segretario Luca Fantini. Mentre per i Cinque Stelle i parlamentari Ilaria Fontana (sottosegretario alla transizione ecologica), Luca Frusone ed Enrica Segneri dovrebbero fare un passo avanti. Unitamente al capogruppo regionale Loreto Marcelli.

Impossibile anche pensare ad intese senza parlarsi, senza guardarsi negli occhi, senza confrontarsi davvero.

Il fronte anti centrodestra si è sgretolato. Per Pd e Cinque Stelle siamo all’ultima chiamata. Anche in Ciociaria.

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